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mercoledì 17 agosto 2016

Lavagna magnetica fai-da-te

Avete bisogno di una lavagnetta ma non la trovate mai della dimensione giusta? Non potete forare la parete su cui vorreste appenderla?
Io no, non ne avevo bisogno. E comunque non avrei avuto problemi a forare le pareti però...quella vernice magnetica mi attizzava da un po', dovevo trovare il verso di provarla...
(Vi prego, ditemi che non sono pazza, che anche voi ve le inventate pur di provare nuove tecniche o nuovi materiali...)


Che ne dite? Valeva la pena di provare, no?
Adesso di fianco alla mia scrivania c'è una lavagnetta magnetica su misura piena di baci colorati: è decisamente più bello lavorare!!

Con questa mi sono tolta la soddisfazione di provare la vernice magnetica dopo la vernice lavagna. volendo si può anche pitturarci sopra con altri colori (purtroppo su Opitec la vernice magnetica esiste solo nera) ma io ho preferito lasciarla nera, visto che tanto la parete dietro è bianca.

Come la vernice lavagna anche questa versione è molto pastosa e dura da stendere: del resto c'era da aspettarselo da una vernice che contiene particelle di metallo. Però non sono rimasta troppo soddisfatta dal potere "magnetico": via via che la vernice seccava provavo ad attaccare le mie calamite e mi ci sono volute diverse mani prima di avere una buona presa, credevo di cavarmela con 2. Inoltre il risultato una volta asciutta è una superficie ruvida e rugosa, non è paragonabile ad una lastra di metallo. Lo so, la vernice contiene particelle di metallo, ve l'ho detto io, però mi pareva una considerazione da fare perchè quando si vedono le foto dei lavori finiti certi dettagli non si colgono. Forse si potrebbe ovviare stendendo uno smalto colorato sopra, ma non mi sono azzardata perchè avevo paura che dopo le calamite non facessero più presa.

Insomma, l'idea di farsi una lavagna dove e come vuoi è ganza, ma c'è ancora qualcosa che non mi convince, ci voglio riprovare.
Voi l'avete mai fatto? avete suggerimenti? raccontatemi!!


giovedì 28 maggio 2015

Come ti trasformo l'armadio

Avete presente quelle trasmissioni americane in cui una tipa prende una catapecchia mezza cadente e la ristruttura facendola sembrare il castello di Cenerentola? Ecco, io mi incanto a vederle, immagino a cosa farei io se fossi lì, penso "facile con una casa di legno, ma con una di mattoni?!?", cerco di immagazzinare quante più idee possibili, perchè non si sa mai quando potranno tornare utili. 
Mi giro intorno per casa e guardo con occhio critico le rifiniture, i mobili, cercando qualche oggetto bisognoso del mio intervento. Fortunatamente non ho mai il coraggio di agire. O quasi.

7 anni fa, con un mutuo appena caricato sulle spalle, ci siamo lanciati in una ristrutturazione il più possibile fai-da-te e autogestita per risparmiare. E al termine di quella anche qualche mobile ha risentito della "crisi economica", non lo si può nascondere. Con il tempo gli oggetti scadenti  sono stati sostituiti con altri migliori e il minimalismo ikea ha lasciato spazio ad un po' di personalità: la nostra.

Ma c'è ancora qualche punto su cui non sono riuscita ad intervenire, primo fra tutti l'armadio di camera mia. Il povero PAX ikea sta egregiamente svolgendo la sua funzione, per carità, ma il mio sogno è un armadio su misura, che prenda tutta la parete e sia disegnato sulle mie necessità. Che però ancora non ho ben inquadrato, e allora niente, per ora non si cambia.

Ma gli possiamo dare una rinnovata e un po' di glamour a costo -quasi- zero, utilizzando dei banalissimi sticker. E in 15 minuti quel catafalco bianco ai piedi del mio letto acquista tutto un altro aspetto,decisamente più romantico, non trovate?


Abbiate coraggio, in commercio esistono sticker di ogni tipo e dimensione, e soprattutto di ogni prezzo. Io per questo set ho speso meno di 12 euro su amazon, una cifra che si può rischiare!! A dire la verità non sono stati semplicissimi da applicare, perchè stampati su plastica molto fine e leggera (e che volevi pretendere per 12 euro?!?), ma forse è stato difficile anche perchè mi sono voluta cimentare mentre ero sola in casa con le due piccole belve che scorrazzavano per camera. Però sono stati facili da ri-staccare senza sciuparsi (se sbagliavo) e non è una cosa di poco conto.

Via, provateci anche voi e ditemi come è andata a finire.

lunedì 16 marzo 2015

EasyMum - Lacci Elastici

Sono passate quasi 2 settimane dal mio ultimo post, ma ho avuto un motivo più che valido:sono state le mie ultime due settimane a casa da mamma casalinga e ho deciso di dedicare tutto il mio tempo ai miei pargoli, alle faccende di casa, a fare tutte quelle giratine che da oggi non potrò più fare perché rinchiusa in ufficio.
Ebbene sì, il congedo di maternità è giunto al capolinea, oggi la sveglia è suonata anche per me e via a correre per lavarsi-vestirsi-pettinarsi-uscire-montare in motorino-timbrare il cartellino. Che stress!!
Alle 9.00 mi pareva di aver già corso la maratona di New York (e di averla inesorabilmente persa) ed eravamo appena all'inizio!!
Continuo a ripetermi che via via troverò il modo di incastrare tutto e vi prego lasciatemi illudere che prima o poi ce la farò.

So già che mi perdonerete per questa lunga assenza, ma per darvi un motivo in più oggi voglio mostrarvi un piccolo trucchetto che -spero- risolverà il problema delle temutissime scarpe coi lacci da legare.

Fin dall'asilo nido le maestre hanno insistito affinché dotassimo i nani di scarpe senza lacci, in modo da cercare di renderli autonomi nelle operazioni di vestizione/svestizione. Sante donne! Ci è voluto del tempo, ma effettivamente ora il quasi-quattrenne va che è una meraviglia.
Ma che fare se vi regalano un paio di scarpine con i lacci? Le rifiutiamo? MAI! Le lasciamo solo per le occasioni in cui ci siamo noi? E' un peccato...
E allora... "l'ingegnere si ingegna" come dico sempre io. Perchè non sostituire i classici lacci con degli elastici?



Et voilà! In 5 minuti il gioco è fatto, bastano un paio di nodi in cima e in fondo (io ho usato delle vecchie perline di legno che avevo in casa, ma anche un nodo va bene) e un po' di smalto trasparente (sì, quello per le unghie) per far sì che il cotone tagliato non sfilacci. Potete giocare con i colori e le dimensioni in base a ciò che trovate in merceria. Io ad esempio ho messo il filo a doppio perchè non l'ho trovato abbastanza grosso quello colorato. Elastici tondi o a fettuccia vanno bene comunque e le scarpe si infileranno con facilità.

Banale la soluzione e ridicola la spesa: io per 2 metri di elastico ho speso 1 euro!

Che ne dite, ci provate anche voi? O avete altre soluzioni alternative da suggerirmi?




lunedì 15 settembre 2014

Torta di pane (o proviamola!)


Dopo aver letto e visto gli esperimenti culinari ben riusciti di Sabrina ho deciso di cimentarmi anche io con la torta di pane.
La ricetta mi aveva incuriosito da subito, perchè invece della farina utilizza del pane secco avanzato: una ottima idea per non sprecare e riutilizzare in modo goloso degli avanzi che altrimenti finirebbero nel cestino.

Inoltre questa è una di quelle ricette che non richiedono ingredienti strani o passaggi complicati: la saprebbe fare anche un bambino con quello che c'è in ogni casa.
La ricetta originale la trovate qui, io l'ho seguita abbastanza, ho solo aggiunto più latte perchè il pane mi sembrava rimasto troppo asciutto. Ah, e il mio ammollo non è durato 1 notte, ma 1 pomeriggio, perchè qui in questa casa non si possono fare progetti troppo a lungo termine, bisogna approfittarsi dei pomeriggi di calma, che non si può sapere cosa accadrà la mattina dopo.

Nonostante qualche personale rivisitazione della ricetta ne è uscito un dolce cioccolatoso e morbido, perfetto per fare colazione, ma anche merenda, ma anche -perchè no- da dopo cena con accompagnamento di un bel passito.

Forse avrei dovuto farlo cuocere un pochino di più, perchè all'interno mi è rimasto parecchio umido, quasi molliccio. A me è piaciuto lo stesso e me lo sono mangiato con gusto (che ve lo dico a fare, per me un dolce al cioccolato è buono per definizione), il non marito lo avrebbe preferito più asciutto. Vedremo di accontentarlo al prossimo tentativo.


sabato 16 agosto 2014

Bracciale in legno dipinto

Voglio mostrarvi il risultato di un vero e proprio esperimento: un bracciale in legno dipinto a mano.
Colori e pennelli mi hanno sempre affascinato, ma mi è sempre mancata la fantasia: io non riesco a guardare un oggetto e avere l'ispirazione di un motivo da disegnare, rimango ore a fissare una maglietta, un foglio cercando di trovare l'ispirazione. Ricordo di aver sofferto di questo vuoto anche da bambina, quando mi mettevo a disegnare. Quando poi l'idea arriva riesco a non farla nemmeno tanto male, ma il problema è avercela, l'idea.
Invidio le creative che dal niente riescono a disegnare un mondo fantastico, che trasformano sassi in animali, ritagli di legno in casette. A me non riesce proprio. Per questo mi sono affidata agli stencil per le mie ultime magliette.

Eppure ogni tanto ci riprovo e questa volta mi sono lanciata con un braccialetto di legno grezzo, da decorare a piacimento. C'è stato un lungo studio ad ogni passaggio, ma alla fine qualcosa è venuto fuori.



Un bracciale dai colori tenui, forse non troppo estivo -tanto l'estate non s'è fatta vedere- ma alla fine il risultato mi piace.

Ci riproverò. Forse.

domenica 3 agosto 2014

Decorazioni a mano libera

Ne ho viste tante e alla fine ci ho voluto provare anche io: ecco qui la mia prima decorazione cucita a mano libera (o piedino libero) con la macchina da cucire.



Questo piccolo cupcake è parte di un regalino di compleanno per una mia cara amica, di cui si intuisce il tema, ma che non posso ancora mostrarvi. Non è preciso e perfetto, però come primissimo tentativo non è poi così male e infatti l'ho salvato. 
Cucire a mano libera con la macchina da cucire è difficile, soprattutto se si deve seguire una figura precisa o mantenere un margine. Io invidio profondamente chi riesce a fare veri e propri ricami, perchè in effetti la teoria è molto semplice, ma poi in pratica...che casino!!

Ma ci riproverò, prima di quello che credete. Stay tuned!

sabato 26 luglio 2014

Cestino in fettuccia

Quando mi sono avvicinata all'uncinetto in realtà il mio obbiettivo era ben chiaro: fettuccia!!
Anche se mia nonna continua a pubblicizzarmi la bellezza dei centrini da mettere sui mobili (aaaarrrghhhh!!!) e delle trine da cucire in fondo ad asciugamani e lenzuoli (doppio aaaarrrgghh!!) il mio scopo era puntare a qualcosa di decisamente più moderno e utile.
Quindi mi sono armata di fettuccia e uncinetto numero 10 e sono partita. 
Dopo vari tentativi che mi hanno fatto sentire come una moderna Penelope, che di notte lavorava e di giorno disfaceva gli orrori creati, alla fine sono arrivata a questo:




E' un cestino portatutto con base quadrata (fidatevi) di lato 20 cm e bordi alti circa 12 cm.
Non vi racconto come l'ho fatto perchè in teoria ho seguito uno schema, ma in pratica non so mica cosa ho fatto davvero...
Vi rimando alla rete, che è piena di tutorial ben fatti. Io, per adesso, non oso.

La mia tecnica lascia ancora molto a desiderare, vi basti sapere che mia nonna, vedendomi lavorare a questo cestino ha sentenziato:"c'ha più garbo un ciuco a bere a fiasco, che te a fare l'uncinetto!" O_o

...ma piano piano si impara e si migliora....giusto?!?




giovedì 19 dicembre 2013

#GiocaImmaginaCrea con Barbara

Qualche settimana fa ho aderito in corsa alla bellissima iniziativa di Barbara (alis MammaFelice): uno swap natalizio sponsorizzato da Skylanders.
Confesso, fino ad allora non avevo la minima idea di chi/cosa fosse Skylanders, il mio duenne ancora è immune da questo tipo di giochi, ma temo non ancora per molto.

Barbara ha inviato ad ognuna delle partecipanti una "palla" di Natale di cartone da decorare e un kit iperfornito di materiali da poter utilizzare (stoffe, nastri, paillette, feltro, gomma crepla, perline, pompom...). Non solo: nel suo pacco c'era anche una busta con l'indirizzo della destinataria a noi assegnata già preaffrancata. Insomma, a questo girno no-excuse: dovevamo preoccuparci davvero SOLO di creare. 

Questa è la mia palla di Natale, pronta per essere spedita ad un altra blogger creativa:


L'esperienza scrap per me era un po' nuova, io sono più avvezza ad aghi e spilli, spero che chi la riceverà apprezzerà comunque i miei sforzi.

Grazie ancora a Barbara per questa bella opportunità.



giovedì 29 agosto 2013

La mia nuova amica

Da queste vacanze sono tornata con un bagaglio in più. Un bellissimo e utilissimo regalo di compleanno che desideravo da un po': la macchina da cucire!!
Era l'ora di evolversi, di smettere di perdere ore per cucire a mano le cerniere e di dare una svolta alle mie attività creative.

Vi presento la mia nuova "compagna di giochi":
Dal profondo della mia ignoranza e dopo attente ricerche su internet ho optato per una macchina meccanica, non troppo "multifunzione" e per una marca che garantisse una certa affidabilità. E poi ho cercato fra le offerte migliori, sia nei superstore che online.
Alla fine ho optato per una Singer Inspiration 4210, spero di averci azzeccato.
Voi che macchina avete? vi trovate bene? la cambiereste? 

Una volta aperto il pacco è iniziato il bello: bisogna imparare!! Come si infila, come si usa, che punti ci sono, come cambiano le impostazioni...mamma mia, quasi quasi me ne sono pentita la prima volta che mi ci sono messa...
Fin dalla mia infanzia ho avuto a che fare con il mondo del cucito: 2 nonne sarte, la mamma che adora ricamare. Ma vedere e fare non è la stessa cosa: spesso vedo qualche lavoretto e penso "non è difficile, basta cucire qui e rivoltare di là", ma quando ti ci metti davvero è tutta un'altra storia.
E così, dopo aver cucito svariate "stradine" di prova su una vecchia maglietta, ho deciso che bisognava cimentarsi con un progetto serio. Magari piccolo piccolo, ma che avesse un compimento. E se viene male? Pazienza, si sta al rischio.

Dopo un'oretta di cuci-scuci, piano-veloce, sinistra-destra, posso mostrare orgogliosa la mia prima realizzazione:
A guardar bene ci sono molte imprecisioni e rispetto al progetto del giornalino a cui mi sono ispirata ci sono degli errori, ma...è utilizzabile, e già questo mi sembra un buon risultato!! 

lunedì 17 giugno 2013

Piccoli Piselli crescono

La scorsa settimana, mentre mi dilettavo (si fa per dire) a sgranare un cestino di pisellini freschi, mi sono ricordata di quando ero bambina e all'asilo ci facevano fare gli esperimenti botanici con i fagioli...

...potevo resistere??? NO!

E allora, ho recuperato dal bidone della plastica il contenitore delle uova appena buttato, sono corsa in bagno a prendere un po' di cotone idrofilo, ho fatto scegliere al piccoletto 6 piselli belli panciuti e insieme abbiamo preparato una dimora per quelle piccole palline verdi.

Di piselli ne son serviti più di 6, in realtà, perchè ogni 5 minuti 1 spariva divorato dalla piccola bocuccia famelica...

Una annaffiatina, una controllatina al giorno perchè il cotone non seccasse e dopo 3/4 giorni ecco fare capolino i primi germogli:


...che stamattina (cioè dopo 8 giorni) si presentavano così in tutta la loro rigogliosità.

 


 Un piccolo esperimento scientifico che ha fatto fare un "Oooohhh" al nanerottolo facendo sentire ganza la mamma, che ancora può stupirlo con effetti speciali-ma-non-troppo.

Adesso ho solo un dubbio: e ora che me ne faccio di queste piantine???