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mercoledì 4 gennaio 2017

Pacchetti all'arancia

Durante queste feste natalizie la mia parola d'ordine è stata: RELAX. 
Dopo aver passato gli ultimi 2 mesi a correre fra lavoro in ufficio, trasferte mordi-e-fuggi, casa, bambini, feste a scuola, riunioni, mercatini da organizzare, regali da comprare, lavori da finire e consegnare ho deciso che basta, non potevo più andare avanti così. Ho esagerato, ho preso troppi impegni, ho voluto fare troppe cose e sono arrivata a Natale più morta che viva.
Nessuno mi ha obbligato, sia chiaro: ho provato immensa soddisfazione a vedere comprare e regalare le mie realizzazioni, mi piace organizzare i mercatini della scuola, fare lavoretti, andare alle riunioni. Ma la situazione mi è decisamente sfuggita di mano.
Ogni tanto bisognerebbe riuscire anche a dire di no. O lasciar fare ad altri. Non siete d'accordo?

Dal 15 Dicembre per 10 giorni non ho toccato un uncinetto, non mi sono avvicinata alla cassettina del cucito. Mi dovevo disintossicare.
Poi piano piano ho ripreso, ma senza correre, senza smaniare per finire. Un pezzettino per volta. Perchè stare senza far nulla non mi riesce proprio: a volte vorrei, ma mi prudono le mani.

In quei giorni di pausa mi sono dedicata ai pacchetti di Natale, quelli per le mie amiche, da curare in ogni dettaglio. 



Belli, vero? (Sì, lo so, me lo dico da sola, ma ne sono particolarmente soddisfatta, son venuti proprio bene)
Per realizzarli bastano pochi strumenti e tempo, perchè bisogna procurarsi l'occorrente con un po' di anticipo.

Prima di tutto le arance: si affettano con tutta la buccia nel senso trasversale agli spicchi e si mettono a seccare.
Io sfrutto quelle brutte e poco saporite che ci danno alla mensa aziendale, che non mi piacciono e quindi butterei via, ma voi potete usare quelle che volete. Vi consiglio comunque quelle arancioni e non rosse all'interno, perchè seccando tendono a diventare marroni.

Ci sono 2 metodi validi per l'essiccazione: mettere le fette di arancia in forno a 70° finchè non vi sembrano al giusto "grado di cottura", oppure mettere le fette di arancia su delle strisce di carta forno direttamente sopra i termosifoni di casa.

Il secondo metodo ha il pregio di profumare tutta la casa ma funziona bene se il riscaldamento sta acceso per molte ore al giorno, altrimenti l'essicazione è troppo lenta.
Il primo metodo è utile per chi come me rischia che qualche bimbo monello rubi le fette dai termosifoni e le sparpagli per tutta casa. Non crediate che sia molto rapido: anche in forno ci vogliono diverse ore per far appassire le fette di arancia. Non alzate eccessivamente la temperatura, altrimenti rischiate di far scurire troppo l'arancia.

Io personalmente faccio un mix di queste 2 tecniche: prima metto l'arancia in forno per qualche ora, poi quando diventa avvizzita ma non dura la passo sul temosifone, così evito che le arance diventino marroni (anche perchè ho una naturale tendenza a "dimanticarmele" nel forno...ehm...).

Una volta che le arance saranno pronte procuratevi qualche ramo di abete, agrifoglio o pianta sempreverde.

Adesso avete tutto quello che vi serve: scegliete una bella carta per i vostri pacchetti, armatevi di colla a caldo e applicate arance e verde come preferite.

Io quest'anno ho completato l'opera con delle renne adesive che avevo trovato da 99cent (quel negozio è un pozzo dei desideri!...tutti a 99cent!!), ma voi potete mettere un fiocchino o una coccarda o anche nulla. Mi sarebbe piaciuto trovare qualche rametto di agrifoglio completo di pallini rossi, ma non ce l'ho fatta.

Ah, se la scatola vi sembra familiare...sì, avete indovinato, è proprio una di quelle IKEA!


mercoledì 17 agosto 2016

Lavagna magnetica fai-da-te

Avete bisogno di una lavagnetta ma non la trovate mai della dimensione giusta? Non potete forare la parete su cui vorreste appenderla?
Io no, non ne avevo bisogno. E comunque non avrei avuto problemi a forare le pareti però...quella vernice magnetica mi attizzava da un po', dovevo trovare il verso di provarla...
(Vi prego, ditemi che non sono pazza, che anche voi ve le inventate pur di provare nuove tecniche o nuovi materiali...)


Che ne dite? Valeva la pena di provare, no?
Adesso di fianco alla mia scrivania c'è una lavagnetta magnetica su misura piena di baci colorati: è decisamente più bello lavorare!!

Con questa mi sono tolta la soddisfazione di provare la vernice magnetica dopo la vernice lavagna. volendo si può anche pitturarci sopra con altri colori (purtroppo su Opitec la vernice magnetica esiste solo nera) ma io ho preferito lasciarla nera, visto che tanto la parete dietro è bianca.

Come la vernice lavagna anche questa versione è molto pastosa e dura da stendere: del resto c'era da aspettarselo da una vernice che contiene particelle di metallo. Però non sono rimasta troppo soddisfatta dal potere "magnetico": via via che la vernice seccava provavo ad attaccare le mie calamite e mi ci sono volute diverse mani prima di avere una buona presa, credevo di cavarmela con 2. Inoltre il risultato una volta asciutta è una superficie ruvida e rugosa, non è paragonabile ad una lastra di metallo. Lo so, la vernice contiene particelle di metallo, ve l'ho detto io, però mi pareva una considerazione da fare perchè quando si vedono le foto dei lavori finiti certi dettagli non si colgono. Forse si potrebbe ovviare stendendo uno smalto colorato sopra, ma non mi sono azzardata perchè avevo paura che dopo le calamite non facessero più presa.

Insomma, l'idea di farsi una lavagna dove e come vuoi è ganza, ma c'è ancora qualcosa che non mi convince, ci voglio riprovare.
Voi l'avete mai fatto? avete suggerimenti? raccontatemi!!


martedì 9 agosto 2016

A tutto pallet


Non pubblico niente di innovativo, ormai la rete è strapiena di realizzazioni e usi alternativi di pallet industriali, non voglio insegnare niente a nessuno. Voglio solo mostrarvi come in poche, veloci ed economiche mosse si può trasformare la parete anonima di un terrazzo.


Approfittando di alcuni lavori di ristrutturazione che stanno facendo i miei, ci siamo impossessati di un paio di pallet e li abbiamo trasformati in fioriere da parete.

Una volta messi in verticale, i pallet offrono già 6 "vaschette", è bastato prendere alcune stecche da un altro pallet per chiuderne la base in modo che contenesse la terra e le piante. 

Un paio di mani di bianco per dargli un tocco shabby-chic. A proposito: dato che i pallet sono composti da legni grezzi e diversi tra loro, non abbiamo dovuto faticare per ottenere l'effetto shabby...la vernice infatti ha preso in maniera diversa su ogni tipo di legno e taglio...e l'effetto lo abbiamo avuto gratis!

Infine abbiamo foderato ogni vaschetta con del nylon trasparente che avevamo in garage, fatto qualche forellino sul fondo e riempito di terriccio.
All'interno delle piante grasse ricadenti: adesso sono poche e sparse, ma dato la postazione "a tutto sole" speriamo che presto si espandano e si tuffino di sotto dalle fioriere, in modo da creare una cascata verde. 
Abbiamo scelto questa soluzione per questa parete non solo perchè è bella e decorativa ma anche perchè è un lato della casa esposto al sole per gran parte della giornata e principalmente nelle ore più calde: confidiamo che i pallet bianchi e la cascata riescano a mantenere il muro più fresco e -di conseguenza- anche la casa all'interno.
 

E se non funziona...avremo comunque la casa più trendy del quartiere!!

sabato 19 marzo 2016

Portachiavi per la festa del babbo

Non c'è niente da fare, per noi toscani il babbo è "babbo", guai a chiamarlo "papà". Quindi oggi, 19 marzo, si festeggiano tutti i babbi, giovani e vecchi e per tradizione si mangiano le frittelle di San Giuseppe...insomma, ogni scusa è buona per mettersi all'ingrasso...
Ma ogni occasione è buona anche per creare! e quindi...

Mi piaceva l'idea di un pensierino fatto dai bambini (almeno da quello grande), ma che fare? 
Ho cercato su internet suggerimenti ovunque, ma quello che ho trovato o non mi piaceva o non faceva al caso nostro: bigliettini a forma di cravatta non mi parevano appropriati per uno che ha all'attivo 1 sola cravatta nell'armadio, vi pare?

Poi, per caso mi sono ricordata di aver comprato e mai utilizzato alcuni fogli di polyshrink, quella pellicola magica che trasforma un disegno in un oggettino di plastica dura. Questa era l'occasione giusta. Ed è nato questo personalissimo porta-chiavi.


Ho cercato un soggetto carino che si addicesse al babbo, poi ho deciso di disegnare qualcosa che rappresentasse i bambini: dai siti che vendono adesivi per famiglie (sapete quelli che si vedono sulle macchine con i componenti della famiglia?) ho fatto scegliere al grande due soggetti per lui e il fratello. Li ho stampati grandi e con un pennarello indelebile ho ricalcato le sagome su un foglio di polyshrink (con quello che costano questi foglietti non ho avuto il coraggio di laciare campo libero al piccolo artista...).

A questo punto ho passato la palla al quasi-cinquenne, che ha colorato i disegni a matita e scritto i nomi. Infine io ho ritagliato le sagome e fatto due fori con una banalissima fora-fogli.

Pochi secondi in forno a 170° e si compie la magia: la plastica si contorce, si alza, si restringe e torna diritta. E' il segnale, è pronta. Via dal forno.

Infine ho attaccato con degli anelli di metallo i ciondolini appena sfornati ad un anello portachiavi con catenine.

FA-CI-LIS-SI-MO!!

La parte più complicata del lavoro è stato fare tutto mentre il babbo era in garage a lavare la bici e finire tutto in tempo per non farsi scoprire.

Sono rimasta affascinata da questo materiale che non avevo mai usato, soprattutto per la sua versatilità: lo si può colorare con pennarelli normali, indelebili, ma anche con semplici matite, come nel nostro caso. Fra l'altro, poichè il soggetto si restringe i colori si compattano, spariscono gli spazietti bianche e diventano più vividi.
L'unico difetto è che il lato disegnato rimane ruvido e non bello lucido come il retro: se qualcuno di voi ha usato il polyshrink mi dice come si fa a farlo diventare lucido?
L'unica soluzione che mi è venuta in mente è quella di disegnare il lato lucido con pennarelli indelebili, ma io li ho solo in blu, rosso e nero, le matite offrono più sfumature.

Ho provato su un pezzettino di prova dello smalto trasparente, sui colori a matita rende bene, ma scioglie il nero del pennarello...sigh!

Per ora i ciondolini me li tengo ruvidi, ma aspetto suggerimenti!!


lunedì 22 febbraio 2016

L'orto di Petuzzo

Un paio di settimane fa, durante la riunione del nido mi hanno rifilato sono aggiudicata un lavoretto da fare a casa. Le maestre del piccolo C hanno chiesto a noi mamme di aiutarle a preparare il materiale per una scatola narrativa. 
Non sapete cos'è una scatola narrativa? ok, ci provo.
Una scatola narrativa è una scatola (appunto) che contiene tutto l'occorrente per raccontare una storia: di solito c'è un "tappetino" che funziona da base/palcoscenico per il racconto della storia e si stende all'inizio del racconto davanti ai bambini, poi durante il racconto dalla scatola saltano fuori piccoli personaggi o oggettini che aiutano i bambini a visualizzare la storia.
In questo caso la storia da rappresentare era quella di Petuzzo, una filastrocca della tradizione Fiorentina in cui una mamma chiede al bambino Petuzzo di "andare nell'ortuzzo a prendere un cavoluzzo per il babbo che sta male". Ovviamente Petuzzo dice di NO e da qui si innesca un meccanismo a cascata in cui vai personaggi vengono chiamati in soccorso dalla mamma per convincere Petuzzo e rispondono sempre di no. Solo il gatto, alla fine, dirà di sì e questo scatenerà una cascata di Sì al contrario, fino a che Petuzzo si convincerà ad andare nell'ortuzzo.
Se volete leggervela tutta la trovate qui.

Ma torniamo al mio lavoretto, che mi ha visto impegnata nelle serate delle ultime 2 settimane.

Durante la riunione le maestre hanno chiesto chi si offriva di rivestire una scatola di stoffa. Facile, dai. Ma non mi sono offerta, mi pareva brutto fare quella che sa fare sempre tutto. 
Poi hanno chiesto chi si offriva di preparare i personaggi con dei gomitolini di lana. Di nuovo son stata zitta. Ma il problema è che son state zitte tutte. Sigh!
A fine riunione un'anima pia si è offerta per i gomitolini, ma per la scatola ancora nulla. E si è sentita una vocina di fondo "ma la mamma di C è tanto brava...". E via tutti "dai, dai, falla te! falla te!".
Ok, mi son detta, rivestire una scatola di stoffa è facile e veloce, si può fare. E ho accettato. Lo avessi mai fatto. 
Insieme alla scatola è arrivata la fregatura la richiesta: "sai, ci servirebbe anche un tappetino...magari che rappresenti l'orto...". Lo sapevo. Sgrunt!

Il problema non era tanto che non sapevo dove trovare il tempo, che forse non mi bastava la stoffa...no, il problema era il soggetto: ma voi avete mai pensato di cucire un ORTO?!? No, vi capisco. E del resto mi pare che a pochi sia mai venuto in mente, visto che anche in rete ho trovato ben pochi spunti.
Pensa che ti ripensa, ho improvvisato un orto con un feltro marrone trapuntato giallo-ocra e sopra ci ho cucito delle verdure monodimensionali (per niente proporzionate) e un cavoluzzo 3D.


Sono molto soddisfatta, sì, lo ammetto e me ne vanto. Perchè me lo sono pensato e fatto tutto da sola.

Per semplicità ho scelto di lavorare con il pannolenci, perchè non filaccia, non ha bisogno di orli ed è un materiale molto adatto alle manine paciocchine dei bambini. E poi in casa ne avevo tanto e di tanti colori e mi ha permesso di non acquistare nulla.

Vi lascio anche qualche particolare: non fate caso alle cuciture storte e imprecise, non sono un asso con la macchina da cucire ma l'insieme funziona e questo basta per un progetto casalingo ad uso casalingo.

Il cavoluzzo e i pomodori
i broccoli, i peperoni e le melanzane
le carote e i cipollotti

E' stata una faticaccia, lo ammetto, ma ora ne rifarei altri 100.


  

giovedì 23 luglio 2015

Mini erbario fai-da-te

Mi piace organizzare vacanze avventurose, non sono fatta per vacanze sedentarie che per una settimana intera prevedono "stessa spiaggia stesso mare". Quello va bene al massimo per un weekend.
Ma da quando ci sono i bambini bisogna inventarsi una avventura che sia fatta anche a loro misura, in modo che la vacanza sia piacevole per tutti quanti.
Per questo cerco località che siano attrezzate per i bambini, che offrano attrattive anche per i più piccoli e -soprattutto- cerco spunto dalle esperienze di altre mamme blogger viaggiatrici.

Fra 10 giorni l'allegra famiglia partirà per una vacanza in montagna, all'insegna della natura, delle passeggiate e...delle mangiate!

Ho cercato un posto dove anche il piccolo esploratore quattrenne potesse avere di che gironzolare senza troppe difficoltà e che offrisse attività divertenti da fare con i bambini, ma quando un mese fa ho letto del Libro degli Alberi di Fiori in testa mi si è accesa una lampadina: sarebbe stata una ottima attività da far fare al piccoletto, e avrebbe finalmente dato uno scopo a quella sua mania di "fare collezioni".

Così gli ho preparato un piccolo libriccino che funga da erbario, anche se poi non sarà molto scientifico, credo che diventerà una raccolta moooolto eterogenea di tutto ciò che troveremo nel bosco, ma va bene lo stesso. E a fine vacanza rimarrà come ricordo delle nostre passeggiate. 
  

Ho pensato a lungo se postare questo piccolo progetto adesso o solo a fine vacanza, per farvi vedere il libretto completo, ma poi ho pensato che avrebbe potuto essere un buono spunto per altre mamme e ho deciso di parlarvene prima delle vacanze e -udite! udite!- vi ho fatto anche un piccolo tutorial.

Cosa serve:

- fogli di carta o cartoncino leggero di colori chiari
- matite/pennarelli
- forbici e taglierino
- spillatrice
- gomma crepla
- colla a caldo (facoltativa)

Come si fa:

1. Si parte tagliando i fogli alla misura desiderata per il vostro libretto. Io avevo a disposizione fogli formato A4, per cui ho deciso semplicemente di tagliarli a metà per il lato lungo.

2. Si rilegano i fogli spillandoli su un lato (io ho scelto quello corto).

3. Si ritaglia un rettangolo di gomma crepla della stessa larghezza dei fogli e lungo 3/4 cm in più in modo che possa avvolgere i fogli dal lato della rilegatura nascondendo i punti di spillatrice.

4. Si fissa la copertina di gomma ai fogli con qualche goccia di colla a caldo. Se non l'avete potete usare anche vinavil o spillare di nuovo.



5. A questo punto il vostro libretto è pronto, non vi resta che personalizzare la copertina (che poi è il primo foglio) con qualche disegno a tema. Volendo può farlo anche il bambino stesso. Se come me siete una schiappa a disegnare potete prepararvela prima la copertina, almeno se sbagliate la potete sostituire.


Semplicissimo, no?

Ovviamente potete trovare infinite varianti: optare per un libretto a fisarmonica come quello di Fiori in testa, scegliere di fare una copertina di gomma più grande che copra anche il primo foglio, usare un foglio trasparente come copertina frontale, e così via. il bello di questi progetti è proprio la possibilità di personalizzare e modificare secondo il proprio gusto e i materiali che si hanno a disposizione.
Io, ad esempio, volevo fare il libretto a fisarmonica, ma mi avrebbe richiesto di comprare un cartoncino grande che non avevo e mi era sembrato uno spreco considerando che invece ne ho tanti formato A4 che non uso mai.

Voi come lo fareste? Sarei curiosa di vedere i capolavori delle scappiste, che con la carta riescono a creare dei piccoli gioielli.

Mandatemi link o foto dei vostri erbari e a fine state pubblicherò una raccolta di tutti i lavori!

lunedì 29 settembre 2014

Labirinto Magico

Quando arriva un fratellino, arrivano inevitabilmente anche tanti regalini per il pupino, ma in pochi si ricordano del fratello grande. Che ci rimane male. Non basta coinvolgerlo nell'apertura dei pacchetti, di fronte all'ennesima tutina o sonaglino vi guarderà perplesso e vi dirà: "Ma è per bambini piccoli!". Lo capisco, anche io sono stata sorella maggiore e per quanto provassi a fare la superiore dall'alto dei miei 6 anni, in fondo mi rodeva di vedere quello spreco di carte di regalo per una creaturina che a malapena sapeva tenere gli occhi aperti.
Però da mamma non credo sia giusto coprire di regali il più grande solo per non farcelo rimanere male, primo perchè non ci si può riempire la casa di balocchi (come se non ce ne fossero abbastanza), secondo perchè deve imparare che non è più solo e ognuno ha il suo giorno speciale da festeggiare. Altrimenti mi ritroverò a fare regali a tutti e 2 ad ogni compleanno solo per non farli sentire esclusi. Eh, no!

Ma niente vieta che dagli incarti di un regalo per il fratellino non possa nascere l'idea per un gioco da fare con il grande. E così, dalla confezione di una tutina è nato il Labirinto Magico.
Mentre il nano decorava il fondo della scatola con i pastelli a cera, la sottoscritta ritagliava il bordo del coperchio e lo piegava per ricavare le pareti del labirinto.
Un paziente lavoro di scotch per posizionare e attaccare le pareti e..via! Pronti a giocare!
Se volete potete segnare due pallini su partenza e arrivo, altrimenti potete lasciare libera interpretazione al percorso da fare.

Come pallina ho scelto di utilizzare un pon-pon, che ha il sacrosanto pregio di non rimbalzare e non fare rumore quando cade a terra. Voi però potete usare anche una biglia di vetro se preferite... (vi sfido!) E se non volete perdere la pallina coprite il lato superiore con un foglio di plastica trasparente, che vi permetterà di giocare senza farla uscire dalla scatola.

PS- Vi chiederete, ma cos'ha di magico questo labirinto? La magia sta nel fatto che il piccoletto ci ha giocato per un pomeriggio dimenticandosi dei suoi cartoni preferiti...se non è magia questa...

domenica 29 giugno 2014

Collana di pasta colorata

L'altro pomeriggio il mio pulcino è tornato dall'asilo con una bellissima sorpresa: una collana di pasta per la sua mamma (che sono io!) fatta con le sue manine.
Quando si dice "la creatività è di famiglia"!

Vi mostro con orgoglio il mio nuovo gioiello...e la mia attuale forma fisica...quella ROTONDA!


Ok, d'accordo, sono accecata dall'amore per mio figlio, lo so che non è davvero bellissima, ma farsela infilare dal mio principino è stata comunque una bella emozione, ve lo assicuro.


Ma visto che ci siamo, voglio raccontarvi come si fa a colorare la pasta con questi colori sgargianti. All'asilo la presentano ai bambini come una "magia", ma devo dirvi che questa tecnica mi era completamente sconosciuta e quando me l'hanno raccontata è parsa una piccola magia anche a me.

Per colorare la pasta si usano i fogli di carta velina. Come si fa? E' facile: basta prendere una ciotola di acqua a temperatura ambiente e metterci ammollo un foglio di carta velina del colore che più vi piace. A contatto con l'acqua la carta rilascerà il suo colore fino a diventare bianca. A questo punto si leva la carta e si butta la pasta. Qualche minuto di attesa per farla colorare e poi...basta scolare la pasta e metterla ad asciugare al sole.

Unico neo di questo procedimento: non potrete farlo fare ai bambini (almeno non ai più piccoli), perchè i coloranti della carta velina macchiano tanto le mani e non so se sono atossici, meglio non rischiare.

La pasta così colorata potrete usarla per fare collane, ghilande, collages, travasi e tutto ciò che la fantasia vi suggerisce.

Anzi, voi cosa ci fareste se veste a disposizione una bella ciotola di pasta dai mille colori? Datemi qualche idea!!

mercoledì 23 aprile 2014

Pendente blu e oro

Per quante collane e collanine si abbiano in casa, a volte capita che non si riesca a trovare quella giusta per l'occasione: il colore non è in tono, la lunghezza non è appropriata...e allora come si fa? Semplice! Ce ne facciamo una "su misura".

Per il mio nuovo vestitino blu da donna panciona con scollatura a barca serviva qualcosa di corto e colorato.

E' bastato rispolverare lo scatolone delle mie vecchie perline e gli attrezzi del mestiere e in poco tempo ne è uscito fuori questo ciondolo con perle di vetro blu striate oro.


La realizzazione è semplicissima e non serve nemmeno essere troppo precise.
Basta prendere un filo di alluminio del diametro di 1mm e con le pinze arrotolarlo tipo spirale un po' allargata o a forma di morbido zig zag (come ho fatto io), lasciando degli spazi fra le anse.
Se, come nel mio caso, avete perle molto grandi con foro grande attraverso cui riesce a passare il filo di alluminio, potete inserirle in esso mentre modellate la base, in questo modo risulteranno meno sporgenti a lavoro finito. Ma non è obbligatorio.
Ricordatevi di realizzare un anellino ad una estremità in modo da farci passare un nastro o una catenella per indossarlo.
Questa sarà la base del ciondolo.


Scegliete delle perle di varie dimensioni e forme che si abbinino bene tra loro e con il colore della base e "cucitele" su di essa con un filo di rame colorato poggiandole sugli spazi che avete lasciato in precedenza. State attente a tagliare il filo di rame e a nascondere bene le estremità, in modo che non vi pungano sul collo.

Infine appendete il vostro ciondolo ad un nastro o ad una catenella e sarà pronto per essere indossato.

Variante facile. Se costruite una base a zig zag, potete anche decidere di indossarla in orizzontale: in questo caso con le pinze ricavate un anellino a tutte e 2 le estremità, in modo da agganciare la catenella ad esse.

Lo so, lo so, avrei potuto fare un facile tutorial fotografico, ma come sempre ci penso alla fine, quando ormai non posso più tornare indietro. Se vi interessa al prossimo che faccio mi fotografo tutti i passaggi!


mercoledì 26 febbraio 2014

Costume da Cavaliere


Quest'anno mi sono voluta lanciare nella realizzazione del primo costume di carnevale fai-da-te per la piccola belva. Che però non si decideva mai sul soggetto. Siamo partiti dal Dinosauro per arrivare al Cavaliere, passando per: l'Indiano, il Cane, , il Supereroe, la Bambina (!) e molti altri.

Quando alla fine la scelta si è assestata sul Cavaliere ho iniziato a cercare disperatamente suggerimenti su internet per realizzare qualcosa di carino, ma allo stesso tempo facile e poco costoso.
Non è stato affatto facile. Più cercavo e più mi si confondevano le idee.
Ho cercato ripetutamente in tutti i negozi 99cent qualcosa che mi ispirasse e mi potesse aiutare nell'impresa.
Le nonne mi hanno guardato come una pazza: non bastava andare a comprare un costume? ma io no, rispondevo spavalda che si poteva fare (ma ci credevo sempre meno).
Alla fine il risultato è arrivato: vi presento il mio cavaliere senza macchia e senza paura, pronto a combattere una epica battaglia di coriandoli.

Il risultato non è bello come speravo, ma nel complesso fa la sua figura. Soprattutto il piccolo attore è rimasto soddisfatto e penso che questo sia l'importante.

Ma lo volete sapere come l'ho fatto?

Il materiale argentato che vedete è stato realizzato con un parasole gigante (2.80 x 0.90 metri) di quelli morbidi, non cartonati, comprato a soli 2.99 euro.

Corazza
Dal parasole ho tagliato una striscia lunga il doppio del busto del bimbo e larga un po' di più (io vorrei farglielo indossare con il giubbotto sotto). Ho sagomato la parte sotto le ascelle e fatto un buco al centro per la testa. ho rinforzato l'interno incollando 2 pannelli di cartone (1 avanti e 1 dietro, non sulle spalle) di dimensioni leggermente più piccole dell'esterno. infine ho dato una forma stondata all'armatura per farla aderire meglio al corpo, e con la spillatrice ho fissato ai lati dei nastri per chiuderla con un paio di fiocchi.






Scudo

Ho ritagliato dal cartone 2 sagome con la forma di scudo desiderata. Le ho incollate insieme per dare maggiore rigidità, poi l'ho dipinto con le tempere e ho aplicato una striscia argentata di rifinitura a coprire i bordi. All'interno ho incollato un passante di cartone per inserire il braccio.




Spada
Ho disegnato sul cartone due sagome della lama e due per l'elsa. Ho ricoperto con una striscia di parasole la lama e ho dipinto e decorato l'elsa. Alla fine ho assemblato il tutto con parecchia (ma parecchia) colla. Il risultato è scintillante e molto poco duro: perfetto per fare scena e non farsi male.


Elmo/Corona
Questa è stata la parte più difficile di tutte. Avrei voluto fare qualcosa che avesse la forma di un elmo, magari che avesse una griglie da aprire e chiudere davanti come quelli veri, ma ogni tentativo di realizzazione è stato un disastro. Ho cercato per tanto su internet, ma non ho trovato un tutorial che sembrasse facile da fare. Soprattutto, non sapevo come realizzare la parte tonda sopra la testa. Poi, in uno dei miei giri esplorativi da 99cent ho avuto l'illuminazione: ho comprato un cappellino da clown argentato e gli ho tagliato la tesa. Su suggerimento del non-marito, invece di inventarmi una griglia complicata ho ripiegato su una striscia di parasole tagliata a mo' di corona. Il pupo ha apprezzato e quindi la scelta è stata definitiva. L'ho applicata con la spillatrice. Davanti ho incollato uno stemma con un drago blu.

Ghette/Stivali
Con gli avanzi del parasole ho tagliato due strisce alte quanto la distanza ginocchio-caviglia e lunghe quanto la circonferenza del polpaccio (un po' di più considerando che vanno messe sui pantaloni) e due mezzi ovali grandi abbastanza da coprire le scarpe senza intralciare il passo.
Non ho cucito niente, ho agito solo di spillatrice per assemblarli. Per chiuderle sul retro ho fissato con la spillatrice due pezzi di velcro.


Insomma, per adesso ancora non lo abbiamo indossato alle feste di carnevale, solo in casa durante le prove, ma il risultato mi piace. Certo, non è un costume robusto, ma ho speso 4 euro (parasole 2,99 + cappellino 0.99): il cartone l'ho recuperato da scatole abbandonate in ufficio e destinate al macero, il nastro l'ho pescato dalla mia scatola dei fili, infine ho stampato qualche immagine e utilizzato mezza scatolina di punti per spillatrice.




Io sono soddisfatta, voi cosa ne dite?



lunedì 13 gennaio 2014

Meno male che c'è lui !



Il mio tecnicamente non è proprio marito e non ha nemmeno gli addominali scolpiti, ma per me è sicuramente un super eroe.

Nonostante si lamenti sempre quando la sera dopo cena tiro fuori la mia macchina per cucire, quando mi ha visto disperata perchè la macchina non andava più è subito corso in mio aiuto.
L'omino tuttofare che è in lui ha preso il sopravvento, si è armato di attrezzi del mestiere e si è messo subito all'opera

Dotato di infinita pazienza (non come me!) e per niente approssimativo, ha studiato accuratamente l'inghippo per poi sentenziare "io non c'ho capito niente".

Ma non si è dato per vinto, nè mi ha indirizzato verso il più vicino riparatore, si è messo a PC e ha iniziato a googlare: "singer 4210"..."manuale singer 4210"..."riparare singer 4210"..."cestello singer"..."filo inceppato singer"..."riparare macchina da cucire"...

I termini cercati si facevano via via più generici, perchè -non so se lo sapevate- in rete non è molto comune trovare video o istruzioni per come riparare la vostra macchina da cucire, anche quando il danno è banale e può essere riparato in 10 minuti.
In più ci si mettono pure i manuali delle ditte, scritti malissimo e con immagini incomprensibili.

Dopo una lunga ricerca l'amara verità: "hai rotto il cestello". Pezzo prontamente riordinato su ebay a 12 euri spedizione compresa. peccato che la spedizione ci abbia messo quasi 2 settimane.

Arrivato il pezzo. Rientro dall'ufficio, lancio a caso borsa e giubbotto (come sempre, del resto) saluto il bimbo, lo piazzo alla tv, mi scordo della cena da preparare e parto alla riparazione...ehehehehe......e non mi riesce!
Niente da fare, manca il tocco magico.

Finalmente ieri mattina il NON-Marito Aggiustatutto si è messo pazientemente all'opera e la mia piccoletta a ricominciato a cucire. Felicità!

Indovinate cosa ho fatto ieri sera dopo cena?!?...ma ho debitamente ricompensato il NON-Marito, ovviamente...!


PS - Questo esilarante racconto è per giustificare -oltre ai bagordi delle feste- la mia assenza dal blog. Tornerò a breve con nuove foto e nuovi progetti!


lunedì 23 dicembre 2013

Letterina per Babbo Natale

Vi mostro una idea veloce e simpatica che mi ha dato una mia cara amica.

Come far scrivere la letterina per Babbo Natale ad un bimbo di soli 2 anni e mezzo? "La scrivo io!" penserete voi, e in effetti è l'unico modo. Ma per un bimbo che ancora non riconosce le lettere dell'alfabeto, cosa può rappresentare un foglio scritto?
Pensate se vi facessero dettare una lettera ad un tizio che scrive geroglifico: alla fine del lavoro vi sentireste rappresentati? 

La soluzione è semplice e a basso costo e si chiama...COLLAGE!


Ritagliate (o fate ritagliare al diretto interessato) dai cataloghi dei giocattoli quello che più gli piace.
Armatelo di colla stick in quantità e di foglio/letterina.
Il piccoletto comporrà la sua lista dei desideri e alla fine non vi resterà altro da fare che aggiungere un paio di righe fra i giochi e l'indirizzo sulla busta.

Facile no? E il duenne soddisfatto se ne andrà orgoglioso a spedire la sua letterina.


sabato 21 dicembre 2013

Vetrofanie Natalizie fai-da-te

Eccomi qui a presentarvi un altro lavoretto di Natale veloce veloce e veramente facile.

Sono sempre stata appassionata di vetrofanie, quelle decorazioni gommose che si spalmano sui vetri delle finestre, fin da bambina era mio compito attaccare Babbo natale alla finestra di camera. E non c'è stato anno in cui non le abbia comprate per casa mia.

Solo che questo tipo di decorazione, che non costano poco, spesso non resistono da un anno all'altro, si piegano, si induriscono, non si attaccano più bene. Da qualche anno ci sono quelle divertenti (e più economiche) in gel che però hanno il difetto di riempirsi di pelucchi a tempo di record.
E comunque non sempre riesco a trovare dei soggetti che mi piacciono davvero, magari trovo dei set in cui metà dei disegni mi piace e l'altra no e devo acquistarli tutti.

Così quest'anno ho deciso di farmele da me, con un metodo veloce e facile, a prova di errore.
E adesso le mie finestre sono piene di bellissimi FIOCCHI DI NEVE!!


Ma vediamo come si fa.


Occorrente:
- fogli A4
- foderine trasparenti per quaderni ad anelli
- colori per vetro in tubetto, tipo i DEKA Happy Window
- brillantini (facoltativi)

Ho scaricato delle immagini di fiocchi di neve da internet e le ho stampate su fogli A4 in bianco e nero. Poi ne ho fatta qualche copia più piccola.

Ho inserito i fogli stampati nelle foderine trasparenti e ho iniziato il lavoro con i colori.
Io avevo scelto Argento per il bordo e bianco per l'interno. Fate attenzione perchè di solito i colori per il bordo sono diversi da quelli per l'interno, sono più densi, in modo da "contenere" il colore più liquido di riempimento.
Con infinita pazienza ho ripassato TUTTI i contorni di TUTTI i fiocchi di neve con il colore argento. Non ve lo nascondo: è un lavoretto un filo noioso, vi consiglio un buon film di sottofondo.
Ho lasciato asciugare al riparo da manine curiose per 2 ore.
Quindi ho preso il colore bianco e ho riempito l'interno dei fiocchi. Siate generose con il colore: se il colore steso è troppo sottile dopo sarà difficile staccarlo dalla plastica senza romperlo.
Ho lasciato asciugare per 24 ore.
A questo punto ho ripreso i miei fiocchi di neve e...ORRORE! Il colore di riempimento non era bianco, era TRASPARENTE!
Vabbè, viste sulla finestra il risultato è comunque bello.
Al secondo giro di fiocchi però, dopo aver steso il riempimento ho cosparso i fiocchi di brillantini bianchi, per dargli un tocco di luce in più. nelle foto li vedete in entrambe le versioni.

Questa tecnica è davvero facile, può essere realizzata anche da un bambino. Il mio è ancora troppo piccolo, ma fra qualche anno gliela riproporrò. E soprattutto in questo modo si possono fare vetrofanie per tutte le occasioni: Natale, Pasqua, Compleanni...basta cambiare il soggetto stampato e il gioco è fatto.

Provate anche voi!

martedì 17 dicembre 2013

Ghirlande di Natale

La scorsa settimana ho partecipato ad un laboratorio molto particolare: era organizzato dall'asilo nido di mio figlio, ma questa volta lo scopo non era realizzare il regalino di Natale, no, questa volta il laboratorio era dedicato alle mamme (o babbi) desiderose di imparare a realizzare ghirlande con materiali naturali. 
Le stesse che le maestre preparano per decorare l'asilo.

Lo scorso anno non vi avevo potuto partecipare, ma questa volta non ho rinunciato, mi sono presa un po' di tempo libero solo per me e sono andata.
Sapete? Ho fatto proprio bene, mi sono divertita un sacco e devo dire che le maestre sono proprio brave, ci hanno seguito e consigliato e alla fine del pomeriggio ognuna di noi è tornata a casa con ghirlande e decorazioni da appendere a casa.

Io ho realizzato una classica ghirlanda di tralci di vite che profuma di abete e arance secche, e che adesso fa bella mostra di sè appesa alla finestra di cucina.




E un "ventaglio" di giunco decorato con una profumatissima pigna, che ho appeso ad una luce davanti alla porta di ingresso.



Veramente una belle esperienza, sono felice di non essermela persa.
Ringrazio ancora tutte le maestre del nido per aver organizzato questo laboratorio, che ci aiuta a riscoprire la bellezza di avere in casa qualcosa di fatto da noi e soprattutto con materiali naturali, affinchè anche i nostri bambini imparino a vedere la bellezza e la ricchezza del mondo che ci circonda.

lunedì 9 dicembre 2013

Alberino di Natale da scrivania

Il weekend è passato all'insegna delle preparazioni per il Natale: albero in salotto, luci in terrazza, addobbi a porte e finestre, letterina per Babbo Natale.
Il nanetto quest'anno è stato parte attiva del processo di decorazione e lo è tutt'ora, perchè continua a cambiare l'ordine degli addobbi nella parte bassa dell'albero in base al suo umore.
Però è stato bellissimo vederlo affascinato da luci e colori e la sua gioia quando il babbo lo ha preso in braccio per mettere la stella in cima all'albero era incredibile.

Fra un addobbo e l'altro ho trovato anche il tempo di finire il mini alberino da scrivania per il mio ufficio! Era lì già da una decina di giorni che non aspettava altro che di essere decorato con qualche vecchio addobbo ormai non più utilizzato e io, armata di colla a caldo, ho soddisfatto i suoi (e miei) desideri.

Ecco qua: 

Adesso fa bella mostra di sè vicino alla renna di cartone, suscitando le invidie delle colleghe.


Ma come si fa?

Tutto parte da un banale cono di polistirolo bianco alto circa 20 cm.
L'ho rivestito con un filo di lana cardata fissato con punti di colla a caldo. per rivestirlo completamente mi sono occorsi 5 metri di filo.
Sempre con la colla a caldo ho attaccato delle vecchie decorazioni che non usavo più per l'albero, qualche pom pom bianco e una stella dorata sulla punta.
Infine con colla glitterata ho riempito le fessure tra i fili laddove non ero stata troppo precisa e si intravedeva il bianco del polistirolo.

Un alberino veloce, facile, che non richiede grandi doti tecniche, ma solo un po' di gusto nel decorare. E così piccolo può stare in ogni casa!


giovedì 28 novembre 2013

Un cappello per Giuggiolone

Qualche giorno fa il piccoletto è tornato da casa della nonna con un ambitissimo trofeo: Giuggiolone!

Giuggiolone è un simpatico bambolotto che mi fu regalato quando avevo circa 5 anni e che ho sempre tenuto in camera anche quando ero ormai diventata grande. E' rimasto a casa dei miei quando io sono andata ad abitare nella mia casa e ha sempre incuriosito mio figlio.
Giovedì scorso non siamo riusciti a tornare a casa senza, e quindi Giuggiolone è venuto con noi.
Superate le prime perplessità del babbo (perchè vuoi farlo giocare con le bambole?!? è un maschio!!) adesso Giuggiolone è entrato di diritto nella famiglia: guarda la tv con noi, ascolta le favole della buona notte e si nasconde sotto le coperte del lettino.
E ieri la mamma ha fatto il suo primo lavoretto dedicato a Giuggiolone, un bel cappellino per coprire quel capino pelato di plastica rosa.

Per farlo ho seguito i suggerimenti di Silvia: ho preso i pantaloni di una tuta che non andava più, li ho tagliati a misura (cioè a occhio) e li ho chiusi in cima. Con un po' di lana multicolor che avevo a casa ho fatto un pom pom e ho cucito la risvolta per fare un bordino più sostenuto.

5 minuti di lavoro e un bambino pardon!, un bambolotto felice!


mercoledì 20 novembre 2013

Una renna per amica

Manca quasi 1 mese a Natale e nel caos della mia scrivania è apparsa lei, una simpatica sagomina di cartone che dopo aver gironzolato fra i portapenne, temendo di finire sotterrata dai post-it, ha deciso di impossessarsi del monitor, mostrando a me il suo lato-B e tenendo d'occhio chiunque entri dalla porta.

UNA RENNA!!!

 E' stata realizzata sull'onda del suggerimento dato da questo splendido sito, i Figli dei fiori, con una scatola di cartone e un paio di forbici e sta riscuotendo un sacco di successo (e invidie) in ufficio.

Fatele anche voi, è facilissimo!! Trovate tutte le istruzioni qui.




PS.- Volevo farvi notare un'altra piccola chicca che campeggia nel caos della mia scrivania: un cestino porta-tutto realizzato riciclando le bustine di carta dei panini della mensa. ;)

venerdì 15 novembre 2013

Albero di Natale 3D - tutorial

 Lo so che manca più di un mese a Natale, ma avendo deciso di partecipare al fantastico Swap Natalizio de Il Filo Pazzerello già da tempo mi sono tuffata nel mondo delle decorazioni DIY per trovare qualche idea per il mio lavoretto.

Navigando qua e la fra siti e blog, mi sono imbattuta in bellissime immagini di alberini di Natale 3D e hanno iniziato a prudermi le mani...
In casa avevo del feltro verde che faceva proprio al caso mio, e allora perchè non lanciarsi nell'impresa?

Ed ecco a voi il mio mini albero di natale 3D:

Che ne dite? a me piace un sacco, sono ancora indecisa se tenerlo a casa a contendersi le ammirazioni con il grande albero che faremo l'8 dicembre o se portarlo in ufficio facendo schiattare di invidia le colleghe...ehehehe.

Ma vediamo come si fa!

Occorrente:

- feltro verde sufficiente a ritagliare 6 sagome dell'albero (io ho stampato l'immagine su un foglio A4, quindi mi è occorso un foglio di feltro alto 25 cm e lungo circa 1  metro)

- due piccoli ritagli di feltro giallo

- pon pon bianchi

- nastrino rosso (io ho recuperato quello di vecchie bomboniere di laurea)

- una piccola ghirlanda di legno per la base

- un altro nastro per decorare la ghirlanda


Procedimento:

Ritagliare le sagome di albero e stella da questo pattern:



Disegnare 2 stelle sul feltro giallo e ritagliarle precise, disegnare 3 sagome dell'albero su feltro doppio e ritagliarle ad 1 cm dal segno.

Per ogni pezzo di feltro doppio, cucire a macchina lungo il disegno dell'albero (da A a B) lasciando aperta la parte inferiore. Tagliare la stoffa in eccesso e risvoltare.
Ripetere per gli altri 2 alberi.

A questo punto avrete 3 alberi "vuoti" identici: sovrapponeteli facendoli combaciare e fissarli con degli spilli.
Cucite a macchina lungo la linea rossa, in modo che i 3 alberi siano uniti al centro. In questo modo non avrete più 3 alberi "vuoti", ma 6 mezzi alberi uguali da riempire.
La parte più noiosa: prendere l'ovatta e riempire tutti e 6 i mezzi alberi. Consiglio di riempirli gradualmente tutti e 6, in modo che non vi sia una parte più piena di altre: così facendo le 6 "fette" si disporranno da sole in modo simmetrico.
Una volta riempito tutto chiudete a mano la parte inferiore di ogni mezzo albero.

Cucite a mano le 2 stelle riempiendole con un batuffolo di cotone e poi fissarle in cima all'albero.

A questo punto potete decorarlo come più vi piace. Io sono andata sul classico: bianco e rosso. Ho usato dei pon pon bianchi e dei fiocchetti realizzati con il nastrino rosso seguendo il metodo della forchetta.
Io mi sono limitata a decorare le punte dell'albero, ma voi sbizzarritevi!

Per finire ho preso una piccola ghirlanda di legno, l'ho decorata con un altro nastrino di recupero (vedi che a qualcosa le bomboniere servono!) e l'ho incollata sotto l'albero come base.

Come vedete il procedimento è molto semplice, ma il lavoro è lunghetto da fare, non si realizza in una sera, ma c'è ancora tanto tempo prima di natale, lanciatevi!

E postatemi i vostri alberelli, sono curiosa di vedere come la vostra fantasia li decorerà!


martedì 5 novembre 2013

Sassi matti

Vi ricordate il prezioso bottino che ho portato a casa quest'estate dal mare?
I miei familiari all'epoca mi guardavano con aria circospetta: mia madre aveva la faccia da "o quale altra bischerata si inventerà adesso?!?" mentre il non-marito faceva lo sguardo infastidito da "non penserai mica di portarti a casa quella roba???".

Ma io non me ne sono curata: avevo già in mente cosa avrei fatto i quei sassetti tondi e volevo arrivare fino in fondo!

C'è voluto del tempo per organizzare tutto: reperire l'occorrente, scegliere i colori e aspettare i pisolini del piccoletto per mettersi all'opera.
Fra l'altro mi sono accorta che per avere un colore bello pieno e brillante mi servivano diverse mani di vernice (probabilmente a causa dei colori di scarsa qualità che avevo in casa) e questo mi ha portato via del tempo.

Ma alla fine, dopo varie spennellate, ecco a voi:

L'INVASIONE DEI SASSI MATTI!!



Perfino il non-marito si è ricreduto quando li ha visti e ha detto che gli sono piaciuti!
Sax Stone

Angry Blue & Red Rock
Rose & Marvel Cyan

Cliff & Happy Pebble


Mad Green & Funny Pinkie








Black & Block

Adesso sono pronti a diventare delle bellissime calamite, per invadere le cucine e i frigoriferi di tutte le mie amiche! A voi quale piace di più?