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mercoledì 9 novembre 2016

Pupazzino orsetto

Di chi è questo musetto simpatico e sbarazzino?
Di un orsetto birichino, 
che farà felice un bel bambino
mentre fa la nanna nel suo lettino.

Volevo dare un nome a questo orsetto, ma poi ho deciso che sarà il suo nuovo compagno di giochi  a sceglierne uno perfetto per lui. Mi piace regalare ai bimbi delle mie amiche un piccolo pensierino fatto con le mie mani, che non ha un gran valore (e non è bello come i peluche che si trovano nei negozi) ma è sicuramente un pezzo unico realizzato pensando proprio a quel bambino che lo avrebbe ricevuto.
Il pupazzino orsetto è realizzato con morbido pile e pannolenci e con un ritaglio di maglina a righe recuperato dalle maniche di un body che mio figlio aveva messo solo 2 volte ed era così carino che era un sacrilegio buttare via. 
Gli occhi e la bocca sono ricamati a mano mentre il nasino è una pallina di stoffa imbottita (e applicata con mille mila cuciture di rinforzo per evitare che si stacchi). 
L'ho imbottito senza esagerare, in modo che sia morbido ma facile da acchiappare anche dalle manine più piccole.
E visto che finalmente è arrivato il freddo...una bella sciarpina di panno per tener calda la gola!



giovedì 14 aprile 2016

Bavaglini fantasia

Ho scoperto troppo tardi quanto sia facile cucire bavaglini di forme e fantasie diverse. Troppo tardi, almeno, per i miei bimbi. Il grande ormai porta il bavaglino solo all'asilo (e quando si ricorda di portarlo) anche se comunque non gli serve più. Il piccolo in realtà si sbrodola e si impatacca, ma vede il fratello che è senza...e non lo vuole.
Ma per fortuna ho un sacco di amiche con la pancia e posso sbizzarrirmi con loro!

Per il neo arrivato Kurmi ho preparato questi due bavaglini morbidi in cotone fantasia e spugna, uno con la forma classica stondata, l'altro con una forma a bandana. Entrambi chiusi da un bottone a clip, velocissimo da aprire e chiudere.

Cucire bavaglini è divertente e facilissimo, non importa neanche avere un cartamodello, basta prendere uno di quelli che avete in casa e ricalcarne la sagoma. Sul davanti potete sbizzarrirvi con fantasie e applicazioni (ma ricordate di non usare bottoni o perline che potrebbero staccarsi ed essere ingeriti!!) mentre per il retro basta della semplice spugna, che potrete ricavare anche da vecchi asciugamani.

Qui potete vedere i bavaglini splendidamente indossati da due modelli di eccezione: Giuggiolone, a cui il bavaglino fa da coperta e Cosimo, che ammira gli aeroplanini.



lunedì 22 febbraio 2016

L'orto di Petuzzo

Un paio di settimane fa, durante la riunione del nido mi hanno rifilato sono aggiudicata un lavoretto da fare a casa. Le maestre del piccolo C hanno chiesto a noi mamme di aiutarle a preparare il materiale per una scatola narrativa. 
Non sapete cos'è una scatola narrativa? ok, ci provo.
Una scatola narrativa è una scatola (appunto) che contiene tutto l'occorrente per raccontare una storia: di solito c'è un "tappetino" che funziona da base/palcoscenico per il racconto della storia e si stende all'inizio del racconto davanti ai bambini, poi durante il racconto dalla scatola saltano fuori piccoli personaggi o oggettini che aiutano i bambini a visualizzare la storia.
In questo caso la storia da rappresentare era quella di Petuzzo, una filastrocca della tradizione Fiorentina in cui una mamma chiede al bambino Petuzzo di "andare nell'ortuzzo a prendere un cavoluzzo per il babbo che sta male". Ovviamente Petuzzo dice di NO e da qui si innesca un meccanismo a cascata in cui vai personaggi vengono chiamati in soccorso dalla mamma per convincere Petuzzo e rispondono sempre di no. Solo il gatto, alla fine, dirà di sì e questo scatenerà una cascata di Sì al contrario, fino a che Petuzzo si convincerà ad andare nell'ortuzzo.
Se volete leggervela tutta la trovate qui.

Ma torniamo al mio lavoretto, che mi ha visto impegnata nelle serate delle ultime 2 settimane.

Durante la riunione le maestre hanno chiesto chi si offriva di rivestire una scatola di stoffa. Facile, dai. Ma non mi sono offerta, mi pareva brutto fare quella che sa fare sempre tutto. 
Poi hanno chiesto chi si offriva di preparare i personaggi con dei gomitolini di lana. Di nuovo son stata zitta. Ma il problema è che son state zitte tutte. Sigh!
A fine riunione un'anima pia si è offerta per i gomitolini, ma per la scatola ancora nulla. E si è sentita una vocina di fondo "ma la mamma di C è tanto brava...". E via tutti "dai, dai, falla te! falla te!".
Ok, mi son detta, rivestire una scatola di stoffa è facile e veloce, si può fare. E ho accettato. Lo avessi mai fatto. 
Insieme alla scatola è arrivata la fregatura la richiesta: "sai, ci servirebbe anche un tappetino...magari che rappresenti l'orto...". Lo sapevo. Sgrunt!

Il problema non era tanto che non sapevo dove trovare il tempo, che forse non mi bastava la stoffa...no, il problema era il soggetto: ma voi avete mai pensato di cucire un ORTO?!? No, vi capisco. E del resto mi pare che a pochi sia mai venuto in mente, visto che anche in rete ho trovato ben pochi spunti.
Pensa che ti ripensa, ho improvvisato un orto con un feltro marrone trapuntato giallo-ocra e sopra ci ho cucito delle verdure monodimensionali (per niente proporzionate) e un cavoluzzo 3D.


Sono molto soddisfatta, sì, lo ammetto e me ne vanto. Perchè me lo sono pensato e fatto tutto da sola.

Per semplicità ho scelto di lavorare con il pannolenci, perchè non filaccia, non ha bisogno di orli ed è un materiale molto adatto alle manine paciocchine dei bambini. E poi in casa ne avevo tanto e di tanti colori e mi ha permesso di non acquistare nulla.

Vi lascio anche qualche particolare: non fate caso alle cuciture storte e imprecise, non sono un asso con la macchina da cucire ma l'insieme funziona e questo basta per un progetto casalingo ad uso casalingo.

Il cavoluzzo e i pomodori
i broccoli, i peperoni e le melanzane
le carote e i cipollotti

E' stata una faticaccia, lo ammetto, ma ora ne rifarei altri 100.


  

giovedì 10 settembre 2015

Set per asilo nido a tema mare

Fra pochi giorni anche il piccoletto di casa inizierà la sua avventura con la scuola ed andrà all'asilo nido. 
Che emozione, ha già 1 anno!
Per una occasione speciale bisognava che la mamma preparasse qualcosa di speciale, non trovate? E così quest'estate ho passato i miei momenti liberi architettando questo set per l'asilo, composto da 2 sacchettini di stoffa e una scatolina rivestita di stoffa

Il nido di mio figlio ci aveva chiesto infatti 2 sacchetti di stoffa: uno da lasciare a scuola con un cambio, l'altro servirà invece per portare avanti e indietro da casa un bavaglino pulito ogni giorno.
Inoltre, ad ogni genitore era stato affidato un compito: preparare una scatolina che il bambino lascerà nella sua buchetta e in cui potrà conservare il ciuccio, un giochino portato da casa e tutti i piccoli tesori che raccoglierà in giardino.

Per il mio bambino più grande, 3 anni fa avevo ricamato a punto croce un nastro di tela aida e mia suocera aveva cucito dei sacchettini applicandocela sopra. Questa volta, visto che ho imparato a cucire, i sacchetti li ho voluti fare io stessa e per quello che farà ogni giorno il percorso casa/asilo ho pensato ad un modello a forma di pesce, che avevo visto su una rivista molto tempo fa.

Così è nato lui, un simpatico pescione multicolor. All'inizio volevo inserire anche qui un ricamino punto croce, ma poi ho optato per una soluzione diversa, scrivere il nome direttamente sulla coda, con dei pennarelli da stoffa.

Soddisfatta del mio lavoro, bisognava poi pensare all'altro sacchetto, che dovendo contenere il cambio doveva essere bello ampio e di forma regolare. Di stoffa me ne era avanzata tanta, ma nessun ritaglio che bastasse da solo, quindi mi sono lanciata nel mio primo (faticoso!) progetto di patchwork: ho ricavato tante strisce alte 5 cm e lunghe tutte uguali, le ho unite alternando le fantasie e ho aggiunto due passanti verdi utilizzando altri avanzi che avevo in casa. E' stato un lavoro bello lungo, soprattutto perchè ad ogni unione striscia-con-striscia ho voluto ripassare i bordi a zig zag per non far sfilacciare la stoffa. Con lo stesso verde dei passanti ho ricavato delle lettere per scrivere il nome. Mi sono aiutata con la carta termo adesiva, ma disegnare le lettere C e S al contrario è stata una bella impresa, così come riuscire a disegnare tutte lettere delle stesse dimensioni. Anche se bastava un colpo di ferro per attaccare le lettere, le ho volute rifinire con un piccolo punto festone a macchina. Bello, eh, ma mi ci sono finita gli occhi...
Non volevo foderare il sacchetto, ma alla fine ho dovuto farlo (sigh!), perchè per quanto mi sia sforzata di rifinire tutto non mi piaceva vedere nell'interno mille fili e cuciture.






Infine la scatolina. Non avevo molte idee e nemmeno ispirazioni che potessero essere di aiuto. Per il più grande avevo scelto il tema del bosco (puoi vederlo qui), alla fine, ispirata dal sacchetto-pesce e dalla stoffa azzurra ho scelto il tema mare.

Che ve ne pare? tutto pronto appena in tempo per l'inizio della scuola, ora non resta che aspettare che suoni la campanella!