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lunedì 9 gennaio 2017

Gessi profuma biancheria -foto tutorial-

Forse qualcuno di voi avrà notato nelle foto del post precedente un sacchettino di gessetti che sfacevano capolino da una scatolina...ve li siete persi??? eccoli qui.
Per il secondo anno di fila mi sono cimentata nella realizzazione di gessetti profuma biancheria, facilissimi da fare e perfetti per qualche pensierino dell'ultimo minuto. Oddio, non proprio ultimissimo minuto, tenete presente che devono asciugare.

Ma veniamo al mio piccolo tutorial, che stavolta è pure corredato di fotografie! (vi ho sorpreso, eh??!? dite la verità!)

Cosa serve:
- gesso in polvere
- un misurino (io ho utilizzato un bicchierino da caffè di plastica)
- acqua
- una ciotolina e un cucchiaio di plastica
- uno stampo di silicone
- essenza profumata

Come si fa:


1 - leggete le istruzioni riportate sulla confezione del vostro gesso. nel mio (marca Pebeo) serve un misurino di acqua per ogni misurino e mezzo di polvere. Non importa essere precisi, potete sempre aiutarvi a raggiungere la giusta consistenza aggiungendo altra acqua o polvere.
2 - Aggiungere poca acqua per volta e mescolare cercando di eliminare eventuali grumi. Dovreste raggiungere una consistenza piuttosto liquida, ma non troppo acquosa.

3 - Versare il vostro gesso liquido negli stampini. Una volta riempiti gli alveoli sbattere lo stampo sul piano di lavoro per far emergere eventuali bollicine di aria. Mettere ad asciugare in luogo sicuro ma non sul termosifone: l'eccessivo calore potrebbe provocare una asciugatura disomogenea e causare crepe.

4 - Dopo qualche ora i vostri gessi possono essere sformati: ma attenzione, perchè sono ancora umidi! Lasciateli ad asciugare ancora una

5 - Una volta asciutti potete rifinire i bordi con una lima di cartone. A questo punto potete mettere su ogni gesso qualche goccia di essenza profumata: il gesso la assorbirà e rilascerà il profumo lentamente.


Trucchi, consigli e varianti.

Colore: se volete dei gessi colorati potete sciogliere del colorante alimentare al momento in cui preparate il gesso liquido. Fate attenzione se usate coloranti liquidi, perchè dovrete ridurre la quantità di acqua. una volta asciutti i gessti non rilasceranno colore, quindi potrete usarli fra la biancheria senza preoccupazioni.

Essenza: alcuni consigliano di mettere l'essenza nel preparato liquido invece che al termine. Io ho provato in tutti e due i modi ed il risutlato non cambia. Quello che succede mettendo l'essenza nel gesso liquido è che lo stampo potrebbe assorbire un po' di odore e non so se questo potrebbe causere problemi se poi si volessero fare altri gessi con profumazione diversa.

Stampo: nel caso di questo lavoro posso dirvi che lo stampo che usate fa la differenza. L'anno scorso avevo usato degli stampini Ikea per ghiaccioli, perfetti come materiale. i gessi sono usciti lisci, ma le forme francamente sono un po' rozze. Quest'anno ho coprato ai saldi Opitec questi stampini in silicone da cioccolatini e come vedete le forme risultanti sono deliziose.
Sono molto belli anche i gessi più grandi: non vi fate scoraggiare se costano un po' di più: uno stampo si adopera all'infinito e la vostra spesa sarà presto ripagata.

E che si fa quando i gessi non profumano più...?
Semplice, si "ricaricano" di essenza e si rimettono nei cassetti.

Che ne dite, vi è piaciuto il foto-tutorial? sì, lo so, il format deve ancora migliorare, ma intanto prendiamo questo che mi pare di aver fatto mircoli rispolverando quel poco di programmazione HTML che è in me...


lunedì 19 settembre 2016

Evoluzione di una cameretta

Come ogni anno prima dell'inizio della scuola vado nella camerina dei miei figli, svuoto tutti i loro cassetti dai vestiti e comincio a dividerli in: non-va-più, è-preciso-ma-ancora-può-andare, da-cestinare, da-passare-al-fratello.
Un lavoretto uggioso ma utile, che da un lato mi da la carica per affrontare il nuovo anno scolastico preparata, dall'altro mi fa sciogliere al pensiero di quando ho comprato quei vestitini che ormai sono piccoli pensando che sarebbero andati abbondanti: mi mette davanti all'evidenza che i miei cuccioli non sono più tanto cuccioli. E scende una lacrimuccia. (se poi penso che ciò significa che sono invecchiata, parte subito la depressione...grrrr §@#%!!!)
Ma il bello di veder crescer un bambino è essere spettatrice di una serie infinita di conquiste: imparare a mangiare da solo, correre, scarabocchiare, disegnare, andare in bicicletta e via all'infinito. Che meraviglia!

Tutto questo per dirvi che una serie di oggetti che tanto amorevolmente avevo comprato o preparato per la loro camerina, di fatto non servono più. Primo fra tutti il pannello imbottito con le tasche che avevo posizionato sopra al lettino.
Bellino, tenerino, con quei colori pastello che mandano in brodo di giuggiole le mamme...ormai si era ridotto ad un inutile raccatta-polvere.

Era evidente che andava rimosso. Ma l'idea di lasciare quella parete bianca vuota mi frenava.

Poi, un giorno, l'ideona: riutilizzare il sostegno del pannello per creare una velocissima bacheca per appendere i lavoretti dei miei piccoli artisti!

Sono bastati pochi metri di cordino giallo (che avevo acquistato non ricordo dove e non ricordo perchè) e come "piombo" qualche perla di vetro avanzo dei tempi che furono (quando realizzavo collane e gioielli e avevo un po' più tempo per me). In 10 minuti la parete è stata trasformata e tutti sono contenti.

Come vedete oltre ai disegni abbiamo appeso anche le regole di casa...magari ce le ricordiamo meglio...eh?


mercoledì 17 agosto 2016

Lavagna magnetica fai-da-te

Avete bisogno di una lavagnetta ma non la trovate mai della dimensione giusta? Non potete forare la parete su cui vorreste appenderla?
Io no, non ne avevo bisogno. E comunque non avrei avuto problemi a forare le pareti però...quella vernice magnetica mi attizzava da un po', dovevo trovare il verso di provarla...
(Vi prego, ditemi che non sono pazza, che anche voi ve le inventate pur di provare nuove tecniche o nuovi materiali...)


Che ne dite? Valeva la pena di provare, no?
Adesso di fianco alla mia scrivania c'è una lavagnetta magnetica su misura piena di baci colorati: è decisamente più bello lavorare!!

Con questa mi sono tolta la soddisfazione di provare la vernice magnetica dopo la vernice lavagna. volendo si può anche pitturarci sopra con altri colori (purtroppo su Opitec la vernice magnetica esiste solo nera) ma io ho preferito lasciarla nera, visto che tanto la parete dietro è bianca.

Come la vernice lavagna anche questa versione è molto pastosa e dura da stendere: del resto c'era da aspettarselo da una vernice che contiene particelle di metallo. Però non sono rimasta troppo soddisfatta dal potere "magnetico": via via che la vernice seccava provavo ad attaccare le mie calamite e mi ci sono volute diverse mani prima di avere una buona presa, credevo di cavarmela con 2. Inoltre il risultato una volta asciutta è una superficie ruvida e rugosa, non è paragonabile ad una lastra di metallo. Lo so, la vernice contiene particelle di metallo, ve l'ho detto io, però mi pareva una considerazione da fare perchè quando si vedono le foto dei lavori finiti certi dettagli non si colgono. Forse si potrebbe ovviare stendendo uno smalto colorato sopra, ma non mi sono azzardata perchè avevo paura che dopo le calamite non facessero più presa.

Insomma, l'idea di farsi una lavagna dove e come vuoi è ganza, ma c'è ancora qualcosa che non mi convince, ci voglio riprovare.
Voi l'avete mai fatto? avete suggerimenti? raccontatemi!!


martedì 9 agosto 2016

A tutto pallet


Non pubblico niente di innovativo, ormai la rete è strapiena di realizzazioni e usi alternativi di pallet industriali, non voglio insegnare niente a nessuno. Voglio solo mostrarvi come in poche, veloci ed economiche mosse si può trasformare la parete anonima di un terrazzo.


Approfittando di alcuni lavori di ristrutturazione che stanno facendo i miei, ci siamo impossessati di un paio di pallet e li abbiamo trasformati in fioriere da parete.

Una volta messi in verticale, i pallet offrono già 6 "vaschette", è bastato prendere alcune stecche da un altro pallet per chiuderne la base in modo che contenesse la terra e le piante. 

Un paio di mani di bianco per dargli un tocco shabby-chic. A proposito: dato che i pallet sono composti da legni grezzi e diversi tra loro, non abbiamo dovuto faticare per ottenere l'effetto shabby...la vernice infatti ha preso in maniera diversa su ogni tipo di legno e taglio...e l'effetto lo abbiamo avuto gratis!

Infine abbiamo foderato ogni vaschetta con del nylon trasparente che avevamo in garage, fatto qualche forellino sul fondo e riempito di terriccio.
All'interno delle piante grasse ricadenti: adesso sono poche e sparse, ma dato la postazione "a tutto sole" speriamo che presto si espandano e si tuffino di sotto dalle fioriere, in modo da creare una cascata verde. 
Abbiamo scelto questa soluzione per questa parete non solo perchè è bella e decorativa ma anche perchè è un lato della casa esposto al sole per gran parte della giornata e principalmente nelle ore più calde: confidiamo che i pallet bianchi e la cascata riescano a mantenere il muro più fresco e -di conseguenza- anche la casa all'interno.
 

E se non funziona...avremo comunque la casa più trendy del quartiere!!

martedì 24 novembre 2015

Cronaca di un disastro

Quando qualcuno vi dirà che applicare lo sbieco con la macchina da cucire è semplice, non credetegli. Vi sta mentendo. 
Pagine e pagine di blog invitano alla prova con immagini e video che "Oh, ma che facile, un gioco da ragazzi!" ma è solo un trucco: vogliono vedervi fallire. In realtà l'applicazione dello sbieco con la macchina da cucire richiede pazienza, taaaaaaanta pazienza e precisione, tantiiiiiisssima precisione. E una stanza tranquilla e silenziosa per favorire la vostra massima concentrazione. 
Ma anche questo potrebbe non essere sufficiente, sappiatelo.

Dopo aver letto e visto decine di tutorial su come fosse facile applicare uno sbieco ed essermi convinta che ce la potevo fare, mi sono lanciata allegra e pimpante nella realizzazione di due tovagliette americane da regalare per Natale. Avevo uno scampolo di stoffa fantasia, che ho abbinato con un cotone quadrettato rosso/ecrù. Ho tagliato i rettangoli e li ho fissati rovescio contro rovescio con uno zig zag tutto intorno al bordo per farli stare fermi. Da lì, poi è partita la tragedia.
Per davvero.

Il primo scoglio è stato appuntare lo sbieco giro giro alla tovaglietta: milioni di tutorial per lo sbieco ma pochissimi che fanno vedere come applicarlo sugli angoli. E ogni tovaglietta ne ha 4, di angoli. Sissignori.
Per fortuna un librino con i fondamenti del cucito che mi aveva regalato la mamma riportava le istruzioni passo passo. Ho sudato 7 camicie, ma ce l'ho fatta. E dopo aver messo l'ultimo spillo ho cucito.

Via gli spilli, adesso si doveva riportare a dritto lo sbieco e appuntarlo di nuovo per la seconda cucitura. Facile. A parte dare una forma decente agli angoli ma "sarà che è la prima volta" mi son detta. E via con la seconda cucitura, che doveva essere fatta a dritto, a filo dello sbieco in modo da acchiappare sul retro l'altro margine.

Non sono riuscita a non montare mai col piedino sul nastro sbieco -e vabbè- e nemmeno ad essere precisa sugli angoli come avrei voluto, ma...la vera sfida è stato riuscire a non mancare il risvolto sul rovescio, che nei tutorial non lo dicono, ma non è poi così scontato!!
Tu prendi le misure cento volte, metti gli spilli, poi li controlli, poi arrivi a cucire e ti concentri "devo andare diritta, devo andare diritta! vicino al nastro, mano ferma, velocità costante..." poi arrivi a togliere il lavoro da sotto la macchina, lo giri e... AAAARRRGGGHHHH!!!
Hai cileccato il rovescio in alcuni punti (non si capisce bene come, visto che hai preso le misure anche con il calibro) e quindi il nastro non è cucito alla tovaglietta.

Ho chiuso tutto e rimesso a posto. Solo la mattina dopo, a mente fredda, mi son messa lì e a mano ho recuperato il recuperabile.

A corredo delle tovagliette con l'avanzo della stoffa fantasia ho ricavato un cestino porta pane secondo il mio solito schema che non delide mai (puoi vederlo qui). Stavolta senza sbieco. Ci sarebbe stato bene a rifinitura del bordo, ma no, non se ne parla nemmeno.

Ecco le foto del mio set da colazione, fatte da lontano in modo che non si vedano le cuciture sbilenche e gli angoli arrotondati. Sarà comunque passabile come regalo? Ancora devo deciderlo.

Vabbè, in fin dei conti "Sbagliando s'impara" e io ho imparato che...
...non userò mai più lo sbieco!! AHAHAHAH!!

E voi vi siete mai cimentate? è davvero così difficile avere un buon risultato oppure sono io che sono una frana?!?






venerdì 6 novembre 2015

Cesti in fettuccia con manici

Ho recuperato in fondo ad un vecchio armadio due piccoli rotoli di fettuccia che avevo comprato l'estate scorsa per fare una borsa, ma che poi avevo scartato perchè l'effetto melangiato non mi piaceva. Non me li ricordavo nemmeno più, poi il cambio degli armadi li ha riportati a galla. 
Ne ho ricavato un set di due cestini con manici (nelle foto non si vedono molto bene, ma ci sono, fidatevi), uno più alto e stretto, il secondo più largo e basso.
Adesso che ho preso dimestichezza con l'uncinetto, fare questi cesti è veramente facile e veloce. Volete provare anche voi?


Cosa serve

Uncinetto n° 10 o 12
Fettuccia di cotone o maglina

Come si fa

Iniziate con un anello magico e fateci all'interno 8 maglie basse.
Al secondo giro fate 2 mb per ogni mb successiva. (16 mb tot)
Al terzo giro fate 1 mb e raddoppiate la seconda mb. Andate avanti così per tutto il giro. (24 mb tot)
Al quarto giro fate 2 mb singole e raddoppiate la terza mb. Andate avanti così per tutto il giro. (32 mb tot)
Se volete fare il cesto più alto e stretto fermatevi qui con gli aumenti e iniziate a fare giri di 32 mb, in questo modo inizierete a "salire" con il lavoro. Dopo aver fatto 3 giri completi, al 4° giro fate così:
4 mb, 8 catenelle saltando 8 mb di base, fare 8 mb, di nuovo 8 catenelle saltando 8 mb di base e infine altre 4 mb e chiudete il giro. in questo modo avrete formato i "buchi" per i manici. 5° e ultimo giro fate tutte maglie basse in ogni maglia sottostante, che sia mb o catenella. Chiudete il lavoro.


Per il cestino più largo ho fatto un giro in più per la base, aumentando 1 maglia ogni 4 , fino ad un totale di 40 maglie. Poi ho proseguito senza aumenti per altri 2 giri, al terzo ho lasciato i "buchi" per i manici e l'ultimo di nuovo completo.


Due cestini veloci veloci, perfetti per contenere i flaconi di crema in bagno, o per le lavette degli ospiti. facilissimi da lavare, perchè basterà un giro in lavatrice con il bucato e torneranno come nuovi!





mercoledì 17 giugno 2015

Scendiletto all'uncinetto

Di nuovo a parlarvi di fettuccia e di uncinetto, questa volta il mio fido uncinettone verde numero 12. Tempo fa mentre cercavo la giusta destinazione per un rotolo di fettuccia bianca e nera che poi si è trasformato in borsa (se ti sei persa le mie peripezie leggi qui), sono incappata nello schema di un bellissimo tappeto e mi è venuta un'idea. Idea che è stata subito caldeggiata dal non-marito e quindi -che ve lo dico a fare- avevo il permesso di lanciarmi nell'impresa!

E' bastato trovare la fettuccia del colore giusto e partire. Giro dopo giro, seguendo le facili istruzioni di questo tutorial (è in inglese ma è chiarissimo e corredato di tante foto) sono arrivata a questo.
































Il mio tappeto si ferma al 12° giro perchè non doveva essere troppo grande per stare tra il letto ed il muro.  Tanto per darvi un'idea, ha raggiunto un diametro di circa 60 cm, quindi quello dello schema originale, con tutti i suoi 18 giri deve risultare bello grande.
Mi è solo dispiaciuto di non aver fettuccia sufficiente per fare l'ultimo giro a fiore invece che semplice tondo, così per rifinirlo ho fatto un ultimo giro di catenelle non previsto.

Però l'effetto in camera mi piace molto, sono soddisfatta. E lo è anche il non-marito, per fortuna...!

giovedì 28 maggio 2015

Come ti trasformo l'armadio

Avete presente quelle trasmissioni americane in cui una tipa prende una catapecchia mezza cadente e la ristruttura facendola sembrare il castello di Cenerentola? Ecco, io mi incanto a vederle, immagino a cosa farei io se fossi lì, penso "facile con una casa di legno, ma con una di mattoni?!?", cerco di immagazzinare quante più idee possibili, perchè non si sa mai quando potranno tornare utili. 
Mi giro intorno per casa e guardo con occhio critico le rifiniture, i mobili, cercando qualche oggetto bisognoso del mio intervento. Fortunatamente non ho mai il coraggio di agire. O quasi.

7 anni fa, con un mutuo appena caricato sulle spalle, ci siamo lanciati in una ristrutturazione il più possibile fai-da-te e autogestita per risparmiare. E al termine di quella anche qualche mobile ha risentito della "crisi economica", non lo si può nascondere. Con il tempo gli oggetti scadenti  sono stati sostituiti con altri migliori e il minimalismo ikea ha lasciato spazio ad un po' di personalità: la nostra.

Ma c'è ancora qualche punto su cui non sono riuscita ad intervenire, primo fra tutti l'armadio di camera mia. Il povero PAX ikea sta egregiamente svolgendo la sua funzione, per carità, ma il mio sogno è un armadio su misura, che prenda tutta la parete e sia disegnato sulle mie necessità. Che però ancora non ho ben inquadrato, e allora niente, per ora non si cambia.

Ma gli possiamo dare una rinnovata e un po' di glamour a costo -quasi- zero, utilizzando dei banalissimi sticker. E in 15 minuti quel catafalco bianco ai piedi del mio letto acquista tutto un altro aspetto,decisamente più romantico, non trovate?


Abbiate coraggio, in commercio esistono sticker di ogni tipo e dimensione, e soprattutto di ogni prezzo. Io per questo set ho speso meno di 12 euro su amazon, una cifra che si può rischiare!! A dire la verità non sono stati semplicissimi da applicare, perchè stampati su plastica molto fine e leggera (e che volevi pretendere per 12 euro?!?), ma forse è stato difficile anche perchè mi sono voluta cimentare mentre ero sola in casa con le due piccole belve che scorrazzavano per camera. Però sono stati facili da ri-staccare senza sciuparsi (se sbagliavo) e non è una cosa di poco conto.

Via, provateci anche voi e ditemi come è andata a finire.

giovedì 22 gennaio 2015

La scatola per il Lego

Babbo Natale anche quest'anno non si è risparmiato e ci ha sommerso di tanti mattoncini colorati con cui lo gnometto costruisce case fantasiose, torri altissime e pericolanti e strani veicoli volanti. Avevamo però bisogno di trovare un contenitore nuovo per i nostri mattoncini, abbastanza grande da contenerli tutti (o quasi). L'ideale era un contenitore di riciclo, non trovando niente avevo cercato anche in qualche negozio uno scatolone adatto allo scopo, ma l'unica soluzione che mi piaceva era un contenitore di plastica colorata a quasi 20 euro!!
Lo so, sono la solita tirchia, ma 20 euro per un contenitore da battaglia da lasciare nelle grinfie di un quasi quattrenne mi sembravano esagerate.

Poi da una vecchia cantina è sbucata lei:

Chi se la ricorda? Un cimelio vintage datato 1985 (circa) di un bel cartone robusto e non ho potuto non approfittarne. Così mi sono lanciata in una opera di cartonaggio. Non era il mio primo tentativo di cartonaggio, ma di certo non avevo mai fatto niente di così grande e comunque non è la cosa che preferisco fare.

Prima di tutto ho smontato la scatola con cautela, poi ho srotolato la carta da regalo ikea, ho tirato fuori colla vinilica e pennello e via a incollare. Dopo aver fatto asciugare tutto ho ricomposto la scatola con la colla a caldo. 
Ecco qui la scatola pronta, con tute le sue grinze e imperfezioni. Chi fa davvero cartonaggio inorridirà. Ma dopo tutta la fatica che ho fatto io me la son tenuta lo stesso, tanto al piccoletto piace e questo è l'importante.

L'abbiamo alla fine riempita di lego e -sorpresa!- riesce a contenerlo tutto!! (...per ora...)

Evviva, un altro tassello verso l'ordine in camerina, ora bisogna solo imparare ad essere ordinati per davvero...

domenica 10 agosto 2014

Sottopentola a uncinetto

Vi ricordate il cestino di fettuccia di qualche settimana fa? Era il primo progetto serio con l'uncinetto, penso di averlo disfatto e rifatto almeno 5 volte, non finiva mai!!

Mi era avanzato un pochino di fettuccia e speravo che bastasse per farne un altro cestino più piccolo: povera illusa!! Sono partita fiduciosa, ma poco dopo è stato evidente che ancora non ho idea di quanto materiale occorre per i lavori all'uncinetto. 


Ho iniziato con un anello magico a 10 maglie e ho aumentato del 50% al giro successivo, idem a quello dopo e poi...il filo è finito! O_o

Che fare? Cosa farne di quel piattellino tondo???...ma certo! un piccolo sottopentola per i tegamini più piccoli.

Così ho disfatto il giro incompiuto e ho usato l'ultima coda di fettuccia per fare un "manico" che mi consenta di appenderlo in cucina.


PS - Questo post uscirà programmato, perchè questi giorni di attesa potrebbero d'improvviso diventare turbolenti e so già che non avrò la testa nè il tempo da dedicare al blog. 
Quindi chiedo perdono in anticipo se sparirò senza avvertire, ma dovrò mettere tutta me stessa per conquistare il mio nuovo uomo! ^_^

sabato 26 luglio 2014

Cestino in fettuccia

Quando mi sono avvicinata all'uncinetto in realtà il mio obbiettivo era ben chiaro: fettuccia!!
Anche se mia nonna continua a pubblicizzarmi la bellezza dei centrini da mettere sui mobili (aaaarrrghhhh!!!) e delle trine da cucire in fondo ad asciugamani e lenzuoli (doppio aaaarrrgghh!!) il mio scopo era puntare a qualcosa di decisamente più moderno e utile.
Quindi mi sono armata di fettuccia e uncinetto numero 10 e sono partita. 
Dopo vari tentativi che mi hanno fatto sentire come una moderna Penelope, che di notte lavorava e di giorno disfaceva gli orrori creati, alla fine sono arrivata a questo:




E' un cestino portatutto con base quadrata (fidatevi) di lato 20 cm e bordi alti circa 12 cm.
Non vi racconto come l'ho fatto perchè in teoria ho seguito uno schema, ma in pratica non so mica cosa ho fatto davvero...
Vi rimando alla rete, che è piena di tutorial ben fatti. Io, per adesso, non oso.

La mia tecnica lascia ancora molto a desiderare, vi basti sapere che mia nonna, vedendomi lavorare a questo cestino ha sentenziato:"c'ha più garbo un ciuco a bere a fiasco, che te a fare l'uncinetto!" O_o

...ma piano piano si impara e si migliora....giusto?!?




mercoledì 25 giugno 2014

Cuscino con semi di ciliegia

Avete presente quei cuscini morbidosi riempiti con semi di ciliegie che costano un occhio della testa?
Quest'anno abbiamo pensato: "perchè non provare a tenere da parte i noccioli delle ciliegie che mangiamo e cene facciamo uno da noi?". Sì, avete letto bene, abbiamo pensato, perchè questa volta c'è lo zampino del non-marito....e allora, potevo dirgli di no?!? Almeno stavolta non potrà lamentarsi dell'entropia che aumenta in casa, l'ha voluto lui!!

Ok, l'idea c'era ed era buona, ma...avete presente quanti ne servono?!? Anche se noi 2 e il nano (soprattutto il nano) siamo campioni nel divorare ciliegie, i nostri sforzi proprio non bastavano. Così ho schiavizzato chiesto gentilmente una mano ai miei, approfittando del fatto che la mia mamma voleva preparare un po' di marmellata e ne avrebbe avuti diversi.

Il procedimento è banale, ma lunghissimo.

1. Prima di tutto si mangiano le ciliegie e si tengono da parte i noccioli.
2. Poi si mettono i noccioli in un pentolino con l'acqua e si fanno bollire per almeno 1 ora. Attenzione, se i noccioli sono tanti rispetto all'acqua 1 ora potrebbe non bastare.
3. Si fanno freddare i noccioli e si stropicciano fra le mani in modo da far staccare i residui di polpa ancora attaccati. Se la polpa non si stacca bene, invece di impazzire con mille spazzolini (come ho fatto io all'inizio), vi consiglio di far ribollire i noccioli e ripartire, vedrete che è più semplice.
4. Quindi si mettono i noccioli ad asciugare e seccare al sole avendo cura di girarli ogni tanto.

Ecco, adesso avrete pronti i vostri noccioli, che appariranno più o meno così:




Se sarete stati bravi saranno tutti belli bianchi, altrimenti potrebbero avere qualche macchietta scura per via della polpa che non è venuta via bene bene, ma se è tutto secco non c'è di che preoccuparsi.

Adesso scegliete una forma per il vostro cuscino, cucitelo, riempitelo e chiudetelo. Mi raccomando: deve essere fatto in cotone o altri materiali naturali traspiranti, non in plastica.
Prendete e misure del vostro cuscino finito e cucite una fodera con una apertura in velcro, o con bottini automatici, in modo da poterla lavare facilmente. L'interno invece non potrà più essere lavato o rovinerete i noccioli.

Questi cuscini, oltre che morbidi, hanno la proprietà di mantenere il caldo e il freddo, basta scaldarli qualche minuto nel microonde o metterli in freezer (in questo caso prima avvolgeteli in una busta di plastica per non farli bagnare.
Io li ho provati subito in microonde e devo dire che funzionano molto bene come alternativa alla borsina dell'acqua calda.
Certo che adesso con questo clima caldo-umido proprio non ti viene la voglia...ma d'altra parte il periodo delle ciliegie è questo, non si poteva rimandare.

Grazie a questo lavoretto ho capito perchè questi cuscini costano tanto: preparare i noccioli è un lavoro lungo e noioso e per riempire un cuscino ne servono davvero tanti!!
Considerate che io ho conservato i noccioli di circa 3 kg di ciliegie per un risultato totale di 500g scarsi di noccioli lavati e seccati, che mi sono bastati a riempire 2 cuscini piccoli, uno di dimensioni 12x25 cm, l'altro (quello in foto) 12x12cm.

Per questo, rinuncio senza dispiacere alla proposta della mamma di "prepararne tanti per fare dei pensierini per Natale"...no grazie, mi inventerò qualcos'altro!!



giovedì 12 giugno 2014

L'agenda della pulizie di casa

Se ancora non conoscete Koko Pi e il suo meraviglioso blog Ordinata-mente vi consiglio vivamente di leggerlo, perchè troverete ottimi spunti per organizzare la vostra vita e la vostra casa e per una volta un sacco di consigli a misura umana, che non richiedono sforzi eccessivi e strane attrezzature.

Grazie a lei ho scoperto il metodo Fly Lady e dopo poco ho scoperto che non faceva per me: a parte il bombardamento insopportabile di e-mail, il suo piano di lavoro per la pulizia della casa non calza con la mia situazione e le mie abitudini. Però mi è piaciuta la filosofia: poco per giorno tutti i giorni per avere una casa a prova di CAOS (Casa Anti Ospiti a Sorporesa). 
E così ho deciso di provare a organizzare la mia agenda delle pulizie personale, basata sulle misure della mia casa e sulle mie abitudini. La sto ancora testando e mettendo a punto, ma sono troppo orgogliosa, ve la voglio mostrare.
Prima di cominciare dovete sapere che sono partita da questi presupposti:

- da un po' sono a casa in maternità, e questo mi permette di dedicare un po' più di tempo alla mia casa di quando stavo almeno 9 ore al giorno in ufficio

- per il motivo di cui sopra ho cercato di limitare al minimo indispensabile le pulizie nel fine settimana, quando il non-marito è a casa e possiamo dedicarci a noi 3 (+ pancia)

- io non ho una casa piccola (poco meno di 100mq), ma nemmeno le reggie a 28 stanze di cui parla Fly Lady, quindi posso permettermi di pulire più stanze in un giorno

- di Fly Lady mi piaceva poco l'idea di dedicare una intera settimana ad una zona/stanza diversa, perchè (a parte le routine) significa pulire quella zona/stanza solo ogni 5/6 settimane.

Ma vediamo come ho proceduto. Per prima cosa ho definito le Routine di mattina e sera come suggerito da Fly Lady: piccole abitudini da fare tutti i giorni.

Routine della mattina (20 min circa): 
1. Rifare i letti
2. Passata veloce ai bagni
3. Swiffer rapido per casa
4. Stendere i panni (la lavatrice la programmo di solito per la mattina presto, in modo che sia pronta quando mi alzo)

Routine della sera (30 min circa): 
1. Spazzare la cucina
2. Pulire lavello e fornelli
3. Caricare e programmare la lavatrice
4. Preparare i vestiti per il giorno dopo
5. Annaffiare le piante

I punti 3 e 5 non li faccio davvero tutte le sere, ma averli scritti mi aiuta a chiedermi se devo farlo o no.
Quindi ho diviso la mia casa in zone e mi sono organizzata in modo da pulirle tutte nell'arco di 1 settimana:

LUN: Camera (e il suo terrazzino) + Camerina (e il suo terrazzino)
MAR: Bagni (ne ho 2 entrambi piccoli) + Ripostiglio
MER: Zona giorno e terrazzo di ingresso
GIO: Zona giorno e terrazzo del salotto
VEN: extra

Quindi ogni giorno, oltre alle routine pulisco bene alcune zone, per ogni zona ho stilato una lista di cose da fare (spolverare, aspirapolvere, straccio, etc). L'idea è quella di arrivare al giovedì con la casa pulita come prima invece facevo sacrificando una mezza giornata intensa del mio fine settimana. 
Il venerdì, invece, mi voglio dedicare ad UNA SOLA ZONA in modo approfondito, ciò include un po' di sano decluttering, lavaggio approfondito di superfici e vetri. Ogni venerdì la zona sarà diversa.

Il Sabato e la Domenica vorrei riuscire a limitarmi alle routine di mattina e sera, in modo da godermi appieno la mia famiglia, ma sto ancora cercando di capire se la cosa è praticabile.

In questo modo riesco ad avere sempre una casa decente, senza passare giornate intere a pulire e senza passare dal caos più completo all'ordine maniacale. E in più il programma mi obbliga a non "dimenticarmi" di nessuna zona della mia casa, ripostiglio compreso.
Vi assicuro che la differenza si vede, perchè se ogni giorno mettiamo a posto un angolino alla fine tutto sembra più in ordine e più pulito.

Del resto non voglio una casa-museo, mi piace vedere che è una casa vissuta, non mi crea problemi far vedere qualche balocco a giro o una pila di riviste sulla scrivania. Quello che voglio evitare è che la situazione degeneri in questi mesi di congedo a casa e forse così ci riuscirò davvero.