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mercoledì 30 novembre 2016

Foglia d'Autunno

Oggi scriverò un post controtendenza. Oggi, 30 Novembre, il web è invaso di calendari dell'avvento fai-da-te, riciclosi, shabby-chic, di carta, di stoffa, da piccoli, da grandi...E io invece vorrei ricordarvi che a dispetto del Natale che si avvicina, siamo ancora in Autunno!!
Questa bella stagione colorata troppo spesso è sacrificata, tra le ferie estive che non vorrebbero finire mai e il pubblicizzatissimo Natale che arriva sempre prima.

Durante queste ultime domeniche piovose con il mio bimbo grande ci siamo cimentati in un affascinante lavoretto con il DAS: abbiamo trasformato una foglia di fico in una ciotolina porta oggetti.
Non male, no?
L'idea non è mia, la avevo vista in qualche blog che non ricordo più e mi dispiace, perchè avrei citato volentieri la fonte.

Il risultato è molto bello eppure il procedimento è quasi banale, giuro. Se lo dico io che son sempre stata negata per le paste modellabili, ci potete credere. E poi l'ha fatta un bambino di 5 anni, pensate di non poterci riuscire voi???

Cosa serve:

- 1 foglia di fico bella grande
- un panetto di DAS (a noi ne è servito poco più di mezzo)
- matterello di plastica
- coltellino di plastica
- una ciotola di plastica (anche una scodella usa e getta)
- tempere e pennelli
- un pochino di acqua

Come si fa:

1. Prendete il vostro DAS e iniziate a lavorarlo per ammorbidirlo. Una volta che sarà ben lavorabile stenderlo con l'aiuto del matterello in modo da avere una sfoglia di circa 1 cm di spessore che possa coprire tutta la vostra foglia di fico.

2. Adesso posizionate la foglia di fico sopra la sfoglia di DAS con le nervature rivolte verso il basso e appiattitela bene usando il matterello: in questo modo le nervature si imprimeranno sulla pasta modellabile e la foglia dovrebbe rimanere adesa ad essa. Fate questo lavoro con calma, in modo da riportare sul DAS tutti i dettagli e le imperfezioni della foglia.

3. Senza rimuovere la foglia tagliate il contorno con l'aiuto di un coltellino di plastica e rimuovete il DAS in eccesso.

4. Una volta finito di tagliare il bordo rimuovere la foglia. 

5. Adesso con un dito bagnato ripassare i bordi per lisciarli (è un'operazione noiosa, ma serve per avere dei contorni uniformi.

La vostra foglia di fico è pronta! Se voleste, potreste lasciarla asciugare anche così, per poi appenderla (in questo caso magari ricordatevi di farci un forellino prima che la pasta secchi).

Se invece volete trasformare la foglia in una ciotola come abbiamo fatto noi, prendetela delicatamente ed appoggiatela all'interno di una ciotola di plastica, in modo che prenda una forma concava. io ho usato una scodella usa e getta non troppo grande, per cui i bordi che sporgevano asciugando sono ricaduti in fuori.

Adesso mettete la foglia ad asciugare in un luogo sicuro e dimenticatevela per qualche giorno.

Una volta che sarà asciugata bene dipingetela con le tempere. Noi abbiamo scelto i colori autunnali, ma potrebbe essere bella anche in colori insoliti. Un'altra alternativa è usare il DAS colorato in versione terracotta.

Alla fine della colorazione del piccolo artista io ho passato un paio di mani di vernice neutra di protezione, che non si sa mai.

Come vedete le scanalature della foglia sono riprodotte fedelmente. La nostra foglia ha preso questa colorazione "arlecchino" (il concetto di sfumatura deve essere approfondito...) ma a noi piace lo stesso. La abbiamo riempita dei cioccolatini arraffati durante il dolcetto-o-scherzetto di Halloween, ma stanno quasi per finire...giusto in tempo per metterci quelli che porterà la Befana!!


mercoledì 26 ottobre 2016

Orecchini a cuore

Quante volte vi siete disperate cercando un accessorio che si abbinasse perfettamente al vostro look? Io, a dire la verità, quasi mai. Adoro collane, braccialetti e orecchini, ma poi finisco sempre per mettermi quelli che ho a portata di mano. Per non parlare di tutti quelli che dimentico nelle taschine delle borse o nel cassetto dell'ufficio. Difficilmente però resisto alla tentazione di comprarne di nuovi, perchè davvero sono convinta che l'accessorio faccia la differenza, è quel qualcosa in più che serve a farti notare a farti risaltare (visto che la sostanza è quella che è, almeno cerchiamo di camuffarla bene...).
Mesi fa sono rimasta affascinata dai fogli di polyshrink, quella plastica magica che si colora come un foglio e in forno si trasforma in un oggetto solido e resistente. Dopo il primo esperimento fatto per la festa del babbo ci ho voluto riprovare. Con qualcosa di semplice, perchè ancora non ho ben chiaro la differenza di grandezza tra il disegno originale ed il risultato finale.
 Ne è uscito questo semplicissimo paio di orecchini, che fa la sua figura, ve l'assicuro.

Volete sapere come si fanno? eccovi accontentate.

Cose serve

- Fogli di Polishrink (io ho usato quelli in foto, presi da Opitec, ma ne esistono altre varianti in giro)
- Basi per orecchini piatte, tipo quelle in foto
- Colla a caldo
- Forbici
- Matite colorate











Come si fa
Mettete a scaldare il forno a 175° (per sicurezza controllate la temperatura esatta sulle istruzioni dei vostri fogli).

Scegliete un soggetto (ad esempio un cuore) e disegnatelo in doppia copia su un foglio di polishrink con le matite colorate. Potete usare anche pennarelli e colori acrilici, ma fate attenzione a non sbavare il colore passandoci sopra con le mani, si tratta sempre di plastica!!

Adesso ritagliateli e metteteli in forno e osservate: li vedrete contorcersi, alzarsi e deformarsi e poi pian piano tornare piatto. Quello è il segnale che sono pronti: tirateli fuori e metteteli sotto qualcosa di pesante, tipo un libro, per far sì che non si pieghino mentre si raffreddano. 

Adesso con un po' di colla a caldo attaccate i cuori sulle basi pe orecchini e...TA-DAAAAAAAAA!!!!
Ecco pronti i vostri orecchini.
Sappiate che l'effetto sfumato che si vede dalla prima foto è ottenuto colorando le due metà del cuore con due colori diversi, rosso e rosa.
Come tocco finale ho passato dello smalto trasparente sopra la parte colorata per dargli l'effetto lucido.

Attenzione alla fase forno: considerate che in tutto la trasformazione in forno dura pochi minuti, specialmente per soggetti molto piccoli, quindi vi consiglio di non allontanarvi e di stare pronti con il guanto da forno infilato per tirarli fuori al momento giusto!

Che ne dite? vi è venuta voglia di provare? io sono così soddisfatta che sto pensando di farne diversi da regalare per natale...magari proprio con soggetti natalizi.

Anzi, vi dirò di più...Halloween è vicino, ma sono così veloci che una spilla a forma di zucca si potrebbe tentare!

Ciaoooooo!

mercoledì 17 agosto 2016

Lavagna magnetica fai-da-te

Avete bisogno di una lavagnetta ma non la trovate mai della dimensione giusta? Non potete forare la parete su cui vorreste appenderla?
Io no, non ne avevo bisogno. E comunque non avrei avuto problemi a forare le pareti però...quella vernice magnetica mi attizzava da un po', dovevo trovare il verso di provarla...
(Vi prego, ditemi che non sono pazza, che anche voi ve le inventate pur di provare nuove tecniche o nuovi materiali...)


Che ne dite? Valeva la pena di provare, no?
Adesso di fianco alla mia scrivania c'è una lavagnetta magnetica su misura piena di baci colorati: è decisamente più bello lavorare!!

Con questa mi sono tolta la soddisfazione di provare la vernice magnetica dopo la vernice lavagna. volendo si può anche pitturarci sopra con altri colori (purtroppo su Opitec la vernice magnetica esiste solo nera) ma io ho preferito lasciarla nera, visto che tanto la parete dietro è bianca.

Come la vernice lavagna anche questa versione è molto pastosa e dura da stendere: del resto c'era da aspettarselo da una vernice che contiene particelle di metallo. Però non sono rimasta troppo soddisfatta dal potere "magnetico": via via che la vernice seccava provavo ad attaccare le mie calamite e mi ci sono volute diverse mani prima di avere una buona presa, credevo di cavarmela con 2. Inoltre il risultato una volta asciutta è una superficie ruvida e rugosa, non è paragonabile ad una lastra di metallo. Lo so, la vernice contiene particelle di metallo, ve l'ho detto io, però mi pareva una considerazione da fare perchè quando si vedono le foto dei lavori finiti certi dettagli non si colgono. Forse si potrebbe ovviare stendendo uno smalto colorato sopra, ma non mi sono azzardata perchè avevo paura che dopo le calamite non facessero più presa.

Insomma, l'idea di farsi una lavagna dove e come vuoi è ganza, ma c'è ancora qualcosa che non mi convince, ci voglio riprovare.
Voi l'avete mai fatto? avete suggerimenti? raccontatemi!!


martedì 10 maggio 2016

Nuova vita al barattolo dei sottoli

Mamma mia quanto tempo è passato dall'ultimo post...questa primavera si sta rivelando particolarmente impegnativa e non riesco a star dietro a tutto. La cosa incredibile è che trovo il tempo di fare qualche lavoretto, ma non quello di fotografarlo o postarlo...ufff!!

Oggi vi faccio vedere un riciclo veloce e facile, un barattolino di acciughe sottolio (io adoooooro le acciughe!!) a cui ha dato nuova chance.
Da qualche tempo sto cercando di impormi di non conservare tutto tutto, ma di tenere solo lo stretto necessario. Marie Kondo mi ha insegnato a declutterare e sotto sotto mi sento un po' in colpa quando decido di non buttare. Ma ci sono cose che  sembrano fatte, pensate apposta per trovare una seconda vita, come quei barattolini con la guarnizione e i coperchio con la chiusura a scatto di metallo...avete presente? Come si fa a buttarli nel cestino?!?
E infatti l'ho tenuto.



L'ho lavato e rilavato e rilavato (maledetto olio!!) e ho strusciato strusciato e strusciato fino a grattare via quella malefica etichetta che copriva tutto il coperchio.
Qualche mano di pittura-lavagna e il barattolino è pronto per ospitare quello che volete.
Adesso è così carino che può anche essere tenuto a vista, invece che chiuso in dispensa!


sabato 19 marzo 2016

Portachiavi per la festa del babbo

Non c'è niente da fare, per noi toscani il babbo è "babbo", guai a chiamarlo "papà". Quindi oggi, 19 marzo, si festeggiano tutti i babbi, giovani e vecchi e per tradizione si mangiano le frittelle di San Giuseppe...insomma, ogni scusa è buona per mettersi all'ingrasso...
Ma ogni occasione è buona anche per creare! e quindi...

Mi piaceva l'idea di un pensierino fatto dai bambini (almeno da quello grande), ma che fare? 
Ho cercato su internet suggerimenti ovunque, ma quello che ho trovato o non mi piaceva o non faceva al caso nostro: bigliettini a forma di cravatta non mi parevano appropriati per uno che ha all'attivo 1 sola cravatta nell'armadio, vi pare?

Poi, per caso mi sono ricordata di aver comprato e mai utilizzato alcuni fogli di polyshrink, quella pellicola magica che trasforma un disegno in un oggettino di plastica dura. Questa era l'occasione giusta. Ed è nato questo personalissimo porta-chiavi.


Ho cercato un soggetto carino che si addicesse al babbo, poi ho deciso di disegnare qualcosa che rappresentasse i bambini: dai siti che vendono adesivi per famiglie (sapete quelli che si vedono sulle macchine con i componenti della famiglia?) ho fatto scegliere al grande due soggetti per lui e il fratello. Li ho stampati grandi e con un pennarello indelebile ho ricalcato le sagome su un foglio di polyshrink (con quello che costano questi foglietti non ho avuto il coraggio di laciare campo libero al piccolo artista...).

A questo punto ho passato la palla al quasi-cinquenne, che ha colorato i disegni a matita e scritto i nomi. Infine io ho ritagliato le sagome e fatto due fori con una banalissima fora-fogli.

Pochi secondi in forno a 170° e si compie la magia: la plastica si contorce, si alza, si restringe e torna diritta. E' il segnale, è pronta. Via dal forno.

Infine ho attaccato con degli anelli di metallo i ciondolini appena sfornati ad un anello portachiavi con catenine.

FA-CI-LIS-SI-MO!!

La parte più complicata del lavoro è stato fare tutto mentre il babbo era in garage a lavare la bici e finire tutto in tempo per non farsi scoprire.

Sono rimasta affascinata da questo materiale che non avevo mai usato, soprattutto per la sua versatilità: lo si può colorare con pennarelli normali, indelebili, ma anche con semplici matite, come nel nostro caso. Fra l'altro, poichè il soggetto si restringe i colori si compattano, spariscono gli spazietti bianche e diventano più vividi.
L'unico difetto è che il lato disegnato rimane ruvido e non bello lucido come il retro: se qualcuno di voi ha usato il polyshrink mi dice come si fa a farlo diventare lucido?
L'unica soluzione che mi è venuta in mente è quella di disegnare il lato lucido con pennarelli indelebili, ma io li ho solo in blu, rosso e nero, le matite offrono più sfumature.

Ho provato su un pezzettino di prova dello smalto trasparente, sui colori a matita rende bene, ma scioglie il nero del pennarello...sigh!

Per ora i ciondolini me li tengo ruvidi, ma aspetto suggerimenti!!


lunedì 19 ottobre 2015

Borsina decorata a pennarello

Le maestre quest'anno hanno pensato ad un progetto di scambio libri casa-scuola veramente carino: ogni settimana i bimbi porteranno a casa un librino da scuola e dovranno riportarlo dopo 7 giorni. Un po' come se fosse una biblioteca ma senza andare in biblioteca.
Per portare avanti e indietro i libri da casa a scuola ci hanno consegnato una borsina di stoffa grezza da decorare e personalizzare con il nome del bambino.

Dato che non ci era stata data una scadenza precisa, in un primo momento avevo accantonato la borsina e non mi ero lanciata in voli di fantasia per inventarmi chissà cosa.

Poi l'altro giorno, mentre mio figlio colorava alcuni disegni di Joel che avevo stampato tempo fa (non sapete chi è Joel??? un babbo super fantasioso! guardate qui) mi si è accesa una lampadina: Davide è diventato molto bravo a colorare senza (quasi) uscire dai bordi e allora ho pensato di "sfruttarlo" per colorare insieme la borsa.

Ho preso i miei amati pennarelli da stoffa comprati tempo fa su Opitec e ancora quasi intonsi e abbiamo scelto insieme alcuni disegni a tema Circo fra i free printables di Joel. Per fortuna la stoffa della borsa era abbastanza "trasparente" per cui una volta inserito il disegno stampato in bianco e nero all'interno è stato facile ricalcarlo. Io ho disegnato le sagome con il pennarello nero:

e poi ho passato la mano al ragazzo, che ha scelto i colori e fatto tutto da sè.

Il risultato è bellissimo e Davide è stato contento.
A fine lavoro una stiratina per fissare i colori e via.

Lavoro facilissimo, noi lo abbiamo fatto in poco più di un'ora fra preparazione dei disegni e stiratura.

Vista la facilità questa tecnica può essere utilizzata per decorare magliette, borsine e oggettini da regalare. Anche all'ultimo momento, perchè non richiede tempi di asciugatura. 

Unica accortezza: inserire una busta di plastica in mezzo alla borsa al momento di colorare, in modo che se anche il bambino pigia forte con i pennarelli la parte dietro non si macchi.

Provate!!

giovedì 12 febbraio 2015

Cestini di jeans con cuori

Riciclare jeans è una delle cose che amo di più fare. Sia perchè mi piace la consistenza robusta del jeans, che non ha bisogno di rinforzi e sostegni, sia perchè in poche mosse si possono ottenere nuovi oggetti molto carini, specialmente se si riescono a sfruttare le cuciture e i dettagli originali. 
Una delle cose più semplici da realizzare sono i cestini.
Ho provato vari metodi per realizzarli, da quelli "a braccio" ad altri consigliatissimi su riviste e tutorial, e secondo me alla fine il metodo più facile è quello che ho utilizzato qui per realizzare questi 2 cestini sfoderati e decorati con cuori sia all'interno che all'esterno.

Perfetti per contenere un pensierino di San Valentino.

Prima di tutto accaparratevi un paio di jeans che devono essere buttati. Per fare dei cestini l'ideale sono i jeans a gamba diritta, in modo da poter sfruttare il tubolare già così com'è senza ridimensionamenti o modifiche.

Tagliate la parte finale dei gambuli in base all'altezza del cestino che volete realizzare. Nel calcolare l'altezza tenete presente che la lunghezza del gambule tagliato dovrà comprendere anche la parte che andrà risvoltata e metà della larghezza del fondo del cestino. Dopo aver sbagliato varie volte io taglio sempre in eccesso, faccio un po' di prove di risvolta e infine taglio all'altezza giusta.

Appiattite i gambuli e misuratene la larghezza: dovrete tagliare dal fondo due quadrati il cui lato sia approssimativamente un quarto della larghezza complessiva del gambule. Ad esempio il mio era largo 20 cm, quindi ho ritagliato dei quadrati di lato 5 cm da tutte e due le parti.

Vi ritroverete in questa situazione: 




Se volete decorare i vostri cestini adesso è il momento di mettersi all'opera. Io con una fustella a cuore ho preparato degli stencil sul cartoncino e con i colori per stoffa ho dipinto dei cuori bianchi e neri sull'esterno e rossi all'interno. Attenzione: all'interno dovrete dipingere i cuori nel senso opposto all'esterno, in modo che una volta risvoltati appaiano diritti!!

Ho fatto asciugare il colore e l'ho fissato con il ferro da stiro.
Quindi sono passata alla vera realizzazione del cestino, che si completa in 3 semplici mosse:

1. risvoltare il gambule al rovescio e cucire dritto contro dritto lungo il lato più lungo del fondo.
2. far combaciare i lati di una delle aperture laterali e cucire
3. ripetere sull'altro lato

Et voilà! basta riportare a dritto e fare la risvolta, il vostro cestino è pronto...e bellissimo!




Con questo post partecipo al Linky Party Coloriamo il Mondo organizzato da Raggio di Sole


martedì 3 febbraio 2015

Canta che ti passa (la febbre)

"Smettila di cantare e lavati i denti!! Quando sarai lavato e vestito potrai cantare quanto vuoi, anzi, ti do anche un microfono!"
Certe volte le idee geniali arrivano quando meno te lo aspetti. A volte passi ore a spulciare Pinterest per trovare qualcosa di ganzo per passare un pomeriggio e poi ti esce così a caso una frase che dopo pochi minuti fa partire una mattinata creativa. 

Le giornate di malattia a casa sono una noia, per i grandi e per i piccini. Noi poi non ci siamo molto abituati, perchè finora il piccolo uomo si è dimostrato essere fatto di una pasta bella robusta. Eravamo quasi sul punto di festeggiare i 4 anni senza aver mai visto un antibiotico, e invece è toccato anche a noi. Insieme a 10 giorni di semi-reclusione in casa. Che noia, che barba. Che barba, che noia.

Ma dicevamo del microfono e dell'improvvisa passione canora del piccoletto.

Dopo aver impiegato circa mezz'ora a spiegargli che no, non sarebbe stato un microfono vero, perchè la mamma non ne era capace, e che non saremmo mai andati a comprarne uno, perchè costano tantissimo e non sapevo dove trovarlo (bugia!), il nano si è arreso: se voleva un microfono lo avrebbe avuto di cartone. Ma almeno lo ha potuto dipingere come voleva.

Stranamente questa volta non è stato scelto il verde, ma un bel rosso fiammante.

Per una volta ho provato a fate un po' di foto per il tutorial, vediamo se mi è riuscito qualcosa di buono e comprensibile. Ero partita piena di buona volontà, poi mi sono persa dietro al lavoro e ho dimenticato di fare le foto...la solita!


Occorrente:
  • tubo di cartone dello scottex
  • carta di giornale
  • scotch di carta
  • tempere e pennelli
  • colla vinilica o colla a caldo
  • pennarello nero


Come prima cosa ho tagliato il tubo di cartone per il lungo e l'ho modellato a forma di un tronco di cono e l'ho fissato con il nastro di carta.





Poi con le forbici ho pareggiato l'inizio e la fine del tubo, accorciandolo in base alla dimensione delle manine che lo avrebbero ospitato.
Il piccolo aiutante ha dipinto di rosso il cono e lo abbiamo messo ad asciugare.


Con dei giornali vecchi ho fatto una palla abbastanza grande da stare sulla parte più larga del cono e l'ho rivestita con il nastro di carta. Il piccolo aiutante l'ha dipinta di nero e l'abbiamo messa ad asciugare insieme al cono rosso.

Una volta asciutto tutto, con la colla a caldo (ma va bene anche quella vinilica) ho montato la palla sul lato più largo del cono.

Per dare maggiore robustezza al manico l'ho imbottito di carta di giornale e poi sul fondo come tappo ho applicato un cerchietto di cartone dipinto di nero a pennarello (manca una foto ma credo sia facile da immaginare...). 
Ho incollato un nastrino agli estremi del cono per mascherare i punti di giunzione.


Infine con il pennarello nero ho disegnato un pulsante sul manico perchè "mamma, i microfoni hanno un pulsante che quando lo pigi il microfono funziona e la voce si sente, e quando non lo pigi non funziona". Se lo dice lui.
Non chiedetemi perchè il nostro pulsante DOVEVA essere a forma di triangolo.
Su certe affermazioni non è dato indagare.


Non sarà un microfono vero, ma alla fine è stato gradito e dopo averlo personalmente provato posso assicurarvi che funziona molto meglio del peso in fondo al filo delle tende che io usavo di nascosto quando la nonna non mi vedeva. :)



E con questa trovata il giorno 3 dell'influenza è andato! Suggerimenti per domani...???



sabato 27 dicembre 2014

Pentolaccia Natalizia

Avete bisogno di una idea veloce per una festa in tema Natalizio?
Lo so, lo so che Natale è già passato, ma ancora ci sono un sacco di giorni da festeggiare, e voglio condividere con voi quest'idea che potrebbe salvarvi da un ultimo dell'anno noioso o che potrebbe dare un senso a tutti i dolciumi della Befana.
Per la festa di Natale dell'asilo della scorsa settimana mi ero offerta di preparare una pentolaccia per i bambini...nonostante non ne avessi mai fatta una!
All'inizio volevo cimentarmi in una opera di cartapesta intorno ad un palloncino, ma poi su suggerimento di altre mamme ho ripiegato verso una più semplice e comoda busta del pane.
Ma non potevo asciarla così anonima e allora l'ho trasformata in...Rudolph!!


E' stato facilissimo e velocissimo, è bastato un pompon di lana rossa, un pennarello nero e qualche ritaglio di cartone dipinto di marrone.
Semplice ma di effetto, è piaciuta a tutti, tanto che mio figlio ha pianto per mezz'ora perchè gli amici gliel'avevano rotta...vabbè sorvoliamo.
All'interno: caramelle, cioccolatini, coriandoli e stelle filanti (avanzi di carnevale ripescati dal garage), per una cascata di colori!

Spero di avervi dato un buon suggerimento per un gioco da preparare al volo. A presto!!



martedì 23 dicembre 2014

Nuove decorazioni per l'albero

Sono una sciagurata, pubblicare oggi, 23 dicembre, un post per delle decorazioni da appendere all'albero...mi sono chiesta varie volte se non era il caso di lasciar perdere ma per l'appunto son venute così belline che mi dispiace non condividerle con voi.

Era un progetto partito tanto tempo fa, quando su una bancarella ho visto degli elfi portafortuna fatti con delle palline di legno, feltro e spago. La mia pidocchieria infinita mi ha spinto a non comprarli e mi ha fatto subito pensare: "potrei farli da me!!".
Peccato che tra il dire e il fare sia passato più di un mese. A dire la verità avevo cominciato quasi subito dipingendo le palline di legno di bianco e rosso, poi però erano rimaste lì a vagare per casa, passando di mensola in mensola e rischiando a più riprese di finire nel secchio dell'immondizia. Ma mi dispiaceva buttarle.


Ieri, alla fine, ho preso la decisione: o si trasformavano in qualcosa di decente o sarebbero state buttate davvero. Così ho preso qualche vecchio avanzo di feltro, un pompon , dello spago, i colori...ed ecco qui le mie nuove palline per l'albero!







Son venute così bene per essere state fatte al volo, che rimpiango di non averle fatte prima, magari avrei potuto continuare la produzione e migliorare. Avrei potuto realizzare anche una piccola renna. Penso siano una bella idea anche come chiudi-pacco o come segnaposto per la tavola di Natale, ma con così poco anticipo non se ne parla nemmeno. 
Me lo segno nella To Do List per il prossimo anno, magari posso coinvolgere anche il bimbo più grande (che avrà quasi 5 anni) per dipingere le palline. Sì, decisamente me lo devo ricordare.

E voi? Ve li ricorderete?!?

Intanto vi faccio i miei migliori auguri per questo Natale, affinchè sia pieno di felicità per voi e le vostre famiglie.


venerdì 24 ottobre 2014

Lenzuolino con sorpresa

Quest'anno per la scuola materna avevo comprato 2 nuovi lenzuolini con angoli per la nanna di Davide, perchè quelli che avevo usato per il nido erano ormai lisi e un po' scoloriti.
Alla prima riunione, però, le maestre ci hanno spiegato che, non avendo una stanza dedicata per la nanna, la brandine che utilizzano vengono impilate una sull'altra in modo che le gambe di ognuna si infilino in quelle della sottostante. Insomma, è complicato da spiegare, ma il risultato finale è che avremmo dovuto tagliare gli angoli dei lenzuolini ed applicare dei nuovi elastici volanti, affinchè le zampe delle brandine potessero passare attraverso questi "buchi".

Sebbene i nuovi lenzuolini fossero costati il giusto, mi è sembrato un peccato mortale tagliarli da nuovi, per cui ho deciso -a malincuore- che avrei riutilizzato quelli del nido, che per fortuna non avevo ancora buttato.

Sui lenzuolini bisognava poi scriver il nome del bambino, in modo che le maestre li riconoscessero. Ma a questo punto, visto che c'ero...perchè non rendere un po' speciali questi lenzuolini disgraziati?!?

E così mi sono ricordata di lui, un tubetto di colore per stoffa FOSFORESCENTE che avevo comprato presa dall'entusiasmo (ho sempre adorato le cose fosforescenti) e che ovviamente non avevo mai usato.

Così, in pochi minuti ho dato vita e carattere ad un lenzuolino scolorito, con un disegno a tema spaziale, che di giorno si vede così:



...ma al buio diventa...COSI'!!!!


Che meraviglia, mi vien voglia di farmene uno anche per me, eheheheheh!!...

Come al solito una stiratina a rovescio per fissare i colori e poi è pronto per essere usato e lavato, anche in lavatrice!

L'effetto è spettacolare e il piccoletto ha apprezzato molto la sorpresa della mamma. Il prossimo passo è il cuscino e poi chi lo sa...una cameretta tutta fosforescente!!



mercoledì 15 ottobre 2014

Fuoriporta Autunnale

Quando ho letto su Riciclattoli di questa idea per un lavoretto autunnale, ho subito pensato che sarebbe stata una bella proposta da fare al mio piccoletto appassionato di colori e natura.

Subito siamo partiti in direzione campagna per recuperare un bottino di foglie dal campo dei nonni.
Poi le abbiamo messe fra dei fogli di giornale sotto dei pesi a seccare al sole e dopo qualche giorno erano pronte per essere dipinte. Ma nel frattempo era tornato il bel tempo e di stare in casa proprio non se ne parlava, allora abbiamo rimandato la fase decorativa.

Finalmente sabato scorso è arrivato il gran giorno: nel cielo c'era un tiepido solicino, ma dopo una nottata di pioggia ininterrotta i giardini erano impraticabili e allora...abbiamo improvvisato una postazione di pittura in terrazza!!

Qui vedete l'artista concentrato all'opera...


 E questo il risultato delle sue (e un po' anche mie) fatiche...

Il progetto originale prevedeva l'uso di colori acrilici, che rimangono belli brillanti e luminosi, ma avendo deciso di lasciare autonomo il piccolo artista mentre io mi dilettavo (si fa per dire) nei lavori domestici, ho preferito optare per delle banalissime tempere, decisamente più..innocue!!

Mentre le foglie si asciugavano ho ritagliato un cerchio da una vecchia scatola di cartone su cui poi abbiamo incollato le foglie per farne un piccolo fuori porta autunnale.


Le foglie avanzate le abbiamo attaccate ad uno spago e adesso dondolano davanti alla nostra finestra del soggiorno.
(in questi giorni in realtà stiamo combattendo con il vento che cerca di portarcele via...vabbè, ne faremo altre!)


venerdì 19 settembre 2014

Nuova T-Shirt decorata (ancora?? sì, ancora!)


Ebbene sì, lo confesso, ci ho preso gusto. Trasformare banali t-shirt da pochi euro in magliette personalizzate mi piace un sacco. 

Questa volta è toccato ad una maglietta da 1,90 recuperata in un outlet vicino all'ufficio durante una pausa pranzo.
Ho utilizzato uno stencil con i ventaglietti e colore bianco.
La solita mezz'ora di studio per decidere come e dove posizionare i motivi e 10 minuti per la decorazione vera e propria. Carina, no?


Adesso però vorrei imparare a farmi gli stencil da sola...qualcuno mi sa aiutare???



mercoledì 10 settembre 2014

T-Shirt a fiori

Dopo un paio di settimane di silenzio sono tornata finalmente a scrivere sul blog. Atenzione: questo non significa affatto che la situazione in casa sia di nuovo sotto controllo -assolutamente no!-, ma testimonia il mio bisogno estremo di dedicarmi a me stessa.

Vi presento un piccolo lavoro di refashion realizzato quando ancora avevo il pancione e un po' di tempo libero da perdere.
Protagonista: una maglietta di cotone da 4,90€. 
Questa volta niente stencil, mi sono lanciata a mano libera (o a "pennello impazzito", decidete voi) per disegnare questa corolla di fiori bianchi.

Dopo aver fatto asciugare 24h all'aria, una bella stirata da rovescio per fissare i colori e donare un po' di effetto "velvet" ai petalini bianchi.

Semplice ma di effetto, e finalmente la maglietta ha un po' di personalità.


sabato 16 agosto 2014

Bracciale in legno dipinto

Voglio mostrarvi il risultato di un vero e proprio esperimento: un bracciale in legno dipinto a mano.
Colori e pennelli mi hanno sempre affascinato, ma mi è sempre mancata la fantasia: io non riesco a guardare un oggetto e avere l'ispirazione di un motivo da disegnare, rimango ore a fissare una maglietta, un foglio cercando di trovare l'ispirazione. Ricordo di aver sofferto di questo vuoto anche da bambina, quando mi mettevo a disegnare. Quando poi l'idea arriva riesco a non farla nemmeno tanto male, ma il problema è avercela, l'idea.
Invidio le creative che dal niente riescono a disegnare un mondo fantastico, che trasformano sassi in animali, ritagli di legno in casette. A me non riesce proprio. Per questo mi sono affidata agli stencil per le mie ultime magliette.

Eppure ogni tanto ci riprovo e questa volta mi sono lanciata con un braccialetto di legno grezzo, da decorare a piacimento. C'è stato un lungo studio ad ogni passaggio, ma alla fine qualcosa è venuto fuori.



Un bracciale dai colori tenui, forse non troppo estivo -tanto l'estate non s'è fatta vedere- ma alla fine il risultato mi piace.

Ci riproverò. Forse.

giovedì 30 gennaio 2014

Coloriamo

Il quasi treenne sta iniziando ad avere una atteggiamento meno compulsivo nei confronti di pennarelli e colori in generale, stiamo passando dalla fase "scarabocchio-tutto-violentemente-e-a-caso" ad un tentativo di piazzare il colore giusto al posto giusto (ma sul concetto di margine ancora abbiamo da lavorare...).

Essendo io terribilmente negata per il disegno, mi sto affidando alla rete per trovare un po' di immagini in bianco e nero che possano essere artisticamente colorate dal piccoletto, senza spendere una fortuna in giornalini brandizzati e monotematici (tutto Peppa, la monografia di Winnie the Pooh...).

Questo post è per segnalare anche a voi un po' di fonti interessanti per creare il vostro personale album da disegno.

- Tuttodisegni: una raccolta di disegni colorati e da colorare utili per dare un po' di colore ad un piovoso pomeriggio.

- Printables 4 mum: oltre a tante immagini da colorare (nella sezione Kids) troverete tante altre idee fatte proprio a misura di mamma, come il planning familiare, il calendario settimanale, il menù per tutta la famiglia.

- Disegni da colorare gratis: tantissimi disegni dei personaggi dei cartoon più famosi divisi per nome

- Made by Joel: quando si dice "un uomo, un mito". Questo babbo specialissimo prepara per la figlia giochi di carta e cartone e -per fortuna nostra- ci spiega anche come fare! Poteva un tipo del genere essere una schiappa nel disegno? ovviamente no, e infatti i suoi Coloring Sheets sono adorabili.

Io di solito mi "rifornisco" da questi link per preparare degli album da disegno per il piccoletto, voi conoscete siti migliori? Segnalateli!

sabato 21 dicembre 2013

Vetrofanie Natalizie fai-da-te

Eccomi qui a presentarvi un altro lavoretto di Natale veloce veloce e veramente facile.

Sono sempre stata appassionata di vetrofanie, quelle decorazioni gommose che si spalmano sui vetri delle finestre, fin da bambina era mio compito attaccare Babbo natale alla finestra di camera. E non c'è stato anno in cui non le abbia comprate per casa mia.

Solo che questo tipo di decorazione, che non costano poco, spesso non resistono da un anno all'altro, si piegano, si induriscono, non si attaccano più bene. Da qualche anno ci sono quelle divertenti (e più economiche) in gel che però hanno il difetto di riempirsi di pelucchi a tempo di record.
E comunque non sempre riesco a trovare dei soggetti che mi piacciono davvero, magari trovo dei set in cui metà dei disegni mi piace e l'altra no e devo acquistarli tutti.

Così quest'anno ho deciso di farmele da me, con un metodo veloce e facile, a prova di errore.
E adesso le mie finestre sono piene di bellissimi FIOCCHI DI NEVE!!


Ma vediamo come si fa.


Occorrente:
- fogli A4
- foderine trasparenti per quaderni ad anelli
- colori per vetro in tubetto, tipo i DEKA Happy Window
- brillantini (facoltativi)

Ho scaricato delle immagini di fiocchi di neve da internet e le ho stampate su fogli A4 in bianco e nero. Poi ne ho fatta qualche copia più piccola.

Ho inserito i fogli stampati nelle foderine trasparenti e ho iniziato il lavoro con i colori.
Io avevo scelto Argento per il bordo e bianco per l'interno. Fate attenzione perchè di solito i colori per il bordo sono diversi da quelli per l'interno, sono più densi, in modo da "contenere" il colore più liquido di riempimento.
Con infinita pazienza ho ripassato TUTTI i contorni di TUTTI i fiocchi di neve con il colore argento. Non ve lo nascondo: è un lavoretto un filo noioso, vi consiglio un buon film di sottofondo.
Ho lasciato asciugare al riparo da manine curiose per 2 ore.
Quindi ho preso il colore bianco e ho riempito l'interno dei fiocchi. Siate generose con il colore: se il colore steso è troppo sottile dopo sarà difficile staccarlo dalla plastica senza romperlo.
Ho lasciato asciugare per 24 ore.
A questo punto ho ripreso i miei fiocchi di neve e...ORRORE! Il colore di riempimento non era bianco, era TRASPARENTE!
Vabbè, viste sulla finestra il risultato è comunque bello.
Al secondo giro di fiocchi però, dopo aver steso il riempimento ho cosparso i fiocchi di brillantini bianchi, per dargli un tocco di luce in più. nelle foto li vedete in entrambe le versioni.

Questa tecnica è davvero facile, può essere realizzata anche da un bambino. Il mio è ancora troppo piccolo, ma fra qualche anno gliela riproporrò. E soprattutto in questo modo si possono fare vetrofanie per tutte le occasioni: Natale, Pasqua, Compleanni...basta cambiare il soggetto stampato e il gioco è fatto.

Provate anche voi!

mercoledì 27 novembre 2013

Cornice per orecchini

Finalmente posso mostrarvi un lavoretto che pur nella sua semplicità mi ha dato molta soddisfazione: una cornice porta orecchini che ho realizzato per il compleanno della mia amica Chiara.

La cornice era pronta nell'armadio già da un po', ma non potevo postarla per non rovinare la sorpresa. Ieri sera l'ho consegnata a destinazione e adesso posso farvela vedere.




Che ne dite? A me piace un sacco!

Per realizzarla ho preso una cornice ikea che in origine era bianca, l'ho scartata e dipinta di verde salvia.
Quindi al posto del portafoto ho fissato un nastro e una retina in cui appendere gli orecchini: in origine era il tulle di una bomboniera e a me piaceva perchè era decorato.
Con la colla a caldo ho fissato le perline e gli angeli e infine con un pennarello da stoffa (che io come al solito adopero su tutto) ho scritto il nome e fatto i puntini.

Realizzazione velocissima e di sicuro effetto, dovete solo aspettare il tempo per far asciugare la vernice, in una giornata di sole riuscite a fare tutto in un pomeriggio.
Se invece per usare i pennelli fate come me e aspettate il momento della nanna... allora di pomeriggi potrebbero servirvene 2!

martedì 5 novembre 2013

Sassi matti

Vi ricordate il prezioso bottino che ho portato a casa quest'estate dal mare?
I miei familiari all'epoca mi guardavano con aria circospetta: mia madre aveva la faccia da "o quale altra bischerata si inventerà adesso?!?" mentre il non-marito faceva lo sguardo infastidito da "non penserai mica di portarti a casa quella roba???".

Ma io non me ne sono curata: avevo già in mente cosa avrei fatto i quei sassetti tondi e volevo arrivare fino in fondo!

C'è voluto del tempo per organizzare tutto: reperire l'occorrente, scegliere i colori e aspettare i pisolini del piccoletto per mettersi all'opera.
Fra l'altro mi sono accorta che per avere un colore bello pieno e brillante mi servivano diverse mani di vernice (probabilmente a causa dei colori di scarsa qualità che avevo in casa) e questo mi ha portato via del tempo.

Ma alla fine, dopo varie spennellate, ecco a voi:

L'INVASIONE DEI SASSI MATTI!!



Perfino il non-marito si è ricreduto quando li ha visti e ha detto che gli sono piaciuti!
Sax Stone

Angry Blue & Red Rock
Rose & Marvel Cyan

Cliff & Happy Pebble


Mad Green & Funny Pinkie








Black & Block

Adesso sono pronti a diventare delle bellissime calamite, per invadere le cucine e i frigoriferi di tutte le mie amiche! A voi quale piace di più?







lunedì 9 settembre 2013

Cucina in scatola


Da qualche tempo al mio piccoletto piace giocare a "fare la pappa", per questo gli avevo preparato qualche dolcetto in feltro e varie altre cose che vi avevo mostrato qui e qui.

All'inizio come contenitore per riporre i dolcetti feltrosi avevo selezionato una bella scatola di latta dei biscotti, ma con l'aumentare degli oggetti legati all'ambito cucina quella scatola non bastava più e così ho deciso di ripescare una idea trovata in rete un po' di tempo fa per realizzare un nuovo contenitore che servisse anche da base di gioco: una scatola trasformata in cucina con fornelli!!
Così quando si gioca alla cucina tutti i pezzi vengono seminati a giro per la casa, e poi tutto finisce dentro la scatola-cucina con beneamata pace del babbo super ordinato.

Per realizzarla mi sono servita di una scatola di risme da stampante, perchè ne avevamo tante in ufficio pronte per il macero e mi dispiaceva sprecarle.


Adesso la scatola è addirittura sovradimensionata per quello che deve contenere, ma...avete mai visto i giochi di un bambino diminuire?!?

Ho dipinto di rosso la scatola che già di per sè era bianca e rossa (mi piace vincere facile!), poi con altri cartoni -sempre recuperati in ufficio- ho ritagliato un piano cottura con gli angoli stondati e 4 fornelli tondi. Ho dipinto i pezzi in bianco e nero e ho lasciato asciugare tutto. Con la bella giornata di sole che c'era venerdì è bastata una mezz'oretta perchè tutto fosse asciutto.

Munita di Vinavil e colla a caldo ho incollato i vari pezzi.

Per le manopole ho utilizzato banalmente dei tappi di bottiglia.

Dopo tanto duro lavoro un caffè è quelo che ci vuole! ^_^