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venerdì 25 novembre 2016

Mini guanti senza dita

Per una come me che lavora gran parte della giornata al PC i guanti senza dita (o mezzi guanti) sono un accessorio furbino da tenere sempre nel cassetto dell'ufficio.
Non so se capita solo nel mio ufficio, ma a volte il clima è veramente sorprendente e soprattutto non si abbina mai con il mio abbigliamento (!!!): caldo afoso tropicale quando mi vesto con un morbido e caldo maglione di cachemire, freddo gelido quando decido di andare in camicia e giacchetta sfoderata.

Comunque, torniamo ai nostri guanti...come tutti sanno io ogni mattina mi muovo sfrecciando per le vie della città con il mio fido motorino e d'inverno, quando fa freddo freddo freddo, nonostante abbia dei robusti guanti anti-pioggia anti-freddo anti-gelo arrivo a lavoro con le mani congelate.
Usare tastiera e mouse con i guanti non è proprio fattibile, a meno che non vogliate riempire un documento di mlòg%smp##akda@àsò e altre simili amenità.
Per questo i mezzi guanti sono perfetti: vi tengono in caldo le mani e lasciano le dita libere di correre sui tasti.

Io qualche settimana fa avevo confezionato questi, ma subito sono stati requisiti ...ehm...rubati...no...presi in prestito permanente dalla mia collega di ufficio. E quindi dovrò farmene un paio nuovi.

Come al solito ho fatto male il conto della lana, per una lavorazione a coste e rifinitura a smerlo NON basta un gomitolo (inutile sottolineare che ne avevo solo uno di quel colore e non ricordavo nemmeno dove l'avevo comprato, verooo???). Per fortuna avevo della lana della stessa grandezza di tonalità più scura e ho risolto facilmente. Vi dirò che l'effetto bicolor non mi dispiace per niente.

Voi che ne pensate? Usate questo tipo di guanti? sono molto utili per i maniaci dello smartphone, perchè permettono di chiamare, postare, pinchare e taggare senza doverli sfilare dalle mani. Una bella comodità, non trovate?

domenica 23 ottobre 2016

Mantellina coprispalle

In questi periodi di mezza stagione (sebbene ci sia chi si ostina a dire che non esistano più) non si sa mai come vestirsi: la mattina fa freddo, a pranzo si suda, in ufficio, poi, non si capisce mai che temperatura c'è.
I coprispalle e le matelline sono indumenti perfetti per questo periodo, perchè si indossano al volo quando c'è freschetto ma non appesantiscono come i maglioni. Io adoro anche i poncho, ma riconosco che per andare in ufficio non sono il massimo dell'eleganza...

Questa mantellina è nata una sera, mentre mi rigiravo tra le mani 3 gomitoli di lana che mi erano avanzati da un lavoro. Cercavo qualcosa da realizzare che non avesse bisogno di troppa lana (come al solito io compro alle offerte e poi chissà se si ritrovano gli stessi filati) e mi sono imbattuta nel facile tutorial di IsLaura.

Uncinetti 12 e 10 alla mano sono partita al volo e in un paio di serate la mantellina era fatta.


Come al solito ho adattato uncinetti e numeri di punti a quello che avevo a disposizione, ma il bello dei tutorial di Laura è che sono così semplici e ben spiegati che ti puoi anche azzardare e il risultato non cambia (o almeno non peggiora!).

La lavorazione con punto a coste l'ho imparata proprio da lei un po' di tempo fa: all'inizio sembra complicatissima, poi basta prenderci la mano e viene, ed è un punto di grande effetto.

Che ne dite? Non è perfetta per le giornate nuvolose?



mercoledì 19 ottobre 2016

Collana multifilo all'uncinetto (mini tutorial)

A volte un'idea arriva così, quando meno te l'aspetti e ciò che non avevi considerato come interessante di colpo assume tutto un altro aspetto. In questo caso è arrivato un suggerimento, un consiglio che all'inizio -devo ammetterlo- non volevo nemmeno.
Durante una delle mie giratine in pausa pranzo passo spesso davanti ad una bella merceria, che spesso offre gomitoli a prezzi interessanti. Vedo in vetrina una lana grigia melangiata di verde che sembra perfetta per una sciarpa da bambino. 2 euro a gomitolo. Entro.
La signora mi mostra la lana e io contenta sono lì per andarmene, ma poi mi fa "guarda, questo scaffale ha tutti gomitoli a offerta, 1 euro l'uno" mostrandomi fettucce larghe, traforate e con frange, che tanto andavano di moda qualche anno fa per le sciarpine frù frù a balze, tipo queste qui:
 
"No, grazie" le dico "io non so fare la maglia..." e invece lei insiste "ma quale maglia, io le uso con l'uncinetto 10 per farci queste collane!". Collana? Uncinetto? Affare fatto! E torno a casa con 1 euro di fettuccia bordeaux e argento.

Ho iniziato la sera stessa, neanche il tempo di tirarla fuori dal sacchetto e già ci stavo lavorando. In meno di 1 ora era pronta, eccola qua:
Facilissima, velocissima e di grande effetto.
Volete sapere come si fa, eh? Presto detto. (mini tutorial)
Armatevi di uncinetto numero 10 (avevo provato con il 12 ma era obiettivamente troppo grosso) iniziate a fare catenelle. fate una luuuuunghissima fila di catenelle, lunga quanto quasi tutto il vostro gomitolino, lasciando circa 1 metro di fettuccia senza tagliarla.
Adesso mettetevi di fronte allo specchio e girate la catenella intorno al collo per sei/sette volte secondo una combinazione di lunghezze che vi piace. Quando avrete trovato il giusto equilibrio girate la fettuccia non lavorata attorno al fascio di catenelle e arrotolatela varie volte stretta in modo da formare un salsicciotto. Tagliete e fissate con qualche punto.
E' più facile farla che spiegarla, ve lo assicuro. Ha riscosso così tanto successo che son subito corsa a comprare altri gomitoli a offerta, per provare le versioni lurex e con le frange. Non appena ce le ho pronte ve le posto.

A presto!




giovedì 13 ottobre 2016

Coprispalle a coste

Avevo trovato il post di Airali alla fine dello scorso inverno e subito mi aveva stuzzicato...sembrava facile eppure il risultato era così raffinato...sarebbe stato davvero facile come sembrava?

Sarebbe bastato provare per scoprirlo. Ma non avevo il coraggio di iniziare. Mi sembrava uno di quei lavori destinati a rimanere a metà fino alla fine dei miei giorni: già me lo vedevo, in un sacchettino passare di armadio in armadio in attesa che un'anima pia lo finisse.
No, via. E poi non avevo una lana che mi sembrasse adatta per quel lavoro e ormai ho imparato dalle mie esperienze disastrose che non basta diminuire i punti un po' qua e un po' la se si ha un filato più grosso e un uncinetto più grande, non tornerà mai bene come nelle misure originali. 

Poi un giorno al mercato ho trovato 10 gomitoli di questo misto lana un po' elasticizzato a soli 5 euro...non si potevano lasciare lì. E mentre me li rigiravo tra le mani mi son detta: sono proprio della grandezza giusta...sono un sacco di gomitoli...vuoi vedere che forse ci viene?

E son partita. Mi sentivo un'idiota: a Giugno inoltrato a lavorare un coprispalle in misto lana. 
Ve lo devo dire: in effetti il lavoro è davvero facile. Però non finisce mai! E soprattutto non si può smettere mai di contare! Davvero, è la parte più noiosa, se si perde il conto delle maglie si riscia di avere un lavoro impreciso, invece la bellezza di questo coprispalle è che stringe sul collo senza diminuire i punti, ma solo e soltanto grazie all'alternanza giusta dei punti.

é tutto lavorato in costa, per cui il lavoro avanza lentamente, però il risultato è sorprendente e se direte di averlo fatto all'uncinetto anzichè a maglia tutti resteranno a bocca aperta.

Originale anche l'idea del colletto sovrapposto chiuso con un bottone: io ho riciclato due bottoni che avevo recuperato da una vecchia giacchetta di cotone perchè il loro colore si combinava perfettamente con la melangiatura del filato.

Provateci e non ne rimarrete deluse: e seguite le indicazioni di Airali, per non sbagliare!



domenica 28 febbraio 2016

Scaldacollo a coste

Quante volte nel bel mezzo di una giornata lavorativa particolarmente complicata vi è capitato di pensare con invidia alla vostra collega malata che se ne stava a casa lontano dalle beghe dell'ufficio? Quante volte avete pensato "ah, ma perchè non mi viene la febbre, almeno me ne sto due giorni a ronfare sotto il piumone??".
Non fate le eroine, a tutti è capitato di pensare una cosa simile, lo so. E' capitato anche a me, savlo poi pentirmene amaramente. Perchè stare a casa ogni tanto piace, ma -diciamoci la verità- essere malati non è bello per niente.

A questo giro poi è stata una epopea. Dieci giorni di virus, IL virus, che ha impegnato in staffetta i diversi componenti della famiglia. Uno solo per il momento è rimasto incolume, il piccolo. Il più pericoloso, perchè imprevedibile: non parla, non avverte, lui..."si manifesta". 

I domiciliari forzati hanno avuto però alcuni pregi:
- per una volta mi sono lamentata io e farmi servire e riverire
- mi è stata concessa la nullafacenza e quindi mi sono riposata assai
- mi sono potuta dedicare ad un'idea che avevo in testa da un po' e non facevo mai.

In 3 giorni di virus ho addirittura avuto modo di fare disfare e rifare di nuovo fino a concludere il lavoro, uno scaldacollo a coste, da usare in motorino per andare a lavoro.


Il modello e il tutorial l'ho trovato qui, ma è in spagnolo e mi ci è voluto un po' per tradurre l'uncinettese spagnolo con delle istruzioni chiare in italiano, quindi ve le riporto qui di seguito.

Cosa serve
Uncinetto n° 10 e 150g di lana grossa.

Come si fa

Collo a coste:
Giro 1 - Iniziare con 15 catenelle.
Giro 2 - Fare un punto basso nella seconda catenella dall'uncinetto e continuare fino alla prima catenella (in tutto dovreste ottenere 14 pb).
Giro 3 - 1 catenella poi una fila di punti bassi presi da dietro.
Giro 4 > 36 - continuare con file di punti bassi presi da dietro per un numero di file sufficienti a fare il giro del vostro collo. Il tutorial spagnolo suggeriva 44 righe, io mi sono fermata a 36 per il mio collo.
A questo punto chiudere la striscia ottenuta sul lato corto con dei punti bassissimi.
Grazie alla lavorazione a coste che rende il lavoro elastico potete permettervi di fare un collo più stretto, in modo che da indossato risulti aderente.

Parte inferiore:
Giro 1 - Adesso lavorare in tondo una fila di catenelle alla base del vostro collo a coste.
Giro 2 - Un punto basso per la prima metà di catenelle del vostro giro + 2 catenelle + un punto basso per ogni catenella della seconda metà del giro (per me che avevo 36 righe = 36 catenelle, quindi 18 pb + 2 catenelle volanti + 18 pb). Chiudere con un punto bassissimo.
Giro 3 - Un mezzo punto alto preso in costa (*) per ogni punto basso del giro precedente. Nelle due catenelle del giro precedente eseguire: 1 mezzo punto alto + 2 catenelle + 1 mezzo punto alto.
Giro 4 - Uguale al giro 3.

Grazie al gioco delle catenelle volanti la base del collo prende una forma a punta sul davanti che agevola la vestibilità del collo e lo fa aderire al decolletè, perfetto per essere indossato sotto un giubbotto o un piumino, perchè rimane ben fermo sotto la giacca e non scappa via lasciando pericolosi "spiragli".

Io sono soddisfatta del mio nuovo collo, caldo e morbido. Provate!






(*) Per fare il mezzo punto alto preso in costa dovete puntare l'uncinetto da dietro verso l'avanti e "scavalcare" lateralmente con esso il punto sottostante. Più facile a farsi che a dirsi, credetemi!!




domenica 24 gennaio 2016

Maxi lana = maxi sciarpa!

Non sono riuscita a trattenermi davanti alla vetrina di un negozio che vendeva questi super gomitoloni di lana multicolor...

E dopo averli toccati non ho avuto più ripensamenti: dovevo prenderne uno!

La mia scelta è ricaduta su un melange giallo/grigio/ocra, questo qui:


La fascetta diceva che avrei trovato istruzioni all'interno per realizzare la sciarpa che si vedeva nella foto. Solo che le istruzioni erano in tutte le lingue tranne che l'italiano e comunque anche quelle in inglese erano abbastanza incomprensibili... Forse perchè erano istruzioni per realizzarla ai ferri e io non conosco i termini per lavorare a maglia, però perfino traducendo parola per parola con google non ne trovavo il senso.
Allora ho fatto di testa mia. Come sempre, del resto.
I ferri (o uncinetti) consigliati erano 15/20mm, che io non ho, e così ho di nuovo lavorato con le dita (vi ricordate lo scaldacollo di inizio inverno?), cercando di restare morbida e non stringere troppo il filo.
10 maglie basse lavorate in costa, avanti e indietro fino ad una lunghezza opportuna.

Con l'avanzo della lana ho ricavato 20 striscioline lunghe uguali per fare i peneli e le ho annodate a doppio ad ogni maglia.

Questo è il mio sciarpone morbidone (e caldissimo, ve lo assicuro), pronto giusto in tempo per questo freddo polare che è appena arrivato. 

Si realizza in 2 ore, non dovrete neanche nascondere il gomitolo acquistato, perchè diventerà subito una sciarpa!


lunedì 28 dicembre 2015

Guanti bicolor con fiocco: quando l'errore migliora il risultato

Questo lavoro è la dimostrazione che a volte un errore di calcolo può dare una svolta positiva ad un progetto.

Dopo i mezzi guanti blu di qualche tempo fa, volevo riprovare a fare qualcosa di simile. In un negozietto vicino all'ufficio ho comprato 1 gomitolo grigio e uno senape, sicura che 50g di lana sarebbero stati sufficienti per un paio di guanti senza dita, per quelli blu mi erano bastati. 
2 gomitoli = 2 paia di guanti = 2 pensierini per Natale.
Perfetto.

Ma non avevo considerato che 50g di filato non corrispondono mai alla stessa lunghezza. Anche se la grandezza della lana è (o sembra) quasi la stessa, la lunghezza non corrisponderà. 

Peccato che me ne sia accorta dopo 1 guanto e mezzo.

Vabbè, direte voi, vai al negozietto e compra altri 2 gomitoli. Già. Ci sono tornata, ma il grigio non c'era più.
Sono rientrata a casa mesta e pensierosa. E ho deciso di osare.
Ad una prima occhiata grigio e senape non erano fatti per stare insieme. Ma io ce li ho fatti stare.
E, vi dirò, mi sono pure piaciuti!
Tanto che dopo aver finito il secondo guanto con il nuovo colore ho deciso di disfare metà dell'altro per farlo uguale (chiaramente ero così sicura di farcela che il primo lo avevo già chiuso e rifinito..sgrunt!).

Che ne dite, non sono un amore?


Questo post è programmato dopo Natale, affinchè la destinataria non scopra troppo in anticipo il suo regalo...


giovedì 3 dicembre 2015

Scaldacollo con spilla a rosa

Poco più di un mese fa era il compleanno di una mia amica e io me ne sono ricordata solo quando la mia agenda mi ha inviato la notifica "oggi: Compleanno Chiara". Il mio primo pensiero è stato: "che amica disgraziata che sono, devo subito mandarle un messaggino di auguri!". E il secondo: "cavolo!...e il regalo?"

Per l'appunto avevamo fissato una cena tra amiche qualche giorno dopo e così ero ancora in tempo per riparare. Ho aperto lo scatolone dei gomitoli e ho scelto una lana grossa e calda color ghiaccio, ho sfogliato un giornalino di lavori all'uncinetto per trovare un punto facile ma di effetto, mi sono armata del mio fido uncinetto numero 10 e sono partita.

Ho lavorato un rettangolo di 17 maglie con punto a V e via avanti e indietro fino a raggiungere la lunghezza desiderata. Quale lunghezza? ehm...non l'ho misurata con il metro, facevo un po' di prove intorno al mio collo...direi almeno una sessantina di centimetri.
Una volta trovata la lunghezza giusta ho cucito i lati corti per chiuderlo.



Poi con la stessa lana ho realizzato una rosa decorativa, ma essendo indecisa su dove appuntarla ho pensato di incollarci dietro una spilla così Chiara potrà decidere di metterla dove più le piace.


Che ne dite? ho rimediato bene?

giovedì 19 novembre 2015

Sciarpa con passante

Questo atipico clima novembrino ha già portato i primi malanni in casa: solicino, calduccino, si suda un po' e poi...zac! arriva un bel ventolino fresco a farti la festa.
Ogni volta che si esce di casa bisogna fare la conta delle sciarpe e dei cappelli, pena un mal di gola fulminante che rovinerà la nottata di tutti. Sembrerebbe facile a dirsi, ma la mattina, ancora rincoglionita annebbiata dal sonno è difficile lottare con due anguille umane che non vogliono farsi imbacuccare. E l'arrivo all'asilo non è migliore, quelli vogliono correre in classe a giocare e tu li devi inseguire cercando di srotolare la sciarpa che inevitabilmente si è annodata.
Grazie al cielo i bambini li porta a scuola il babbo, perchè quando tocca a me ogni volta esco dall'asilo già stressata.

Ho pensato allora di cercare di semplificarmi la vita con una sciarpa dotata di passante, che così non deve essere avvolticciolata 3 volte intorno al collo del malcapitato per stare ferma e coprire tutto: basta solo infilare un capo dentro il passante e resta chiusa da sola. Così facile da fare che riesce anche ad un bambino (per l'appunto!).

Per farla ho usato gli avanzi di lana del cappellino MyBoshi e l'uncinetto n°6. 
12 catenelle per l'avvio e poi tutte maglie alte, cambiando colore ogni 4 righe. 

Realizzare il passante è banale: a circa due terzi della lunghezza desiderata ho saltato le 4 maglie alte centrali e le ho sostituite con 4 catenelle. Dal rigo successivo poi ho ripreso a fare solo maglie alte. 
Facilissimo, insomma. La parte più lunga del lavoro è stato fermare tutti i capi dei fili.

Come vedete il mio passante è bello largo proprio perchè ho lavorato con una maglia alta: se avessi lavorato con maglie basse sarebbe stato più sottile e quasi invisibile, e probabilmente in quel caso avrei dovuto farlo più largo di 4 maglie per far passare bene la sciarpa.

Ecco, qui, abbinamento perfetto per il prossimo inverno. ;)



PS - Non c'è nessuna pantofola ribaltata sul tappeto, nè palline rosa sparse per casa...è tutto un difetto del vostro monitor, la mia casa è ordinatiSSima...


domenica 15 novembre 2015

Fiore di lana

A volte la parte più difficile di un lavoro è l'idea, non tanto la realizzazione.E' il caso di questa spilla a fiore, velocissima da realizzare, per giunta con materiali di scarto.

Da un avanzo della bella lana multicolor usata per gli scaldacollo fatti a mano è nato un fiore, perfettamente rifinito con un bottone rivestito che avevo in casa, che proviene di sicuro da qualche tailleur anni '80 di mamma, nonne o zie.

Per fare questo fiore ci vogliono 5 minuti e nemmeno troppa pazienza: ho tagliato 5 fili di circa 8/10 cm e li ho chiusi a goccia a formare i petali, cucendoli uno sull'altro con un filo di lana, in modo che stessero fermi e mantenessero la forma. Con lo stesso filo ho cucito il bottone al centro.
Per non far vedere l'accrocchio di cuciture sul retro ho incollato con la colla a caldo una mini pezza di feltro viola su cui a sua volta ho incollato una spilla. Semplice, no?

Al posto della spilla si poteva incollare una molletta per capelli, oppure la si poteva cucire a decorazione di una sciarpa o una borsa. Le combinazioni sono infinite, ma non dimenticate che una spilla potrebbe giocare a vostro vantaggio, dandovi la possibilità di attaccare/staccare il fiore dove e come vi pare.

Per avere un po' di primavera  anche in queste grigie giornate di autunno.

martedì 10 novembre 2015

Mezzi guanti all'uncinetto

Continuano i miei esperimenti per i regali di Natale. Sempre con il mio amico uncinetto, con il quale ho un vero rapporto di amore-odio-rabbia-soddisfazione. Ma vabbè.

Gironzolando in rete avevo visto dei mezzi guanti che sembravano facilmente riproducibili anche senza schema, così ho preso un gomitolo e son partita. 

Ho fatto e disfatto varie volte (ma vaaaa???!) per scegliere il punto giusto, la fantasia giusta (all'inizio avevo pensato di farli a righe) e la dimensione giusta. Stavo quasi per demordere. E invece sono andata avanti e li ho fatti davvero.

Ho lavorato in tondo con un uncinetto numero 6 un tubo di 22 maglie basse. Sono andata avanti per un numero di giri sufficienti a coprire il polso e la mano fino al pollice, poi al giro successivo ho lasciato un buco facendo 6 catenelle volanti e saltando altrettante maglie. Dal giro successivo poi tutto come prima, senza saltare nulla per altri 3/4 giri, fino ad arrivare a metà dita.
Come rifinitura con il filo grigio ho fatto un giro a maglia bassa e poi un piccolo "smerlo" fatto da maglie alte e maglie bassissime.

Per non lasciarli lisci ho applicato dei bottoni decorativi, ma forse anche un fiore di lana non sarebbe stato male.

In tutto ho utilizzato 50g di lana blu e un rimasuglio di lana grigia.

Che ne dite, vi piacciono? Sono papabili come regali di Natale per le mie amiche?



lunedì 2 novembre 2015

Scaldacollo fatto a mano

Ricordate quella bella lana multicolor del mio ultimo acquisto compulsivo? in realtà non è un gomitolo qualsiasi, perchè il filo non è propriamente un filo, ma un tubolare di lana melangiata multicolore. Bellissimo, non lo avevo mai visto. E non sapevo neanche bene come usarlo, se non che a quel prezzo (1€ a gomitolo di 50g) non si poteva proprio lasciare lì.
Il mio uncinetto più grande è un numero 12. Ho provato a lavorare la lanona con quello, ma il risultato era duro come il legno e più che uno scaldacollo sembrava una ingessatura. Avrei potuto cercare un uncinetto numero 20, ma sono difficili da trovare e non costano poco. Mentre mi rigiravo tra le mani quel gomitolo mi è venuta un'idea..."e se usassi le mani?"...in fondo il mio dito è ben più grosso di un uncinetto 12 e posso piegarlo ad uncino quanto voglio. E così ho fatto.
Ecco qui, uno scalda collo fatto a mano, nel vero senso della parola, ve ne avevo dato una anteprima nella mia nuova immagine del profilo.

Ho lavorato 16 catenelle morbide, le ho chiuse a cerchio e poi nei giri successivi ho lavorato un punto basso e una catenella alternati, in modo da ottenere una "rete" che fosse più morbida di una maglia fitta e ho preso le maglie solo da dietro per avere l'effetto a righe. 
Con certe misure 4 giri bastano per realizzare uno scaldacollo. Una volta sfilato il filo l'ho avvolto più volte intorno alla sciarpa prima di tagliarlo, in modo da formare una specie di chiusura. Come decorazione ho messo un bottone.
Tempo di realizzazione: mezz'ora.
Costo: 1.5€ scarso

Con 5 gomitoli sono riuscita a farne 3 identici, uno (il primo) ovviamente è mio, gli altri li ho accantonati in vista del mercatino di Natale della scuola.


Il prossimo venerdì -inutile dirlo- tornerò al mercato per vedere se ne hanno di colori diversi!

martedì 27 ottobre 2015

Cappello a punto conchiglia (MyBoshi Yokohama)

Sono un po' testarda e se una cosa non mi riesce provo e riprovo finchè non viene bene (o mi arrendo definitivamente). La mia guerra con i cappelli all'unicinetto non è ancora vinta, ma questa battaglia posso dire di averla ben portata a casa con successo.
Come vi avevo spiegato nel mio primo MyBoshi, di per sè lo schema del cappello è piuttosto semplice, direi quasi banale (se non fosse che io lo sbagliavo sempre e comunque...): il bello di quel cappello è dato dai colori della lana, se fosse stato tutto grigio sarebbe risultato abbastanza anonimo.

Allora ho cercato uno schema più bellino, che avesse anche un motivo intrigante e mi sono imbattuta nel post di Luna dei Creativi che descriveva il punto conchiglia.

La prima volta che ho letto lo schema ho pensato: non ce la farò mai, ma poi rileggendo sembrava più fattibile e...mi sono lanciata.


Non è bellisimo? Colori sgargianti, come sempre, credo ormai abbiate capito che non sono tipo da nero e grigio.
Il punto conchiglia ha un effetto bellissimo, il cappello risulta un po' arricciato in cima e molto morbido. Nonostante sia un po' lungo da eseguire permette di crescere velocemente in altezza, quindi finirete il lavoro velocemente.

Questo è una foto del retro, perchè secondo me questo cappello rende quasi meglio da dietro che da davanti.
Per lo schema vi rimando al bellissimo post di Luna dei Creativi perchè non riuscirei a descriverlo meglio. io ho seguito le istruzioni per la taglia M.

A presto!

venerdì 23 ottobre 2015

Cappello di lana a coste

Continuano i miei esperimenti sui cappelli. Possibile che non me riesca mai uno alla prima?!? Vabbè.
Tempo fa avevo letto questo interessantissimo post di Alessia di School of Scrap che spiegava un metodo facilissimo per trovare le misure giuste per ogni testa.
Per un ingegnere (cioè io) l'incontro con una equazione per risolvere i problemi di misura è stato amore a prima vista.
Non ricambiato, però, visto che anche a questo giro ho disfatto più volte. Ufff...

Però alla fine un cappello decente è venuto fuori.

Con una lana panna melangiata ho lavorato prima un rettangolo 54x27 a maglia alta presa dietro, in modo da avere il motivo a coste verticali. Poi ho unito con una maglia bassissima lungo il lato corto, per ricavare un tubo, che ho chiuso sulla sommità con una filza. Lo avevo fatto di proposito più lungo del necessario, in modo da poterlo risvoltare. Per farlo mi ci è voluto tutto il gomitolo panna (100g). Dato che avevo un gomitolo dello stesso colore della melangiatura, l'ho usato per fare un bordino a maglia bassa alla risvolta del cappello e il pom pom, che oltre ad essere decorativo serve a mascherare la chiusura del cappello.

Non è il cappello più bello che abbia mai fatto, ma mi piace. Qui lo vedete splendidamente indossato dalla mia modella.

Quando mio figlio lo ha visto ha detto "mamma, ma questo è un cappello da neve!!". In effetti è ancora poco adatto alla stagione...ma arriverà il suo momento!

giovedì 8 ottobre 2015

Istruzioni per cappello Fubuki

Vi ricordate qualche settimana fa il mio primo MyBoshi multicolor?  


Vi avevo promesso lo schema, e quindi eccomi qui: oggi voglio condividere con voi le istruzioni per realizzare il cappello Fubuki

Le istruzioni DMC fanno riferimento a 3 taglie diverse: S (48-50cm), M(52-56cm), L(57-60cm).

Si prevede l'uso di un uncinetto n°6 e di 3 gomitoli da 50g di lana MyBoshi (ovviamente).

Punti impiegati
catenella
mezza maglia alta mma
maglia bassissima mbs
maglia bassa mb

Note
Chiudere sempre i giri con una maglia bassissima, poi ripartire con una catenella.
Il cambio di colore si effettua nella catenella che segue la maglia bassissima: stringere bene la maglia bassissima e lasciare più morbida la catenella successiva che sarà fatta con il nuovo colore.


Taglia S
Si inizia con un anello magico.
Giro 1 - Nell'anello di inizio lavorare 11 mezze maglie alte - tot maglie = 11
Giro 2 - Raddoppiare ogni mezza maglia alta - tot maglie = 22
Giro 3 - Lavorare 2 mma, raddoppiare la 3° mma - tot maglie = 29
Giro 4 - Lavorare 3 mma, raddoppiare la 4° mma - tot maglie = 36
Giro 5 - Raddoppiare la prima mma solamente all'inizio del giro, lavorare 3 mma, raddoppiare la 4° mma - tot maglie = 46
Giro 6 - Lavorare unicamente a mma fino al giro 15 - tot maglie = 46
Giro 16 - ultimo giro: un giro di maglie basse lavorate verso destra; per farlo basta girare il cappello. - tot maglie = 46


Taglia M
Si inizia con un anello magico.
Giro 1 - Nell'anello di inizio lavorare 11 mezze maglie alte - tot maglie = 11
Giro 2 - Raddoppiare ogni mezza maglia alta - tot maglie = 22
Giro 3 - Lavorare 2 mma, raddoppiare la 3° mma - tot maglie = 29
Giro 4 - Lavorare 3 mma, raddoppiare la 4° mma - tot maglie = 36
Giro 5 - Lavorare 4 mma, raddoppiare la 5° mma - tot maglie = 43
Giro 6 - Lavorare 5 mma, raddoppiare la 6° mma - tot maglie - tot maglie = 50
Giro 7 - Lavorare unicamente a mma fino al giro 16 - tot maglie = 50
Giro 17 - ultimo giro: un giro di maglie basse lavorate verso destra; per farlo basta girare il cappello. - tot maglie = 50

Taglia L
Si inizia con un anello magico.
Giro 1 - Nell'anello di inizio lavorare 11 mezze maglie alte - tot maglie = 11
Giro 2 - Raddoppiare ogni mezza maglia alta - tot maglie = 22
Giro 3 - Lavorare 2 mma, raddoppiare la 3° mma - tot maglie = 29
Giro 4 - Lavorare 3 mma, raddoppiare la 4° mma - tot maglie = 36
Giro 5 - Lavorare 4 mma, raddoppiare la 5° mma - tot maglie = 43
Giro 6 - Lavorare 5 mma, raddoppiare la 6° mma - tot maglie - tot maglie = 50
Giro 7 - Lavorare 11 mma, raddoppiare la 12° mma - tot maglie = 54
Giro 8 - Lavorare unicamente a mma fino al giro 17 - tot maglie = 54
Giro 18 - ultimo giro: un giro di maglie basse lavorate verso destra; per farlo basta girare il cappello. - tot maglie = 54

Nel libretto che mi ha inviato DMC ci sono anche alcuni suggerimenti per l'alternanza dei colori, ma io ho preferito non riportarvele, perchè secondo me non c'è una regola precisa, dipende dal vostro gusto e dai colori che avete a disposizione.
Io per esempio, sono andata a caso aumentando (o diminuendo) le righe a seconda del colore fino a raggiungere un motivo che mi piaceva e che piacesse al proprietario.


Provateci anche voi e fatemi vedere i vostri capolavori!


venerdì 25 settembre 2015

Teneri compagni di giochi

Mi piace creare qualcosa per i bambini. Anche quando non sono i miei. E così sono nati questi due piccoli cuccioli morbidosi, pronti a far compagnia ad altrettanti cuccioli d'uomo appena arrivati.

Un caldo orsetto di pile bianco ed un morbido dinosauro per niente pauroso.

Ve li faccio vedere al volo, prima di essere impacchettati e recapitati alle piccole manine dei legittimi proprietari.

Fate buon viaggio, che possiate essere amati, strizzati, sbavati a più non posso!!


sabato 19 settembre 2015

My first Boshi

Come già vi ho anticipato qualche post fa, alla fine mi sono decisa e ho fatto l'acquisto della lana DMC My Boshi. Lo scorso anno ho tentato più volte di imitare i famosi berretti con lane trovate a sconto o che avevo in casa e scegliendo uncinetti un po' a caso.
Dopo un paio di cappelli-disastro ne erano usciti alcuni non male ma che erano tutto fuor che My Boshi. E allora mi sono decisa a comprare l'originale, per 2 motivi:

- ancora non ho ben chiaro quale uncinetto sia da usare con quale spessore di lana, spesso vado a caso e non sempre la mia scelta è vincente. Allora, visto che i My Boshi sono fatti solo con uncinetto n° 6 ho pensato che se compravo almeno una volta la lana originale, poi con quella come campione avrei capito in futuro se altra lana era adatta allo scopo. 

- il filato DMC è un misto di lana e acrilico, forse non è fra i più pregiati, ma dispone di una gamma di colori tutti bellissimi e sgargianti a cui è davvero difficile resistere e che non sempre si ritrovano in altri marchi.

Così, scelti 3 colori e con il libretto di istruzioni alla mano son partita.
Ecco il mio primo My Boshi tricolore.


Confesso che anche a sto giro ho dovuto disfare parecchi giri, nonostante lo schema sia facile io riesco sempre a ritrovarmi con qualche maglia in più o in meno...misteri...

Il modello è semplicissimo, giuro di postarvi presto le istruzioni, è tutto fatto a mezza maglia alta, l'originalità sta nella scelta dei colori e nel modo di alternarli. Se fosse tutto nero sarebbe un anonimo cappello a papalina: invece con qualche colorino sgargiante ha tutta un'altra faccia, non credete?


Ah, dimenticavo: con mia grande sorpresa per realizzare il cappello ho impiegato solo 60g di lana, poco più di un gomitolo. Quindi se qualcuno ne vuole uno...fatevi sotto!!


giovedì 30 aprile 2015

Sembrava un guanto ma non lo era!

Finalmente Primavera, si ripongono le sciarpe e si sventolano foularini, si abbandonano i golfoni a collo alto e si indossano magliette fluo multicolor.
Durante il temutissimo e noiosissimo cambio degli armadi vi capiterà senz'altro di trovare un guanto spaiato che però è tanto bellino o vi ricorda di quel viaggio a Parigi in cui lo avete comprato e vi dispiace buttarlo via. D'altra parte conservare un guanto solo è da maniaci accumulatori compulsivi...ma dare una nuova vita a quel guanto è una trovata furbetta per non liberarsene!

Ecco così che il mio guantino solingo si trasforma in poche e semplici mosse in un simpatico mostriciattolo.



Basta un po' di fantasia, qualche ritaglio di feltro, due bottoni (ma anche no), ago e filo e un po' di imbottitura e il gioco è fatto.

In questo caso il guanto non è un ricordo, nè è particolarmente bello, così il piccolo mostrillo può serenamente finire nella cesta dei giochi a farsi spupazzare da manine bavose e grassocce...
...anche io se fossi un guanto spaiato preferirei le torture di un bimbo al cassonetto!!




sabato 21 marzo 2015

Cappellino per patatino

Pare che l'inverno stia per finire. In effetti oggi è il primo giorno di primavera e da qualche giorno c'è un solicino calduccino che fa venire voglia di picnic al mare. Ma dicono gli esperti che tra 2 giorni tornerà la pioggia e il freddo. Io da qualche tempo non credo più tanto agli esperti, ma insomma questo tempo ci avrebbe anche un po' rotto.

Mi sono ritrovata per le mani due gomitolini di lana arrivati da chissà dove (la zia? la nonna?): i colori mi piacevano un sacco, però in 2 raggiungevano a malapena 80g di lana. All'inizio volevo farne un cappellino per il mio bambino grande, ma da soli non bastavano e non riuscivo a trovare niente che si potesse abbinare bene. Allora ho pensato di provare a farne un cappellino per il mio bambino patatino (meglio patatONE, viste le guance che ha) e...sorpresa! la lana è bastata! precisa precisa, eh, ma meglio, niente sprechi.



Questa volta non ho fatto a caso, quindi -udite, udite!- posso anche spiegarvi come si fa.

Per un capino dalla circonferenza di 43/44 cm:

Inizio - fare l'anello magico
1° giro - dentro l'anello magico fare 9 mezze maglie alte (m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
2° giro - per ogni m.m.a. fare 2 m.m.a. (tot 18 m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
3° giro - fare un aumento ogni 2 m.m.a. (tot 27 m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
4° giro - fare un aumento ogni 3 m.m.a. (tot 36 m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
5° giro - eseguire i punti così come si presentano senza aumenti e chiudere con una maglia bassissima
6° giro - fare un aumento ogni 6 m.m.a. (tot 42 m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
7° giro - eseguire i punti così come si presentano senza aumenti e chiudere con una maglia bassissima
8° giro - fare un aumento ogni 8 m.m.a. (tot 47 m.m.a.) e chiudere con una maglia bassissima
9°/18° giro - eseguire i punti così come si presentano senza aumenti e chiudere con una maglia bassissima
ultimo giro - eseguire un giro a punto gambero.

Con l'avanzo della lana creare un pom pom e attaccarlo in cima.

Suggerimento 1: iniziare ogni giro con una catenella e poi avviare la prima m.m.a. in modo da camuffare l'inizio del giro

Suggerimento 2: intorno al 15° giro iniziate a misurare il cappellino al destinatario in modo da assicurarvi del numero di giri necessari al completamento (potrebbero servirvene un paio in più o in meno).

Il procedimento è semplice, per dare più brio al cappellino alternate i colori a vostro piacimento per creare un motivo. Io sono andata a occhio in base anche alla lana che avevo a disposizione.

Se siete pratiche di uncinetto in 1 ora riuscirete a fare tutto, io ci ho messo 3 giorni, perchè ogni volta mi ritagliavo una mezz'oretta di tempo fra una pappa e una nanna.

Dite, la verità, non calza a pennello???



mercoledì 25 febbraio 2015

Coordinato per l'inverno

Vi ricordate il mio passatempo in relax di qualche mattinata fa? Stavo lavorando a questo:


un coordinato cappello-scaldacollo in lana fatto all'uncinetto con una lana melange trovata per caso alla LIDL.

Vi chiedo perdono per la foto oRenda, ma sono rimasta senza macchina fotografica e il cellulare fa quello che può, specie in questi giorni nuvolosi.

Il lavoro è semplicissimo (anche perchè altrimenti sarei ancora a disfare e rifare...)
Lo scaldacollo è tutto realizzato a punto alto, con l'accortezza di lavorare solo sul filo posteriore del punto, in modo da far uscire quel grazioso motivo a righe verticali.
Il cappello è fatto tutto a mezzo punto alto, tranne gli ultimi 4 giri fatti a punto basso e presi solo da dietro (sempre per far venire il disegno a righe).

Come sempre sono partita da alcuni tutorial trovati in rete, ma poi strada facendo ci ho messo del mio cambiando qua e là e adattando alle mie misure, quindi non so darvi punti di riferimento precisi. Per il fiore che vedete (male, lo so, si vede malissimo!) sulla destra, invece ho seguito alla lettera questo semplicissimo tutorial su youtube di Annarella Gioielli.

Nonostante la foto non renda giustizia, il completo ha riscosso molto successo, tanto che sto lavorando ad un suo "gemello" per mia sorella. Prometto solennemente foto più decenti e magari anche una modella in carne e ossa (anche se -a dir la verità- la modella gonfiabile è perfetta, la metti in qualunque posizione e non si lamenta e puoi farla aspettare per ore immobile senza il rischio che ti faccia le smorfie).

A presto!