Visualizzazione post con etichetta EasyMum. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta EasyMum. Mostra tutti i post

mercoledì 20 gennaio 2016

Cosa si mangia oggi?

Nella vita di una mamma ci sono mille mila cose a cui pensare, anche quando si ha la fortuna di avere accanto un compagno/babbo supercollaborativo come il mio. Il tempo non basta mai, e quel poco che si ha è facile sprecarlo, a volte, per cose che con un minimo di organizzazione si potrebbero risolvere in pochi minuti.
Quante volte vi è capitato di tornare a casa la sera e dire "mmmm... che si mangia stasera???". "Pasta? no, via, l'ho mangiata a pranzo. Pollo? già fatto ieri sera. Hamburger? cavolo, sono nel congelatore!".
Questi di solito sono i preamboli delle mie cene-trash, in cui si mette insieme alla bell'e meglio un primo veloce, un secondo freddo o qualche avanzo.
Ogni tanto può capitare e non è mal di nessuno, ma quando comincia a capitare 2/3 volte a settimana...bisogna correre ai ripari! 

Visto che sto fuori tutto il giorno ho bisogno di essere organizzata in modo da saper già cosa fare quando tornare a casa e non perdere tempo. 

Questo è il mio fido alleato: un menù planning settimanale.

In rete ne trovate di tutti i tipi, magari anche corredati di spazio per annotare la lista della spesa, basta cercare su google immagini meal planner per trovarne a bizzeffe.

Io ne ho usati vari nel tempo, ma alla fine ho disegnato il mio personale, che tenesse conto del fatto che non mi servono spazi per i pranzi dal lunedì al venerdì, visto che siamo tutti fuori casa, ma avesse doppi spazi per il fine settimane e che non prevedesse la lista della spesa, visto che ormai da tempo uso una apposita app sul telefonino (a proposito, se vi interessa posso dedicare un post speciale a questa soluzione...mai più liste dimenticate a casa o in ufficio o fogliettini sparsi...una figata!).

Non è bellissimo il mio "meal planner" lo so, ma va bene per me e questo basta. Ogni fine settimana lo compilo per la settimana successiva tenendo conto di quello che mangeranno i bambini a scuola in modo da non ripetere le stesse cose.
Come faccio a decidere i piatti in anticipo? Dipende parecchio dalla spesa che faccio (di solito il venerdì sera) ma anche da qualche idea vista in rete o dalla voglia di cucinare qualcosa che non si mangia da un po'. 
In questo modo posso preparare un po' in anticipo, scongelare per tempo e cercare di garantire una certa rotazione nei cibi che mangiamo. Inoltre questo "occhio critico" all'ultima spesa e al contenuto di frigo e dispensa mi aiuta a sprecare meno cibo (anche se ancora si può migliorare).

E voi? quali trucchi usate per non perdere tempo nelle attività quotidiane?


giovedì 7 gennaio 2016

Easymum: guinzaglio da Biberon

Dopo tanto tempo torno ad illustrarvi un piccolo trucco per mamme. Io l'ho acquistato per curiosità, ma adesso non riesco più a farne a meno.
E' un porta biberon elastico che può essere legato al passeggino, al seggiolone, alla borsa.

Se anche voi avete un diavoletto lancia-tutto il cui sport preferito è sfidare la forza di gravità lanciando tutto di sotto dal passeggino (chi te lo dice che qualcosa tutt'a un tratto non si metta a volare, invece che cadere a terra?) lo amerete.


Non ha un nome specifico, io lo chiamo "guinzaglio da biberon".
In pratica è un laccetto elastico con due anelli alle due estremità: da una parte l'anello presenta due occhietti buffi e una chiusura a velcro per farlo ben aderire al contorno di qualsiasi biberon o borraccia. Dall'altro ha una serie di bottoncini clic clac in modo da fissarlo al passeggino (o dove vi pare).

E' di stoffa morbida quindi non fa male ai bambini e basta un giro in lavatrice e torna come nuovo.

Da oggi non vedrete più rotolare per terra il bibe del vostro pargolo proprio mentre state attraversando le strisce, ci pensa lui!!


Non è geniale???

Gli ideatori sono -manco a dirlo- tedeschi, la ditta si chiama Kathe Kruse anche se non sono riuscita a trovare questo oggetto fra i prodotti del loro sito internet.
Non costa gran che (mi pare poco sopra le 10 euro) ma le più smanettone possono tranquillamente provare a farselo da sole. Se provate a rifarlo mandatemi una foto o un link al vostro blog, sono curiosa di vedere la vostra versione.





lunedì 30 marzo 2015

Rivelazioni #nonsonowonderwoman

Via, si ricomincia, è lunedì, e ci si lascia alle spalle una settimana passata a festeggiare ripetutamente il quattrenne che stamani al risveglio mi ha chiesto "mamma, ma il mio compleanno è finito?" ("grazie al cielo, tesoro!!").
Una settimana divertente per lui, quanto devastante per la sottoscritta, perché ancora non ho ben ripreso il ritmo casa-ufficio-cose da fare e doverci mettere in mezzo anche la festa di compleanno è stato il colpo di grazia.

In realtà -a ben vedere- io per questa festa di compleanno ho fatto ben poco, mi sono limitata a fare il "direttore d'orchestra": ho fissato la stanza, prenotato pizza e schiacciata al forno, comprato bibite e stoviglie di plastica, ordinato alle nonne dolci e biscotti, contattato una animatrice per i bambini, agghindato la stanza con i festoni. Stop. 

Avrei voluto fare io il dolce, ma non potendo prender libero in ufficio non ero sicura di riuscire a ricavarmi il tempo. 
Mi sarebbe piaciuto organizzare una festa a tema ma sono partita a pensarci troppo tardi. 
Mi stavo documentando su quali giochi fare/organizzare per bambini di 4 anni, ma poi ho capito che non ci si improvvisa così su due piedi e ho chiamato chi sa come si fa e ha già tutto il materiale pronto. Ed è stato un successo.

Sapete? Grazie a questo compleanno disorganizzato ho capito che nonostante tutto sono una buona mamma. 

Tutti i giorni da 4 anni a questa parte leggo blog, mi informo, copio idee, prendo spunti.
Spesso il messaggio che passa attraverso i siti dedicati (o almeno è il messaggio che arrivava a me, sia chiaro) è che per essere una brava mamma bisogna essere Wonderwoman. 
Bisogna essere cuoche provette per cucinare solo cibi sani e nutrienti: compri merendine ed omogeneizzati pronti? sciagurata! 
Bisogna saper disegnare, incollare, inventare o i tuoi figli si annoieranno a morte, cucire loro pupazzi e vestiti per farli sentire speciali, portarli al museo o rimarranno ignoranti a vita.

Chi mi conosce sa che adoro cucinare, mi piace inventarmi lavoretti per me e per i miei figli, portarli ad esplorare il mondo in tutti i suoi aspetti. Ma non si può essere sempre così, o almeno io non ci riesco. Ci sono giorni settimane, in cui fatico a mettere insieme tutte le cose da fare, in cui mi ricordo alle 7 di sera che c'è da preparare la cena e ho tutto nel freezer, in cui vorrei mettermi a dipingere in terrazza ma ci sono pile di panni da lavare/stirare e parcheggio i figli alla tv, che vorrei fare e fare e fare ma poi alle 10 crollo svenuta sul divano.
In questi giorni di corse frenetiche, in cui non potevo sprecare alcun minuto -ma poi finivo sempre per fare tardi- ho avuto una rivelazione. Basta. Bisogna imparare a dire basta. Riconoscere i propri limiti con serenità.
Non riuscire a fare tutto da sola non significa essere una cattiva mamma. Ingaggiare una animatrice non significa disinteressarsi, significa accettare il fatto che "a me non mi riesce e però vorrei una festa in cui i bambini si divertissero". Se la festa a tema non è uscita, vuol dire che ci penseremo il prossimo anno. Se il dolce lo ha fatto la nonna...meglio, era anche più buono del mio.

Scusate lo sfogo, ma vorrei che la mia esperienza fosse utile anche ad altre mamme. La società ci chiede di essere perfette casalinghe, perfette cuoche, mamme serafiche che non urlano nemmeno davanti ad un divano pitturato di blu. Ma a noi piace anche studiare, avere un lavoro che riconosca i nostri sforzi fatti durante l'università (ma secondo voi mi sono sciroppata 3 esami di analisi matematica per fare la casalinga?!?), andare in palestra, rilassarci mezz'ora la settimana senza pensare a nulla. 
Troppo per 24 ore al giorno, non credete? 

#nonsonowonderwoman



lunedì 16 marzo 2015

EasyMum - Lacci Elastici

Sono passate quasi 2 settimane dal mio ultimo post, ma ho avuto un motivo più che valido:sono state le mie ultime due settimane a casa da mamma casalinga e ho deciso di dedicare tutto il mio tempo ai miei pargoli, alle faccende di casa, a fare tutte quelle giratine che da oggi non potrò più fare perché rinchiusa in ufficio.
Ebbene sì, il congedo di maternità è giunto al capolinea, oggi la sveglia è suonata anche per me e via a correre per lavarsi-vestirsi-pettinarsi-uscire-montare in motorino-timbrare il cartellino. Che stress!!
Alle 9.00 mi pareva di aver già corso la maratona di New York (e di averla inesorabilmente persa) ed eravamo appena all'inizio!!
Continuo a ripetermi che via via troverò il modo di incastrare tutto e vi prego lasciatemi illudere che prima o poi ce la farò.

So già che mi perdonerete per questa lunga assenza, ma per darvi un motivo in più oggi voglio mostrarvi un piccolo trucchetto che -spero- risolverà il problema delle temutissime scarpe coi lacci da legare.

Fin dall'asilo nido le maestre hanno insistito affinché dotassimo i nani di scarpe senza lacci, in modo da cercare di renderli autonomi nelle operazioni di vestizione/svestizione. Sante donne! Ci è voluto del tempo, ma effettivamente ora il quasi-quattrenne va che è una meraviglia.
Ma che fare se vi regalano un paio di scarpine con i lacci? Le rifiutiamo? MAI! Le lasciamo solo per le occasioni in cui ci siamo noi? E' un peccato...
E allora... "l'ingegnere si ingegna" come dico sempre io. Perchè non sostituire i classici lacci con degli elastici?



Et voilà! In 5 minuti il gioco è fatto, bastano un paio di nodi in cima e in fondo (io ho usato delle vecchie perline di legno che avevo in casa, ma anche un nodo va bene) e un po' di smalto trasparente (sì, quello per le unghie) per far sì che il cotone tagliato non sfilacci. Potete giocare con i colori e le dimensioni in base a ciò che trovate in merceria. Io ad esempio ho messo il filo a doppio perchè non l'ho trovato abbastanza grosso quello colorato. Elastici tondi o a fettuccia vanno bene comunque e le scarpe si infileranno con facilità.

Banale la soluzione e ridicola la spesa: io per 2 metri di elastico ho speso 1 euro!

Che ne dite, ci provate anche voi? O avete altre soluzioni alternative da suggerirmi?




giovedì 19 febbraio 2015

Alla ricerca del tempo perduto

Spesso amiche e conoscenti mi chiedono "Ma dove trovi il tempo per fare tutti quei lavoretti?!?". Beh...avete presente tutto quel tempo che voi passate a pulire casa? ...le ore che passate in palestra a sudare? ...i pomeriggi rilassanti passati a dormicchiare sul divano guardando un bel film?

Ora, detto così, sembra che io sia una faticona insonne che lascia vivere i propri figli nel caos e ha poco rispetto per la sua forma fisica. Ma no, non è così. E' che per me le priorità sono diverse: mi occupo della casa ma senza farmene una malattia, mi tengo in forma facendo il minimo indispensabile visto che mi costa tanta fatica, cerco di fare più cose possibile in una giornata ma se mi siedo sul divano alle 9 la sera dormo come una bambina. Soprattutto, cerco di sfruttare ogni momento affinchè sia produttivo e mi dia gratificazione.



Questa foto e questo breve post è per dimostrare che a volte un giretto ai giardini può essere un momento di  svago anche per le mamme.

Lo sappiamo, a casa ce ne sono sempre mille da fare, se ci sediamo a uncinettare 10 minuti sul divano ci sentiamo subito in colpa perchè ci sarebbero dei panni da stirare, o i vetri da pulire. per non parlare dei bambini che subito ci reclamano per un gioco insieme. 

Uscire a volte è una liberazione, secondo la santa regola "Occhio non vede, cuore non duole" ci dimentichiamo del caos di casa e allora perchè non approfittarne per dedicare una mezz'ora solo a noi?
L'altro giorno ero a spasso con il piccoletto, ancora nella splendida età in cui l'aria esterna provoca una immediata sonnolenza. Dopo il classico giretto forno-farmacia-ortolano, visto che se la dormiva della grossa ne ho approfittato per rilassarmi su una panchina al solicino e mentre lui dormiva ho tirato fuori i ferri del mestiere.

lì per lì ho pensato "certo, chi mi vede crederà che sono scema", poi mi sono detta che non c'era niente di che vergognarsi, mi stavo solo rilassando, come chi legge un libro o chi va a correre (d'accordo, io mi vergogno da morire quando vado a correre, ma questa è un'altra storia).

E così mi sono goduta la mia mezz'oretta di sole e silenzio. 
Mettete anche voi i ferri del mestiere nella borsa del passeggino!!


A proposito, che cosa stavo facendo? E' quasi finito, se viene bene fra qualche giorno ve lo faccio vedere!!


venerdì 6 febbraio 2015

EasyMum: nastro per sonaglini

Con questo post vorrei lanciare una nuova mini rubrica sul mio blog, che chiamerò EasyMum e raccoglierà idee, suggerimenti, segnalazioni che possano aiutare a rendere più semplice la vita di tutte le mamme.
I post di questa sezione riguarderanno idee lanciate e realizzate dalla sottoscritta, ma anche tutto ciò che di utile si può trovare in rete e -perchè no- anche le VOSTRE idee e segnalazioni!

Pertanto siete tutti invitati a scrivermi nei commenti per candidarvi a presentare una idea EasyMum e io vi dedicherò un post: potrà essere una trovata vostra o una segnalazione di qualcosa scoperto in rete, quello che vi chiedo è che voi lo abbiate provato, in modo da raccontarmi la vostra esperienza.

Per questa prima settimana voglio presentarvi una idea banale, tanto banale da non avere nemmeno un nome vero.
Intorno ai 4 mesi di vita i bambini iniziano ad afferrare gli oggetti, di solito per studiarli da vicino ricoprendoli di bava e noi facciamo salti di gioia, piene di orgoglio materno per quelle piccole manine acchiappine. Poi i nostri bimbi imparano a stare seduti e quegli oggetti non solo vengono afferrati e sbavati, ma anche lanciati amorosamente di sotto dal seggiolone, o dal passeggino, o dal lettino.
La prima volta si ride, si dice "bravo birbante!", la seconda volta facciamo le finte arrabbiate, alla ventesima la tentazione è di fiondare quei balocchini fuori di finestra.
Chi di noi spingendo il passeggino non si è mai voltato indietro scorgendo una scia di balocchi degna di pollicino? Quante sono rimaste incriccate con la schiena nel tentativo di riacchiappare il sonaglino preferito sotto il letto? E quante si sono vergognate infilandosi carponi sotto il tavolo della pizzeria cercando fra le molliche sporche una macchinina?

Stufa di queste situazioni ho preso un nastro di raso (fra l'altro riciclato da una confezione regalo di una erboristeria) abbastanza lungo e alle estremità ho applicato un bottone automatico, in modo da chiuderlo ad anello.
In questo modo posso passarlo nelle fessure dei giochi e legarli a seggiolone/sedia/passeggino in modo che se cadono (e cadono!) rimangono appesi, non toccano terra e si recuperano facilmente.
Il nastro deve essere lungo per permettere al bambino di giocare senza esserne infastidito e morbido perchè non si faccia male.
Il bottone automatico non è obbligatorio, ma è più veloce da aprire al volo di un nodo che potrebbe stringersi a morte.

Lo so, è una idea di una banalità disarmante, ma vi assicuro che è molto utile, io me lo porto sempre dietro!

Via, adesso tocca a voi, quali idee vi hanno aiutato  risolvere un problema? Scrivetemi!!