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lunedì 9 gennaio 2017

Gessi profuma biancheria -foto tutorial-

Forse qualcuno di voi avrà notato nelle foto del post precedente un sacchettino di gessetti che sfacevano capolino da una scatolina...ve li siete persi??? eccoli qui.
Per il secondo anno di fila mi sono cimentata nella realizzazione di gessetti profuma biancheria, facilissimi da fare e perfetti per qualche pensierino dell'ultimo minuto. Oddio, non proprio ultimissimo minuto, tenete presente che devono asciugare.

Ma veniamo al mio piccolo tutorial, che stavolta è pure corredato di fotografie! (vi ho sorpreso, eh??!? dite la verità!)

Cosa serve:
- gesso in polvere
- un misurino (io ho utilizzato un bicchierino da caffè di plastica)
- acqua
- una ciotolina e un cucchiaio di plastica
- uno stampo di silicone
- essenza profumata

Come si fa:


1 - leggete le istruzioni riportate sulla confezione del vostro gesso. nel mio (marca Pebeo) serve un misurino di acqua per ogni misurino e mezzo di polvere. Non importa essere precisi, potete sempre aiutarvi a raggiungere la giusta consistenza aggiungendo altra acqua o polvere.
2 - Aggiungere poca acqua per volta e mescolare cercando di eliminare eventuali grumi. Dovreste raggiungere una consistenza piuttosto liquida, ma non troppo acquosa.

3 - Versare il vostro gesso liquido negli stampini. Una volta riempiti gli alveoli sbattere lo stampo sul piano di lavoro per far emergere eventuali bollicine di aria. Mettere ad asciugare in luogo sicuro ma non sul termosifone: l'eccessivo calore potrebbe provocare una asciugatura disomogenea e causare crepe.

4 - Dopo qualche ora i vostri gessi possono essere sformati: ma attenzione, perchè sono ancora umidi! Lasciateli ad asciugare ancora una

5 - Una volta asciutti potete rifinire i bordi con una lima di cartone. A questo punto potete mettere su ogni gesso qualche goccia di essenza profumata: il gesso la assorbirà e rilascerà il profumo lentamente.


Trucchi, consigli e varianti.

Colore: se volete dei gessi colorati potete sciogliere del colorante alimentare al momento in cui preparate il gesso liquido. Fate attenzione se usate coloranti liquidi, perchè dovrete ridurre la quantità di acqua. una volta asciutti i gessti non rilasceranno colore, quindi potrete usarli fra la biancheria senza preoccupazioni.

Essenza: alcuni consigliano di mettere l'essenza nel preparato liquido invece che al termine. Io ho provato in tutti e due i modi ed il risutlato non cambia. Quello che succede mettendo l'essenza nel gesso liquido è che lo stampo potrebbe assorbire un po' di odore e non so se questo potrebbe causere problemi se poi si volessero fare altri gessi con profumazione diversa.

Stampo: nel caso di questo lavoro posso dirvi che lo stampo che usate fa la differenza. L'anno scorso avevo usato degli stampini Ikea per ghiaccioli, perfetti come materiale. i gessi sono usciti lisci, ma le forme francamente sono un po' rozze. Quest'anno ho coprato ai saldi Opitec questi stampini in silicone da cioccolatini e come vedete le forme risultanti sono deliziose.
Sono molto belli anche i gessi più grandi: non vi fate scoraggiare se costano un po' di più: uno stampo si adopera all'infinito e la vostra spesa sarà presto ripagata.

E che si fa quando i gessi non profumano più...?
Semplice, si "ricaricano" di essenza e si rimettono nei cassetti.

Che ne dite, vi è piaciuto il foto-tutorial? sì, lo so, il format deve ancora migliorare, ma intanto prendiamo questo che mi pare di aver fatto mircoli rispolverando quel poco di programmazione HTML che è in me...


mercoledì 30 novembre 2016

Foglia d'Autunno

Oggi scriverò un post controtendenza. Oggi, 30 Novembre, il web è invaso di calendari dell'avvento fai-da-te, riciclosi, shabby-chic, di carta, di stoffa, da piccoli, da grandi...E io invece vorrei ricordarvi che a dispetto del Natale che si avvicina, siamo ancora in Autunno!!
Questa bella stagione colorata troppo spesso è sacrificata, tra le ferie estive che non vorrebbero finire mai e il pubblicizzatissimo Natale che arriva sempre prima.

Durante queste ultime domeniche piovose con il mio bimbo grande ci siamo cimentati in un affascinante lavoretto con il DAS: abbiamo trasformato una foglia di fico in una ciotolina porta oggetti.
Non male, no?
L'idea non è mia, la avevo vista in qualche blog che non ricordo più e mi dispiace, perchè avrei citato volentieri la fonte.

Il risultato è molto bello eppure il procedimento è quasi banale, giuro. Se lo dico io che son sempre stata negata per le paste modellabili, ci potete credere. E poi l'ha fatta un bambino di 5 anni, pensate di non poterci riuscire voi???

Cosa serve:

- 1 foglia di fico bella grande
- un panetto di DAS (a noi ne è servito poco più di mezzo)
- matterello di plastica
- coltellino di plastica
- una ciotola di plastica (anche una scodella usa e getta)
- tempere e pennelli
- un pochino di acqua

Come si fa:

1. Prendete il vostro DAS e iniziate a lavorarlo per ammorbidirlo. Una volta che sarà ben lavorabile stenderlo con l'aiuto del matterello in modo da avere una sfoglia di circa 1 cm di spessore che possa coprire tutta la vostra foglia di fico.

2. Adesso posizionate la foglia di fico sopra la sfoglia di DAS con le nervature rivolte verso il basso e appiattitela bene usando il matterello: in questo modo le nervature si imprimeranno sulla pasta modellabile e la foglia dovrebbe rimanere adesa ad essa. Fate questo lavoro con calma, in modo da riportare sul DAS tutti i dettagli e le imperfezioni della foglia.

3. Senza rimuovere la foglia tagliate il contorno con l'aiuto di un coltellino di plastica e rimuovete il DAS in eccesso.

4. Una volta finito di tagliare il bordo rimuovere la foglia. 

5. Adesso con un dito bagnato ripassare i bordi per lisciarli (è un'operazione noiosa, ma serve per avere dei contorni uniformi.

La vostra foglia di fico è pronta! Se voleste, potreste lasciarla asciugare anche così, per poi appenderla (in questo caso magari ricordatevi di farci un forellino prima che la pasta secchi).

Se invece volete trasformare la foglia in una ciotola come abbiamo fatto noi, prendetela delicatamente ed appoggiatela all'interno di una ciotola di plastica, in modo che prenda una forma concava. io ho usato una scodella usa e getta non troppo grande, per cui i bordi che sporgevano asciugando sono ricaduti in fuori.

Adesso mettete la foglia ad asciugare in un luogo sicuro e dimenticatevela per qualche giorno.

Una volta che sarà asciugata bene dipingetela con le tempere. Noi abbiamo scelto i colori autunnali, ma potrebbe essere bella anche in colori insoliti. Un'altra alternativa è usare il DAS colorato in versione terracotta.

Alla fine della colorazione del piccolo artista io ho passato un paio di mani di vernice neutra di protezione, che non si sa mai.

Come vedete le scanalature della foglia sono riprodotte fedelmente. La nostra foglia ha preso questa colorazione "arlecchino" (il concetto di sfumatura deve essere approfondito...) ma a noi piace lo stesso. La abbiamo riempita dei cioccolatini arraffati durante il dolcetto-o-scherzetto di Halloween, ma stanno quasi per finire...giusto in tempo per metterci quelli che porterà la Befana!!


mercoledì 19 ottobre 2016

Collana multifilo all'uncinetto (mini tutorial)

A volte un'idea arriva così, quando meno te l'aspetti e ciò che non avevi considerato come interessante di colpo assume tutto un altro aspetto. In questo caso è arrivato un suggerimento, un consiglio che all'inizio -devo ammetterlo- non volevo nemmeno.
Durante una delle mie giratine in pausa pranzo passo spesso davanti ad una bella merceria, che spesso offre gomitoli a prezzi interessanti. Vedo in vetrina una lana grigia melangiata di verde che sembra perfetta per una sciarpa da bambino. 2 euro a gomitolo. Entro.
La signora mi mostra la lana e io contenta sono lì per andarmene, ma poi mi fa "guarda, questo scaffale ha tutti gomitoli a offerta, 1 euro l'uno" mostrandomi fettucce larghe, traforate e con frange, che tanto andavano di moda qualche anno fa per le sciarpine frù frù a balze, tipo queste qui:
 
"No, grazie" le dico "io non so fare la maglia..." e invece lei insiste "ma quale maglia, io le uso con l'uncinetto 10 per farci queste collane!". Collana? Uncinetto? Affare fatto! E torno a casa con 1 euro di fettuccia bordeaux e argento.

Ho iniziato la sera stessa, neanche il tempo di tirarla fuori dal sacchetto e già ci stavo lavorando. In meno di 1 ora era pronta, eccola qua:
Facilissima, velocissima e di grande effetto.
Volete sapere come si fa, eh? Presto detto. (mini tutorial)
Armatevi di uncinetto numero 10 (avevo provato con il 12 ma era obiettivamente troppo grosso) iniziate a fare catenelle. fate una luuuuunghissima fila di catenelle, lunga quanto quasi tutto il vostro gomitolino, lasciando circa 1 metro di fettuccia senza tagliarla.
Adesso mettetevi di fronte allo specchio e girate la catenella intorno al collo per sei/sette volte secondo una combinazione di lunghezze che vi piace. Quando avrete trovato il giusto equilibrio girate la fettuccia non lavorata attorno al fascio di catenelle e arrotolatela varie volte stretta in modo da formare un salsicciotto. Tagliete e fissate con qualche punto.
E' più facile farla che spiegarla, ve lo assicuro. Ha riscosso così tanto successo che son subito corsa a comprare altri gomitoli a offerta, per provare le versioni lurex e con le frange. Non appena ce le ho pronte ve le posto.

A presto!




giovedì 21 luglio 2016

Pacchetto regalo - tutorial fiore di carta

Non so voi, ma mi è sempre piaciuto impacchettare i miei regali personalmente invece che lasciar fare una confezione alle commesse, soprattutto quando il regalo in questione è destinato ad una persona a cui si vuole bene. non importa quanto costoso sia il regalo, è una attenzione in più che mi piace dedicare alle persone speciali per dire loro " ho pensato a te quando ho fatto questo regalo".
Però a volte mi ritrovo ad avere poco tempo (tipo 5 minuti dopo cena) e scopro sul più bello che tutta la carta regalo che ho in casa è a tema Natale oppure Saetta Mc Queen...un bel pasticcio.
Mai disperare! un sacchetto neutro di un negoziante poco egocentrico e pochi avanzi mi sono venuti incontro. Ho recuperato una striscia di carta crespa rossa e del nastrino bianco dal set natalizio e in pochi minuti ho confezionato un fiorellino da attaccare al mio pacchetto.
Come si fa? è facilissimo! e non occorre neppure essere troppo precisi.
Basta prendere una striscia di carta alta circa 4 cm e lunga quanto volete (più sarà lunga e più giri di petali avrà il vostro fiore).
Ripiegatela tante volte nel senso della lunghezza fino a che il vostro "pacchettino" sarà largo circa 2 cm (qyesta sarà a larghezza dei vostri petali.
A questo punto con le forbici date una forma stondata ad una delle estremità aperte del vostro "pacchettino", in modo da dare la forma ai petali.
Adesso aprite la striscia: da un lato lungo sarà tutta unita, dall'altro avrà la forma di tanti petali stondati uno di fila all'altro.
Prendete uno stuzzicadenti (o altro supporto simile). Mettete un goccio di colla su tutta la base della striscia e iniziate ad arrotolarla sullo stuzzicadenti, dando via via al fiore la forma che desiderate.
Al termine date forma ai petali con le mani, piegandoli verso l'esterno e allargandoli con le dita. La carta crespa è ottima per fare questo lavoro perchè è molto malleabile.
Questo è il risultato visto da vicino: con un nastrino bianco ho fissato il fiore alla busta: in menao di 10 minuti un pacchetto molto scenografiso, non credete?
Questo è il risultato visto da vicino: con un nastrino bianco ho fissato il fiore alla busta: in menao di 10 minuti un pacchetto molto scenografico, non credete?

sabato 19 marzo 2016

Portachiavi per la festa del babbo

Non c'è niente da fare, per noi toscani il babbo è "babbo", guai a chiamarlo "papà". Quindi oggi, 19 marzo, si festeggiano tutti i babbi, giovani e vecchi e per tradizione si mangiano le frittelle di San Giuseppe...insomma, ogni scusa è buona per mettersi all'ingrasso...
Ma ogni occasione è buona anche per creare! e quindi...

Mi piaceva l'idea di un pensierino fatto dai bambini (almeno da quello grande), ma che fare? 
Ho cercato su internet suggerimenti ovunque, ma quello che ho trovato o non mi piaceva o non faceva al caso nostro: bigliettini a forma di cravatta non mi parevano appropriati per uno che ha all'attivo 1 sola cravatta nell'armadio, vi pare?

Poi, per caso mi sono ricordata di aver comprato e mai utilizzato alcuni fogli di polyshrink, quella pellicola magica che trasforma un disegno in un oggettino di plastica dura. Questa era l'occasione giusta. Ed è nato questo personalissimo porta-chiavi.


Ho cercato un soggetto carino che si addicesse al babbo, poi ho deciso di disegnare qualcosa che rappresentasse i bambini: dai siti che vendono adesivi per famiglie (sapete quelli che si vedono sulle macchine con i componenti della famiglia?) ho fatto scegliere al grande due soggetti per lui e il fratello. Li ho stampati grandi e con un pennarello indelebile ho ricalcato le sagome su un foglio di polyshrink (con quello che costano questi foglietti non ho avuto il coraggio di laciare campo libero al piccolo artista...).

A questo punto ho passato la palla al quasi-cinquenne, che ha colorato i disegni a matita e scritto i nomi. Infine io ho ritagliato le sagome e fatto due fori con una banalissima fora-fogli.

Pochi secondi in forno a 170° e si compie la magia: la plastica si contorce, si alza, si restringe e torna diritta. E' il segnale, è pronta. Via dal forno.

Infine ho attaccato con degli anelli di metallo i ciondolini appena sfornati ad un anello portachiavi con catenine.

FA-CI-LIS-SI-MO!!

La parte più complicata del lavoro è stato fare tutto mentre il babbo era in garage a lavare la bici e finire tutto in tempo per non farsi scoprire.

Sono rimasta affascinata da questo materiale che non avevo mai usato, soprattutto per la sua versatilità: lo si può colorare con pennarelli normali, indelebili, ma anche con semplici matite, come nel nostro caso. Fra l'altro, poichè il soggetto si restringe i colori si compattano, spariscono gli spazietti bianche e diventano più vividi.
L'unico difetto è che il lato disegnato rimane ruvido e non bello lucido come il retro: se qualcuno di voi ha usato il polyshrink mi dice come si fa a farlo diventare lucido?
L'unica soluzione che mi è venuta in mente è quella di disegnare il lato lucido con pennarelli indelebili, ma io li ho solo in blu, rosso e nero, le matite offrono più sfumature.

Ho provato su un pezzettino di prova dello smalto trasparente, sui colori a matita rende bene, ma scioglie il nero del pennarello...sigh!

Per ora i ciondolini me li tengo ruvidi, ma aspetto suggerimenti!!


sabato 28 novembre 2015

Muffin portamemo di feltro


Noto con piacere che il mio ultimo post dal titolo tragico ha riscosso un sacco di successo...meno male, vuol dire che anche se sono una frana almeno vi sto simpatica!

Per fare pari con la recente sconfitta, oggi voglio raccontarvi un progettino veloce veloce che mi ha dato un sacco di soddisfazione: dei muffin di panno portamemo che ho preparato per il mercatino di Natale della scuola.

L'ingrediente principale è la fantasia, poi recuperate in casa ritagli di feltro o pannolenci dei colori che più vi piacciono, un avanzo di perline di quando eravate bambine, ago, filo e un po' di spilli.

Non serve neanche essere estremamente precisi.

Tagliate delle strisce di panno o feltro lunghe circa 40 cm e alte 4. Per avere dei dolcetti più alti al centro le vostre strisce dovrebbero essere a trapezio, cioè con il lato superiore obliquo, ma non troppo. Tanto per darvi un'idea, le mie strisce erano alte 4 cm sul lato più alto e 2,5 cm circa su quello più corto. Ma potete andare tranquillamente a occhio.

Sovrapponete due strisce di colore diverso e arrotolatele strisce partendo dal lato più lungo e il gioco è fatto. Mentre arrotolate potete aggiustare la posizione delle strisce in modo che il risultato sia più armonioso. Può darsi che alla fine il ruzzolo ottenuto non sia perfettamente piatto sotto, ma non ve ne curate, l'importante è che stia in piedi. Così:

Io ho abbinato pannolenci e feltro (più spesso), oppure 3 strati di pannolenci, perchè con 2 soli strati di panno mi venivano dolcetti troppo stretti e alti, non mi piacevano; ma voi seguite i vostri gusti.

Con ago e filo cucite le strisce in modo da mantenerle in posizione. Non esagerate con i punti, basta fissare bene il lato finale aperto della striscia e il fondo del dolcetto.

A questo punto recuperate delle perline e cucitele sul dolcetto come se fossero degli invitanti zuccherini.

Per rifinire io ho applicato della trina in fondo, a simulare il pirottino di carta, se non avete trine potete supplire semplicemente incollando dei veri pirottini di carta sotto al vostro muffin, come avevo fatto io qui tanto tempo fa.

Ultimo passaggio: "inzuppate" il vostro bastoncino portamemo al centro del muffin e fissatelo con un goccio di colla a caldo sul fondo.


Facile no? E velocissimo, ve lo posso assicurare. Io sono riuscita a farli tutti e 10 in un paio d'ore mentre i 2 terremoti giocavano con i ritagli di feltro...ci ho messo più a riordinare che a farli!


mercoledì 30 settembre 2015

Borsettine portachiavi

Gironzolando su Pinterest qualche giorno fa ho visto delle borsettine portachiavi super chic e non ho resistito, ho provato subito a rifarle!
Quelle che avevo visto io erano molto shabby-chic, nei toni crema o pastello...io ho fatto con quello che avevo in casa -confesso!- e quindi mi sono lanciata su colori molto più sgargianti, ma direi che il risultato è carinissimo, non trovate?


Se volete farle anche voi, potete seguire il mio tutorial fotografico, oggi sono ospite di Carlottina qui su My Candy Country.


A presto!

giovedì 23 luglio 2015

Mini erbario fai-da-te

Mi piace organizzare vacanze avventurose, non sono fatta per vacanze sedentarie che per una settimana intera prevedono "stessa spiaggia stesso mare". Quello va bene al massimo per un weekend.
Ma da quando ci sono i bambini bisogna inventarsi una avventura che sia fatta anche a loro misura, in modo che la vacanza sia piacevole per tutti quanti.
Per questo cerco località che siano attrezzate per i bambini, che offrano attrattive anche per i più piccoli e -soprattutto- cerco spunto dalle esperienze di altre mamme blogger viaggiatrici.

Fra 10 giorni l'allegra famiglia partirà per una vacanza in montagna, all'insegna della natura, delle passeggiate e...delle mangiate!

Ho cercato un posto dove anche il piccolo esploratore quattrenne potesse avere di che gironzolare senza troppe difficoltà e che offrisse attività divertenti da fare con i bambini, ma quando un mese fa ho letto del Libro degli Alberi di Fiori in testa mi si è accesa una lampadina: sarebbe stata una ottima attività da far fare al piccoletto, e avrebbe finalmente dato uno scopo a quella sua mania di "fare collezioni".

Così gli ho preparato un piccolo libriccino che funga da erbario, anche se poi non sarà molto scientifico, credo che diventerà una raccolta moooolto eterogenea di tutto ciò che troveremo nel bosco, ma va bene lo stesso. E a fine vacanza rimarrà come ricordo delle nostre passeggiate. 
  

Ho pensato a lungo se postare questo piccolo progetto adesso o solo a fine vacanza, per farvi vedere il libretto completo, ma poi ho pensato che avrebbe potuto essere un buono spunto per altre mamme e ho deciso di parlarvene prima delle vacanze e -udite! udite!- vi ho fatto anche un piccolo tutorial.

Cosa serve:

- fogli di carta o cartoncino leggero di colori chiari
- matite/pennarelli
- forbici e taglierino
- spillatrice
- gomma crepla
- colla a caldo (facoltativa)

Come si fa:

1. Si parte tagliando i fogli alla misura desiderata per il vostro libretto. Io avevo a disposizione fogli formato A4, per cui ho deciso semplicemente di tagliarli a metà per il lato lungo.

2. Si rilegano i fogli spillandoli su un lato (io ho scelto quello corto).

3. Si ritaglia un rettangolo di gomma crepla della stessa larghezza dei fogli e lungo 3/4 cm in più in modo che possa avvolgere i fogli dal lato della rilegatura nascondendo i punti di spillatrice.

4. Si fissa la copertina di gomma ai fogli con qualche goccia di colla a caldo. Se non l'avete potete usare anche vinavil o spillare di nuovo.



5. A questo punto il vostro libretto è pronto, non vi resta che personalizzare la copertina (che poi è il primo foglio) con qualche disegno a tema. Volendo può farlo anche il bambino stesso. Se come me siete una schiappa a disegnare potete prepararvela prima la copertina, almeno se sbagliate la potete sostituire.


Semplicissimo, no?

Ovviamente potete trovare infinite varianti: optare per un libretto a fisarmonica come quello di Fiori in testa, scegliere di fare una copertina di gomma più grande che copra anche il primo foglio, usare un foglio trasparente come copertina frontale, e così via. il bello di questi progetti è proprio la possibilità di personalizzare e modificare secondo il proprio gusto e i materiali che si hanno a disposizione.
Io, ad esempio, volevo fare il libretto a fisarmonica, ma mi avrebbe richiesto di comprare un cartoncino grande che non avevo e mi era sembrato uno spreco considerando che invece ne ho tanti formato A4 che non uso mai.

Voi come lo fareste? Sarei curiosa di vedere i capolavori delle scappiste, che con la carta riescono a creare dei piccoli gioielli.

Mandatemi link o foto dei vostri erbari e a fine state pubblicherò una raccolta di tutti i lavori!

mercoledì 8 luglio 2015

Bavaglino con l'uccellino

L'avevo detto. L'ho fatto. Dopo aver realizzato il bavaglino bandana di qualche giorno fa, mi sono messa di nuovo all'opera ed è nato un bavaglino dalla forma più classica, ma sempre originale.




Sul retro sempre la solita spugna arancione (l'altra metà dell'asciugamano riciclato) e sul davanti un cotone a righe azzurre e bianche.
Per decorazione stavolta un uccellino.

A vederlo sembra complicato da fare, ma in realtà è molto semplice e ve lo spiego volentieri.

Per la forma del bavaglino io sono partita da uno che già avevo in casa. L'ho appoggiato sul retro del cotone a righe e ho disegnato la sagoma. Ho ritagliato il disegno lasciando un margine di 1cm per le cuciture.

Per la decorazione sono andata a mano libera: ho disegnato io la forma dei componenti dell'uccellino (e si vede) direttamente sulla carta termoadesiva. Poi l'ho attaccata alle stoffine scelte, ho ritagliato e stirato tutto di nuovo sul davanti del bavaglino e ho cucito a punto festone pezzettino per pezzettino.

Finita la parte "difficile". 

Ho preso un pezzo di spugna grande abbastanza per il mio bavaglino e l'ho messa dritto contro dritto con il cotone a righe decorato. Ho spillato tutto e cucito il bordo lasciando 4/5 cm di apertura sul fondo.
A questo punto ho rigirato il lavoro a dritto e chiuso a sottopunto l'apertura rimasta.

Una stiratina finale e poi l'applicazione dei bottoni automatici per la chiusura. Se volete potete usare il velcro.

Come vedete anche il piccolo Giuggiolone è molto orgoglioso dei suoi bavaglini nuovi.


Forse non ve ne siete accorti, ma sono mancata dal blog per una decina di giorni. Stavolta per una giusta causa, anzi ottime: le ferie!!
Ebbene sì, l'allegra famigliola si è concessa una settimana di vacanza al mare, con tanto di viaggio di 650 Km verso le coste sabbiose del Gargano.
Dopo giorni di studi approfonditi sull'incastro dei bagagli ed una selezione accurata per non dimenticare il necessario (vedi pannolini e latte in polvere), ma evitare l'inutile (ad esempio le scarpe col tacco) siamo partiti.
E sapete una cosa? Sì può fare!! Certo, essere in 4 e con un gattonatore-mangia-sabbia al seguito complica un po' le cose...dimenticatevi pomeriggi di dormite sdraiati al sole e rassegnatevi a diventare architetti esperti di castelli e piste per palline, ma la vacanza ne guadagnerà in divertimento, ve lo assicuro.
Bilancio della vacanza molto positivo, i bambini si sono divertiti e si sono adattati velocemente a tutto: sabbia in ogni grinza, dormite sotto l'ombrellone, orari un po' alternativi per pasti e merende. Noi adulti ci siamo forse riposati meno degli altri anni, ma in fin dei conti quello che conta di più è staccare la spina dai problemi dell'ufficio, stiamo seduti ad una scrivania per quasi tutta la giornata, abbiamo davvero bisogno di stare sdraiati per rilassarci?!? No, funziona meglio ruzzolarsi sulla sabbia ne sono convinta. Voi che ne dite?


mercoledì 6 maggio 2015

Dinosauri da compagnia

I dinosauri sono da sempre un soggetto molto amato in casa mia, e con due maschietti in crescita credo che rimarranno nella top ten per svariati anni. Io, che ai dinosauri ho sempre preferito lego e coccini, mi sto avvicinando adesso a questo mondo di giganti e dimostro di saperne molto meno di un ragazzino di 4 anni.
Del resto, ci sono un sacco di cose che da bambina avevo accuratamente evitato e che invece ho imparato ad apprezzare, come la cipolla nell'insalata. E poi per amore dei figli si fa di tutto, no?
Ma sono pur sempre una femmina e se dinosauri si deve parlare... almeno che siano carini e tenerosi!!
Come questo piccolo stegosauro, nato da un vecchio ritaglio di stoffa verde e qualche nastro colorato.

Lo abbiamo chiamato Dinogrosso, in onore del più tontolone dei Cinquedini. Coooooosaaa???? Non conoscete Dinodino e la sua banda?!? Ma vi siete persi!!

Dinodino e i suoi amici nascono dalla penna di Stefano Bordiglioni. Io li ho scoperti per caso qualche mese fa, durante una giratina in libreria con il mio bimbo. Abbiamo comprato un paio di libri della serie "Dinodino - Avventure nel giurassico" e subito ci siamo appassionati. L'intera serie comprende 14 episodi, eccola qui.


L'età di lettura consigliata sarebbe dai 5/6 anni, ma il mio quattrenne ne è stato rapito. Certo, lui non se li può leggere da solo (come farebbe un bimbo di 6 anni) e così obbliga chiede gentilmente e ripetutamente alla mamma di leggerli. Se anche voi avete in casa un bimbo appassionato di dinosauri ve li consiglio vivamente perchè le storie sono semplici ma non banali: raccontano di 5 amici impegnati ad esplorare il mondo del giurassico che si sono dati il compito di dare i nomi alle cose che ancora un nome non ce l'hanno, e che sono pronti a sfidare un feroce "mangiacarne" (leggi T-Rex) pur di salvare un amico in difficoltà.
Provate! Poi mi saprete dire la vostra impressione.

Ops...ma ho divagato...il nostro piccolo e tenero Dinogrosso è stato realizzato seguendo questo schema qui di Bubbles and Bobbins e il realtivo tutorial (non vi spaventate se è in inglese, le immagini parlano da sole!), ma se siete brave a disegnare potrete fare voi stesse la sagoma migliore per il vostro dinosauro da compagnia e magari realizzarne uno a dimensione naturale...eheheh!!!




sabato 21 marzo 2015

Cappellino per patatino

Pare che l'inverno stia per finire. In effetti oggi è il primo giorno di primavera e da qualche giorno c'è un solicino calduccino che fa venire voglia di picnic al mare. Ma dicono gli esperti che tra 2 giorni tornerà la pioggia e il freddo. Io da qualche tempo non credo più tanto agli esperti, ma insomma questo tempo ci avrebbe anche un po' rotto.

Mi sono ritrovata per le mani due gomitolini di lana arrivati da chissà dove (la zia? la nonna?): i colori mi piacevano un sacco, però in 2 raggiungevano a malapena 80g di lana. All'inizio volevo farne un cappellino per il mio bambino grande, ma da soli non bastavano e non riuscivo a trovare niente che si potesse abbinare bene. Allora ho pensato di provare a farne un cappellino per il mio bambino patatino (meglio patatONE, viste le guance che ha) e...sorpresa! la lana è bastata! precisa precisa, eh, ma meglio, niente sprechi.



Questa volta non ho fatto a caso, quindi -udite, udite!- posso anche spiegarvi come si fa.

Per un capino dalla circonferenza di 43/44 cm:

Inizio - fare l'anello magico
1° giro - dentro l'anello magico fare 9 mezze maglie alte (m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
2° giro - per ogni m.m.a. fare 2 m.m.a. (tot 18 m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
3° giro - fare un aumento ogni 2 m.m.a. (tot 27 m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
4° giro - fare un aumento ogni 3 m.m.a. (tot 36 m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
5° giro - eseguire i punti così come si presentano senza aumenti e chiudere con una maglia bassissima
6° giro - fare un aumento ogni 6 m.m.a. (tot 42 m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
7° giro - eseguire i punti così come si presentano senza aumenti e chiudere con una maglia bassissima
8° giro - fare un aumento ogni 8 m.m.a. (tot 47 m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
9°/18° giro - eseguire i punti così come si presentano senza aumenti e chiudere con una maglia bassissima
ultimo giro - eseguire un giro a punto gambero.

Con l'avanzo della lana creare un pom pom e attaccarlo in cima.

Suggerimento 1: iniziare ogni giro con una catenella e poi avviare la prima m.m.a. in modo da camuffare l'inizio del giro

Suggerimento 2: intorno al 15° giro iniziate a misurare il cappellino al destinatario in modo da assicurarvi del numero di giri necessari al completamento (potrebbero servirvene un paio in più o in meno).

Il procedimento è semplice, per dare più brio al cappellino alternate i colori a vostro piacimento per creare un motivo. Io sono andata a occhio in base anche alla lana che avevo a disposizione.

Se siete pratiche di uncinetto in 1 ora riuscirete a fare tutto, io ci ho messo 3 giorni, perchè ogni volta mi ritagliavo una mezz'oretta di tempo fra una pappa e una nanna.

Dite, la verità, non calza a pennello???



giovedì 12 febbraio 2015

Cestini di jeans con cuori

Riciclare jeans è una delle cose che amo di più fare. Sia perchè mi piace la consistenza robusta del jeans, che non ha bisogno di rinforzi e sostegni, sia perchè in poche mosse si possono ottenere nuovi oggetti molto carini, specialmente se si riescono a sfruttare le cuciture e i dettagli originali. 
Una delle cose più semplici da realizzare sono i cestini.
Ho provato vari metodi per realizzarli, da quelli "a braccio" ad altri consigliatissimi su riviste e tutorial, e secondo me alla fine il metodo più facile è quello che ho utilizzato qui per realizzare questi 2 cestini sfoderati e decorati con cuori sia all'interno che all'esterno.

Perfetti per contenere un pensierino di San Valentino.

Prima di tutto accaparratevi un paio di jeans che devono essere buttati. Per fare dei cestini l'ideale sono i jeans a gamba diritta, in modo da poter sfruttare il tubolare già così com'è senza ridimensionamenti o modifiche.

Tagliate la parte finale dei gambuli in base all'altezza del cestino che volete realizzare. Nel calcolare l'altezza tenete presente che la lunghezza del gambule tagliato dovrà comprendere anche la parte che andrà risvoltata e metà della larghezza del fondo del cestino. Dopo aver sbagliato varie volte io taglio sempre in eccesso, faccio un po' di prove di risvolta e infine taglio all'altezza giusta.

Appiattite i gambuli e misuratene la larghezza: dovrete tagliare dal fondo due quadrati il cui lato sia approssimativamente un quarto della larghezza complessiva del gambule. Ad esempio il mio era largo 20 cm, quindi ho ritagliato dei quadrati di lato 5 cm da tutte e due le parti.

Vi ritroverete in questa situazione: 




Se volete decorare i vostri cestini adesso è il momento di mettersi all'opera. Io con una fustella a cuore ho preparato degli stencil sul cartoncino e con i colori per stoffa ho dipinto dei cuori bianchi e neri sull'esterno e rossi all'interno. Attenzione: all'interno dovrete dipingere i cuori nel senso opposto all'esterno, in modo che una volta risvoltati appaiano diritti!!

Ho fatto asciugare il colore e l'ho fissato con il ferro da stiro.
Quindi sono passata alla vera realizzazione del cestino, che si completa in 3 semplici mosse:

1. risvoltare il gambule al rovescio e cucire dritto contro dritto lungo il lato più lungo del fondo.
2. far combaciare i lati di una delle aperture laterali e cucire
3. ripetere sull'altro lato

Et voilà! basta riportare a dritto e fare la risvolta, il vostro cestino è pronto...e bellissimo!




Con questo post partecipo al Linky Party Coloriamo il Mondo organizzato da Raggio di Sole


martedì 3 febbraio 2015

Canta che ti passa (la febbre)

"Smettila di cantare e lavati i denti!! Quando sarai lavato e vestito potrai cantare quanto vuoi, anzi, ti do anche un microfono!"
Certe volte le idee geniali arrivano quando meno te lo aspetti. A volte passi ore a spulciare Pinterest per trovare qualcosa di ganzo per passare un pomeriggio e poi ti esce così a caso una frase che dopo pochi minuti fa partire una mattinata creativa. 

Le giornate di malattia a casa sono una noia, per i grandi e per i piccini. Noi poi non ci siamo molto abituati, perchè finora il piccolo uomo si è dimostrato essere fatto di una pasta bella robusta. Eravamo quasi sul punto di festeggiare i 4 anni senza aver mai visto un antibiotico, e invece è toccato anche a noi. Insieme a 10 giorni di semi-reclusione in casa. Che noia, che barba. Che barba, che noia.

Ma dicevamo del microfono e dell'improvvisa passione canora del piccoletto.

Dopo aver impiegato circa mezz'ora a spiegargli che no, non sarebbe stato un microfono vero, perchè la mamma non ne era capace, e che non saremmo mai andati a comprarne uno, perchè costano tantissimo e non sapevo dove trovarlo (bugia!), il nano si è arreso: se voleva un microfono lo avrebbe avuto di cartone. Ma almeno lo ha potuto dipingere come voleva.

Stranamente questa volta non è stato scelto il verde, ma un bel rosso fiammante.

Per una volta ho provato a fate un po' di foto per il tutorial, vediamo se mi è riuscito qualcosa di buono e comprensibile. Ero partita piena di buona volontà, poi mi sono persa dietro al lavoro e ho dimenticato di fare le foto...la solita!


Occorrente:
  • tubo di cartone dello scottex
  • carta di giornale
  • scotch di carta
  • tempere e pennelli
  • colla vinilica o colla a caldo
  • pennarello nero


Come prima cosa ho tagliato il tubo di cartone per il lungo e l'ho modellato a forma di un tronco di cono e l'ho fissato con il nastro di carta.





Poi con le forbici ho pareggiato l'inizio e la fine del tubo, accorciandolo in base alla dimensione delle manine che lo avrebbero ospitato.
Il piccolo aiutante ha dipinto di rosso il cono e lo abbiamo messo ad asciugare.


Con dei giornali vecchi ho fatto una palla abbastanza grande da stare sulla parte più larga del cono e l'ho rivestita con il nastro di carta. Il piccolo aiutante l'ha dipinta di nero e l'abbiamo messa ad asciugare insieme al cono rosso.

Una volta asciutto tutto, con la colla a caldo (ma va bene anche quella vinilica) ho montato la palla sul lato più largo del cono.

Per dare maggiore robustezza al manico l'ho imbottito di carta di giornale e poi sul fondo come tappo ho applicato un cerchietto di cartone dipinto di nero a pennarello (manca una foto ma credo sia facile da immaginare...). 
Ho incollato un nastrino agli estremi del cono per mascherare i punti di giunzione.


Infine con il pennarello nero ho disegnato un pulsante sul manico perchè "mamma, i microfoni hanno un pulsante che quando lo pigi il microfono funziona e la voce si sente, e quando non lo pigi non funziona". Se lo dice lui.
Non chiedetemi perchè il nostro pulsante DOVEVA essere a forma di triangolo.
Su certe affermazioni non è dato indagare.


Non sarà un microfono vero, ma alla fine è stato gradito e dopo averlo personalmente provato posso assicurarvi che funziona molto meglio del peso in fondo al filo delle tende che io usavo di nascosto quando la nonna non mi vedeva. :)



E con questa trovata il giorno 3 dell'influenza è andato! Suggerimenti per domani...???



martedì 7 ottobre 2014

Infinity Scarf

Ecco un lavoretto veloce all'uncinetto adattissimo alle principianti come me: una sciarpa facile facile ma di sicuro effetto.

E' una "infinity scarf" (come va di moda dire ora), cioè una sciarpa chiusa ad anello da attorcigliare più volte intorno al collo.
Per farlo ho usato uncinetto numero 5 e un gomitolone (2 etti circa) di fettuccia di cotone arancio/blu, un accostamento di colori che mi ha da subito fatto pensare alla mia amica Paola.

Il procedimento è facilissimo, talmente facile che posso azzardarmi anche io a spiegarvi come si fa.

Passo 1 
Realizzare una lunga fila di catenelle, lunga tanto quanto volete che sia la vostra sciarpa finita. Il tutorial che ho seguito io diceva di partire con 110 catenelle, ma dopo averle fatte me le sono messe attorno al collo e mi sembravano poche, per cui ho allungato la fila prima di chiudere l'anello.

Passo 2
Chiudere la fila di catenelle ad anello con un punto bassissimo.

Passo 3
Iniziare a lavorare direttamente a mezzo punto alto: una maglia per ognuna delle catenelle fatte in precedenza. Al termine del giro continuare la lavorazione a spirale. Andare avanti giro dopo giro fino a raggiungere l'ampiezza desiderata per la sciarpa.

Passo 4 
Chiudere il lavoro con un punto basso e uno bassissimo. Tagliare, sfilare e fermare il filo (sia all'inizio che alla fine del lavoro).

Facile, no?

Comunque, se la mia spiegazione fosse pessima, qui trovate il tutorial originale.

E voi, avete mai fatto sciarpe all'uncinetto? avete qualche schema da suggerirmi?