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venerdì 24 ottobre 2014

Lenzuolino con sorpresa

Quest'anno per la scuola materna avevo comprato 2 nuovi lenzuolini con angoli per la nanna di Davide, perchè quelli che avevo usato per il nido erano ormai lisi e un po' scoloriti.
Alla prima riunione, però, le maestre ci hanno spiegato che, non avendo una stanza dedicata per la nanna, la brandine che utilizzano vengono impilate una sull'altra in modo che le gambe di ognuna si infilino in quelle della sottostante. Insomma, è complicato da spiegare, ma il risultato finale è che avremmo dovuto tagliare gli angoli dei lenzuolini ed applicare dei nuovi elastici volanti, affinchè le zampe delle brandine potessero passare attraverso questi "buchi".

Sebbene i nuovi lenzuolini fossero costati il giusto, mi è sembrato un peccato mortale tagliarli da nuovi, per cui ho deciso -a malincuore- che avrei riutilizzato quelli del nido, che per fortuna non avevo ancora buttato.

Sui lenzuolini bisognava poi scriver il nome del bambino, in modo che le maestre li riconoscessero. Ma a questo punto, visto che c'ero...perchè non rendere un po' speciali questi lenzuolini disgraziati?!?

E così mi sono ricordata di lui, un tubetto di colore per stoffa FOSFORESCENTE che avevo comprato presa dall'entusiasmo (ho sempre adorato le cose fosforescenti) e che ovviamente non avevo mai usato.

Così, in pochi minuti ho dato vita e carattere ad un lenzuolino scolorito, con un disegno a tema spaziale, che di giorno si vede così:



...ma al buio diventa...COSI'!!!!


Che meraviglia, mi vien voglia di farmene uno anche per me, eheheheheh!!...

Come al solito una stiratina a rovescio per fissare i colori e poi è pronto per essere usato e lavato, anche in lavatrice!

L'effetto è spettacolare e il piccoletto ha apprezzato molto la sorpresa della mamma. Il prossimo passo è il cuscino e poi chi lo sa...una cameretta tutta fosforescente!!



lunedì 29 settembre 2014

Labirinto Magico

Quando arriva un fratellino, arrivano inevitabilmente anche tanti regalini per il pupino, ma in pochi si ricordano del fratello grande. Che ci rimane male. Non basta coinvolgerlo nell'apertura dei pacchetti, di fronte all'ennesima tutina o sonaglino vi guarderà perplesso e vi dirà: "Ma è per bambini piccoli!". Lo capisco, anche io sono stata sorella maggiore e per quanto provassi a fare la superiore dall'alto dei miei 6 anni, in fondo mi rodeva di vedere quello spreco di carte di regalo per una creaturina che a malapena sapeva tenere gli occhi aperti.
Però da mamma non credo sia giusto coprire di regali il più grande solo per non farcelo rimanere male, primo perchè non ci si può riempire la casa di balocchi (come se non ce ne fossero abbastanza), secondo perchè deve imparare che non è più solo e ognuno ha il suo giorno speciale da festeggiare. Altrimenti mi ritroverò a fare regali a tutti e 2 ad ogni compleanno solo per non farli sentire esclusi. Eh, no!

Ma niente vieta che dagli incarti di un regalo per il fratellino non possa nascere l'idea per un gioco da fare con il grande. E così, dalla confezione di una tutina è nato il Labirinto Magico.
Mentre il nano decorava il fondo della scatola con i pastelli a cera, la sottoscritta ritagliava il bordo del coperchio e lo piegava per ricavare le pareti del labirinto.
Un paziente lavoro di scotch per posizionare e attaccare le pareti e..via! Pronti a giocare!
Se volete potete segnare due pallini su partenza e arrivo, altrimenti potete lasciare libera interpretazione al percorso da fare.

Come pallina ho scelto di utilizzare un pon-pon, che ha il sacrosanto pregio di non rimbalzare e non fare rumore quando cade a terra. Voi però potete usare anche una biglia di vetro se preferite... (vi sfido!) E se non volete perdere la pallina coprite il lato superiore con un foglio di plastica trasparente, che vi permetterà di giocare senza farla uscire dalla scatola.

PS- Vi chiederete, ma cos'ha di magico questo labirinto? La magia sta nel fatto che il piccoletto ci ha giocato per un pomeriggio dimenticandosi dei suoi cartoni preferiti...se non è magia questa...

domenica 29 giugno 2014

Collana di pasta colorata

L'altro pomeriggio il mio pulcino è tornato dall'asilo con una bellissima sorpresa: una collana di pasta per la sua mamma (che sono io!) fatta con le sue manine.
Quando si dice "la creatività è di famiglia"!

Vi mostro con orgoglio il mio nuovo gioiello...e la mia attuale forma fisica...quella ROTONDA!


Ok, d'accordo, sono accecata dall'amore per mio figlio, lo so che non è davvero bellissima, ma farsela infilare dal mio principino è stata comunque una bella emozione, ve lo assicuro.


Ma visto che ci siamo, voglio raccontarvi come si fa a colorare la pasta con questi colori sgargianti. All'asilo la presentano ai bambini come una "magia", ma devo dirvi che questa tecnica mi era completamente sconosciuta e quando me l'hanno raccontata è parsa una piccola magia anche a me.

Per colorare la pasta si usano i fogli di carta velina. Come si fa? E' facile: basta prendere una ciotola di acqua a temperatura ambiente e metterci ammollo un foglio di carta velina del colore che più vi piace. A contatto con l'acqua la carta rilascerà il suo colore fino a diventare bianca. A questo punto si leva la carta e si butta la pasta. Qualche minuto di attesa per farla colorare e poi...basta scolare la pasta e metterla ad asciugare al sole.

Unico neo di questo procedimento: non potrete farlo fare ai bambini (almeno non ai più piccoli), perchè i coloranti della carta velina macchiano tanto le mani e non so se sono atossici, meglio non rischiare.

La pasta così colorata potrete usarla per fare collane, ghilande, collages, travasi e tutto ciò che la fantasia vi suggerisce.

Anzi, voi cosa ci fareste se veste a disposizione una bella ciotola di pasta dai mille colori? Datemi qualche idea!!

giovedì 1 maggio 2014

Porta monete spaziale

Oggi vi mostro un piccolo porta monete "da maschi" che ho fatto per raccogliere tutti i gettoni delle giostre del mio piccoletto in modo da portarmele dietro durante le uscite. Non so voi, ma in casa nostra la regola delle giostre è "1 giro, max 2 per giorno" e spesso mi ritrovo con avanzi di gettoni da usare le volte successive. Se mi ricordo di portarli e..se li ritrovo!! Di solito i gettoni scompaiono nei buchi neri delle mie borse per poi riapparire magicamente a distanza di mesi.
Sono una disordinata cronica, per me è fondamentale dare ad ogni cosa un posto o un contenitore, in modo da ritrovarla a distanza di tempo.
Ho pensato quindi che sarebbe una buona idea radunarli tutti in un piccolo portamonete. Riuscirò a ricordarmi di portarlo?
L'ho fatto bellino e adatto ad un bambino, sia come soggetto che per dimensioni, confidando nell'aiuto mnemonico del piccoletto...speriamo bene!



Poichè doveva essere piccolo sono riuscita a ricavarlo da tutti avanzini che avevo in casa: una vecchissima cerniera tolta da una veccia gonna di mia zia, un rimasuglio di nastro rosso di Natale ed un ritaglio di jeans (è incredibile quante cose si possono fare con 1 solo paio di jeans!!). Solo la stoffa anteriore non era un ritaglio, perchè per centrare bene il disegno ho dovuto sprecarne un po'.

Il piccoletto è soddisfatto, ora vediamo chi di noi si ricorderà di portarlo!




mercoledì 26 febbraio 2014

Costume da Cavaliere


Quest'anno mi sono voluta lanciare nella realizzazione del primo costume di carnevale fai-da-te per la piccola belva. Che però non si decideva mai sul soggetto. Siamo partiti dal Dinosauro per arrivare al Cavaliere, passando per: l'Indiano, il Cane, , il Supereroe, la Bambina (!) e molti altri.

Quando alla fine la scelta si è assestata sul Cavaliere ho iniziato a cercare disperatamente suggerimenti su internet per realizzare qualcosa di carino, ma allo stesso tempo facile e poco costoso.
Non è stato affatto facile. Più cercavo e più mi si confondevano le idee.
Ho cercato ripetutamente in tutti i negozi 99cent qualcosa che mi ispirasse e mi potesse aiutare nell'impresa.
Le nonne mi hanno guardato come una pazza: non bastava andare a comprare un costume? ma io no, rispondevo spavalda che si poteva fare (ma ci credevo sempre meno).
Alla fine il risultato è arrivato: vi presento il mio cavaliere senza macchia e senza paura, pronto a combattere una epica battaglia di coriandoli.

Il risultato non è bello come speravo, ma nel complesso fa la sua figura. Soprattutto il piccolo attore è rimasto soddisfatto e penso che questo sia l'importante.

Ma lo volete sapere come l'ho fatto?

Il materiale argentato che vedete è stato realizzato con un parasole gigante (2.80 x 0.90 metri) di quelli morbidi, non cartonati, comprato a soli 2.99 euro.

Corazza
Dal parasole ho tagliato una striscia lunga il doppio del busto del bimbo e larga un po' di più (io vorrei farglielo indossare con il giubbotto sotto). Ho sagomato la parte sotto le ascelle e fatto un buco al centro per la testa. ho rinforzato l'interno incollando 2 pannelli di cartone (1 avanti e 1 dietro, non sulle spalle) di dimensioni leggermente più piccole dell'esterno. infine ho dato una forma stondata all'armatura per farla aderire meglio al corpo, e con la spillatrice ho fissato ai lati dei nastri per chiuderla con un paio di fiocchi.






Scudo

Ho ritagliato dal cartone 2 sagome con la forma di scudo desiderata. Le ho incollate insieme per dare maggiore rigidità, poi l'ho dipinto con le tempere e ho aplicato una striscia argentata di rifinitura a coprire i bordi. All'interno ho incollato un passante di cartone per inserire il braccio.




Spada
Ho disegnato sul cartone due sagome della lama e due per l'elsa. Ho ricoperto con una striscia di parasole la lama e ho dipinto e decorato l'elsa. Alla fine ho assemblato il tutto con parecchia (ma parecchia) colla. Il risultato è scintillante e molto poco duro: perfetto per fare scena e non farsi male.


Elmo/Corona
Questa è stata la parte più difficile di tutte. Avrei voluto fare qualcosa che avesse la forma di un elmo, magari che avesse una griglie da aprire e chiudere davanti come quelli veri, ma ogni tentativo di realizzazione è stato un disastro. Ho cercato per tanto su internet, ma non ho trovato un tutorial che sembrasse facile da fare. Soprattutto, non sapevo come realizzare la parte tonda sopra la testa. Poi, in uno dei miei giri esplorativi da 99cent ho avuto l'illuminazione: ho comprato un cappellino da clown argentato e gli ho tagliato la tesa. Su suggerimento del non-marito, invece di inventarmi una griglia complicata ho ripiegato su una striscia di parasole tagliata a mo' di corona. Il pupo ha apprezzato e quindi la scelta è stata definitiva. L'ho applicata con la spillatrice. Davanti ho incollato uno stemma con un drago blu.

Ghette/Stivali
Con gli avanzi del parasole ho tagliato due strisce alte quanto la distanza ginocchio-caviglia e lunghe quanto la circonferenza del polpaccio (un po' di più considerando che vanno messe sui pantaloni) e due mezzi ovali grandi abbastanza da coprire le scarpe senza intralciare il passo.
Non ho cucito niente, ho agito solo di spillatrice per assemblarli. Per chiuderle sul retro ho fissato con la spillatrice due pezzi di velcro.


Insomma, per adesso ancora non lo abbiamo indossato alle feste di carnevale, solo in casa durante le prove, ma il risultato mi piace. Certo, non è un costume robusto, ma ho speso 4 euro (parasole 2,99 + cappellino 0.99): il cartone l'ho recuperato da scatole abbandonate in ufficio e destinate al macero, il nastro l'ho pescato dalla mia scatola dei fili, infine ho stampato qualche immagine e utilizzato mezza scatolina di punti per spillatrice.




Io sono soddisfatta, voi cosa ne dite?